Stuprata in discoteca: amiche condividono il video su WhatsApp

Marcello G.
Di Marcello G.

17enne stuprata ripresa amiche smartphone whatsapp

Non si rendono conto che la loro amica è in difficoltà ma pensano solamente a prendere in mano il telefonino per riprendere la scena che la vede protagonista. Nell’era dei social (ma anche del divertimento senza criterio) accade anche questo. E non stiamo parlando di un gioco pericoloso ma di un tentativo – purtroppo riuscito – di stupro che ha visto vittima inconsapevole una 17enne della provincia di Rimini. Lo riporta IlrestodelCarlino.it.

LO STUPRO - L’episodio risale a qualche tempo fa: un gruppo di amiche esce come ogni sabato sera per andare a ballare in discoteca; sembrava una serata come le altre. Ma, a un certo punto, una di loro beve qualcosa di strano che la fa stare male (non è chiaro se volutamente o se offerta da qualcuno). Fatto sta che, da quel momento, pare che la ragazza – come ha raccontato lei stessa – non abbia più avuto la percezione di quello che stava accadendo. Da lì in poi l’incubo: viene trascinata in bagno da un ragazzo – probabilmente addirittura conosciuto dal gruppo – che chiude a chiave la porta e abusa di lei senza che la vittima se ne possa rendere conto per reagire e tentare d’impedirglielo.

L'ASSURDA REAZIONE DELLE AMICHE - Ma è qui che comincia la parte, se possibile, più assurda del racconto: le amiche della ragazza, per di più minorenne, accortesi della scena, seguono i due. Solo che, anziché aiutare l’amica, si arrampicano nel bagno a fianco a quello dove stava avvenendo lo stupro, riuscendo a filmare tutto con lo smartphone. Immagini che la ragazza si ritrova il giorno dopo sulla chat di WhatsApp, realizzando solo in quel momento ciò che era successo solo qualche ora prima. L’allucinante scoperta, la confessione alla madre e la denuncia sono solamente i capitoli di un film già visto troppe volte.

LA TESTIMONIANZA DELLA VITTIMA - L’orrore, però, stavolta va ben oltre. Il fatto che le sue amiche abbiano immaginato si trattasse di una cosa divertente, pensando solo a riprenderla per lasciare un ricordo della serata alla povera ragazza, non è giustificabile col fatto di essere così su di giri da non aver compreso fino in fondo il momento (come dimostrato dalle risate di sottofondo che si sentono nel video). La 17enne, per la verità, tra i pochi flash che ricorda della serata ha detto agli investigatori di aver sentito una voce che le gridava “scappa, scappa”. Forse una delle sue – a questo punto presunte – amiche deve aver capito quello che le stava facendo quel ragazzo; ma ha anche detto di non essere riuscita a opporre la pur minima resistenza al suo stupratore, come se fosse una “bambola” nelle mani del suo aguzzino.

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta