La ragazza che non vuole più andare a scuola

 foto di coperina ragazza non vuole andare a scuola

A volte, la scuola può sembrare un mondo difficilissimo in cui trovare il proprio posto. Specie quando si è adolescenti. E’ questo il caso di una ragazza che, compiuti i 16 anni, vorrebbe abbandonare gli studi per andare a lavorare nell’attività di famiglia. La mamma, però, non è d’accordo perché vorrebbe che sua figlia conseguisse quantomeno il diploma. Cosa consigliare allora? Risponde Daniele, admin di Skuola.net, a cui questo genitore in difficoltà si è rivolto.

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LA RAGAZZA CHE NON VUOLE ANDARE A SCUOLA - Ecco cosa scrive la nostra utente: "Sono una mamma di una ragazzina di 15 anni, mia figlia frequenta la seconda superiore. Purtroppo vuole interrompere gli studi, non si trova bene e si fa venire tutti mali del mondo. Noi abbiamo una nostra attività e a lei piace molto il nostro lavoro, ma noi insistiamo che prima deve finire gli studi. Lei però ha deciso che quando compie 16 anni a fine dicembre smetterà di andare a scuola. Può farlo davvero? Noi come dobbiamo comportarci?".

CAPIRE QUAL E’ IL PROBLEMA – Prima di tutto, il direttore di Skuola.net consiglia di capire “quale sia il problema di fondo di sua figlia con lo studio”. Se cioè questa volontà di lasciare da scuola dipende dalle materie studiate oppure dal carico di lavoro e dall’impegno richiesto. “Potrebbe essere che sua figlia non si trovi bene a scuola e veda nella vostra attività commerciale una sorta di fuga dalla realtà che la opprime”. Questa, però, prosegue Daniele Grassucci, sarebbe comunque una scelta sbagliata perché “in quanto non libera ma condizionata da fattori esterni”.

SEGUIRE LE PROPRIE INCLINAZIONI – Tuttavia, è giusto anche assecondare le naturali inclinazioni dei propri figli. E, quindi, se la ragazza è realmente portata per gestire l’attività di famiglia, sarebbe un errore anche vietarle di dedicarsi al lavoro che lei desidera fare. E, in questo caso, il direttore di Skuola.net consiglia alla mamma di far fare alla figlia un periodo di prova presso l’attività di famiglia, magari anche assentandosi da scuola per un breve periodo, per capire sia se è realmente portata per il tipo di lavoro che vorrebbe svolgere, sia se è davvero motivata ad abbandonare gli studi. Ma sottolinea Daniele Grassucci, questa valutazione deve essere fatta “non da genitori ma da datori di lavoro”.

TROVARE UN IMPIEGO – Se poi, la ragazza non dovesse essere portata per il tipo di lavoro che vorrebbe svolgere, ma fosse comunque intenzionata ad abbandonare gli studi, deve essere chiaro che dovrebbe sostituire l'impegno a scuola con un altro impiego. Come anche bisogna essere intransigenti sul fatto che “qualsiasi lavoro, richiede passione, talento e formazione”. Quindi, anche se dovesse lasciare la scuola per mandare avanti l’attività di famiglia “dovrà impegnarsi nel dotarsi di tutte quelle competenze, teoriche e pratiche, di cui c'è bisogno”.

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Daniel Strippoli

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