Liceo scientifico o Liceo linguistico? Come scegliere

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri

In questa fase di transito, tra la paura di sbagliare e il poco orientamento che forniscono le scuole, lo stato di incertezza in cui possono trovarsi gli studenti che si apprestano ad entrare in una tipologia di scuola del tutto nuova, può essere controproducente se non è accompagnato da una corretta dose di informazioni in merito. Ma, al di là di tutti i consigli e le informazioni che si possono trovare, è fondamentale per ognuno dare spazio e voce alle proprie attitudini personali e potenziarle trasformandole in vere e proprie competenze e capacità. Scegliere una scuola, in qualche modo significa sempre anche scegliere sé stessi.
Dopo questa, a mio avviso, importante premessa, vediamo ora di fare un po’ di chiarezza sulle materie previste e su alcuni possibili sbocchi futuri.

Liceo scientifico: cos’è?

Il sito del Miur definisce e trova il fondamento di questa scuola nella finalità che essa si prefigge mediante “l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali”.
Accompagna quindi lo studente in un percorso di conoscenza e approfondimento nella “ricerca scientifica e tecnologica”, integrato con attività laboratoriali, in un dialogo continuo fra le diverse forme di saperi e le metodologie ad essi connesse.

Liceo linguistico: cos’è?

Lo scopo di questo istituto secondario è quello di riuscire a conoscere e padroneggiare con fluidità e agilità ben tre sistemi linguistici, oltre l’italiano lingua madre. Lo studio dell’apprendimento della lingua,viene affiancato da quello, altrettanto importante ed imprescindibile, dell’ “identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse”, in un’ottica di impronta marcatamente interculturale.
I livelli, che fanno riferimento al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue, a cui la scuola si prefigge di portare gli studenti sono il B2 per la Lingua e Cultura 1, e B1 per la Lingua e Cultura 2 e 3.
Per favorire ed incoraggiare l’intercultura sono inoltre previsti “scambi culturali virtuali e in presenza, visite e soggiorni di studio anche individuali, stage formativi in Italia o all’estero” per integrare e dare anche un senso al percorso di studio.

Liceo scientifico: cosa si studia? Quante ore?

Come si intuisce già dal nome, le materie più gettonate in questo liceo sono quelle attinenti proprio alle scienze. Tra queste, come previsto dal quadro degli orari presso il sito della pubblica istruzione, in ordine decrescente di ore, troviamo:
Matematica, con Informatica nel primo biennio (165 ore ad anno nel bennio; 132 ore ad anno nel triennio)
Fisica (66 ore ad anno nel biennio; 99 ore ad anno nel triennio)
Scienze naturali, tra cui biologia, chimica, scienze della Terra (66 ore ad anno nel biennio; 99 ore ad anno nel triennio)
È bene specificare che, sebbene il posto d’onore nel liceo scientifico spetti alle materie da cui trae il suo nome, tuttavia è un mito da sfatare il fatto che non si faccia italiano o se ne faccia “poco”, come spesso si sente dire dai ragazzi giovani poco informati. Diamo un’occhiata al numero di ore nelle cosiddette materie umanistiche:
    - Lingua e letteratura italiana (132 ore ogni anno per tutti gli anni)
    - Lingua e cultura latina (99 ore ogni anno per tutti gli anni)
    - Lingua e cultura straniera (99 ore ogni anno per tutti gli anni)
    - Storia e Geografia (99 ore ad anno nel biennio)
    - Storia (66 ore ad anno nel triennio)
    - Filosofia (99 ore ad anno nel triennio)
Infine, per completare il quadro rimangono le materie che coinvolgono le abilità più “pratiche”:
    Disegno e storia dell’arte (66 ore ogni anno per tutti gli anni)
    Scienze motorie e sportive (66 ore ogni anno per tutti gli anni)
    Religione Cattolica o Attività alternative (33 ore ogni anno per tutti gli anni)
Si ricorda che esiste, accanto all’indirizzo sopra delineato del liceo linguistico, si affianca quello che prevede l’Opzione scienze applicate in cui sostanzialmente il quadro degli insegnamenti non cambia molto, ma vengono ripartite diversamente, anche se di poco, le ore, con un aumento esponenziale ma graduale di quelle dedicate alle Scienze naturali (da 99 ore nel primo anno fino a 165 nell’ultimo).

Liceo linguistico: cosa si studia? Quante ore?

Amanti delle lingue e delle culture straniere fatevi avanti, ecco la scuola che fa per voi!
In questi istituti si possono imparare fino a 3 lingue diverse, con la possibilità di dialogare per 33 ore annuali con un docente di madrelingua!
Nel quadro reso manifesto dalla pubblica istruzione vediamo che le ore dedicate ad una lingua straniera su tre diminuiscono, mentre per due lingue straniere su tre la proporzione del numero di ore si inverte e aumentano:
    - Lingua e cultura straniera 1 (132 ore ogni anno nel biennio, 99 ore ogni anno nel triennio)
    - Lingua e cultura straniera 2 (99 ore ogni anno nel biennio, 132 ore ogni anno nel triennio)
    - Lingua e cultura straniera 3 (99 ore ogni anno nel biennio, 132 ore ogni anno nel triennio)
Lo studio delle materie umanistiche anche qui risulta sostanzioso, sebbene in misura minore rispetto a quello del liceo scientifico visto in precedenza:
    - Lingua e letteratura italiana (132 ore ogni anno per tutti gli anni)
    - Lingua Latina (66 ore ogni anno ma previste solo nel biennio)
    - Storia e Geografia (99 ore ad anno nel biennio)
    - Storia (66 ore ad anno nel triennio)
    - Filosofia (66 ore anno nel triennio)
Un calo più significativo rispetto al liceo scientifico, come è facile immaginare, si riscontra invece nelle ore dedicate alle materie matematiche e delle scienze:
    - Matematica (99 ore ogni anno nel biennio, 66 ore ad anno nel triennio)
    - Fisica (66 ore ad anno nel triennio)
    - Scienze naturali (66 ore ogni anno per tutti gli anni)
Quasi equivalente risulta invece essere il tempo dedicato alla Storia dell’arte, alle Scienze motorie e sportive e alla Religione cattolica o Attività alternative.

Liceo scientifico: cosa fare dopo il diploma?

Per chi pensasse al liceo scientifico come una valida proposta per il proprio futuro, le strade che si aprono, una volta raggiunta la Maturità, sono molteplici.
Almeno il 50% dei diplomati uscenti dal liceo scientifico, preferisce dare una continuità ai propri studi iscrivendosi alle Università. In questo caso, il ventaglio di possibilità che si apre sulla scelta della facoltà giusta è molto ampio. Alcune tra le molteplici sono:
    - Giurisprudenza e Scienze umane
    - Informatica
    - Economia e Gestione di impresa
    - Matematica
    - Fisica
    - Scienze (Biologia, Chimica, ecc)
    - Farmacia
    - Ingegneria
    - Medicina
    - Scienza e tecnica dello sport e delle attività motorie

In alternativa, circa il 15% degli studenti sceglie scuole di perfezionamento della durata di almeno 2 anni, come ad esempio i corsi di formazione professionale come gli IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica e Superiore).
In alternativa, con il semplice diploma si può accedere ai concorsi statali e parastatali, alle Accademie militari, o sotto forma di apprendistato in aziende e servizi ad esempio nel campo informatico.
Citiamo inoltre altre tre figure che si possono ricoprire per mezzo del solo diploma scientifico che sono:
    - Specialista informatico
    - Addetto back office commerciale
    - Tecnico-manutentore (si tratta di un lavoro tecnico-manuale)

Liceo linguistico: cosa fare dopo il diploma?

Il diploma ottenuto nel liceo linguistico dà accesso, come anche quello dello scientifico, sia ai concorsi pubblici che ad ogni facoltà universitaria. Se si vuole proseguire negli studi e si vuole dare un senso a ciò che si è studiato, è consigliabile iscriversi alle facoltà umanistiche, in particolare all’indirizzo in Lingue e Letterature straniere, o a quelli attinenti al settore turistico.
Un altro spunto interessante si ritrova in un corso di Economia o di Scienze politiche, attinente agli studi internazionali. Estremamente produttiva e formativa risulta essere l’esperienza dell’Erasmus, che facilita l’acquisizione delle certificazioni linguistiche Esol riconosciute a livello internazionale dall’università di Cambridge.
Proprio perché la conoscenza di una o più lingue è essenziale per trovare un’occupazione, gli sbocchi lavorativi sono molteplici e aumentano in tutti i settori proporzionalmente al livello di lingua che si possiede.
Chi ama la cultura e le lingue può trovare un impiego sia nel privato che nel pubblico come insegnante, traduttore, interprete, bibliotecario, addetto ai musei o alle pubbliche relazioni, guida turistica ecc.
Nel settore privato, invece, molte sono le aziende che ricercano personale con spiccata conoscenza delle lingue straniere , come avviene di frequente in tutte quelle che hanno contatti sia diretti che indiretti con clienti e paesi esteri. Citiamo alcune fra queste:
    - Società di import/export, o di attività logistica o di trasporto
    - Agenzie di viaggi
    - Alberghi, ristoranti
    - Società editoriali
    - Aziende straniere
    - Studi di finanza, trading, commercio internazionale
    - Aziende di marketing , media e pubblicità
    - Aziende che organizzano congressi e meeting
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