Invalsi: scopri tutte le domande del questionario

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

scopri quali domande contiene il tanto contrastato Questionario dello studente

Tra un paio di settimane, esattamente il 14 maggio per le prime medie ed il 16 per le seconde superiori, migliaia di studenti si troveranno ad affrontare le tanto temute prove Invalsi. Osannate da alcuni, osteggiate da altri, le prove rappresentano tuttora l’oggetto di non poche proteste di prof e studenti. In particolare, una delle parti più contrastate dai ragazzi è il “Questionario dello studente”, un fascicolo da compilare al termine della prova di italiano e matematica. Anche se questo si trova già online e non viola la privacy di nessuno, al contrario di quanto creduto da molti. Ad affermarlo è Roberto Ricci, responsabile nazionale della prova Invalsi, durante un’intervista a Skuola.net.

NESSUNA VIOLAZIONE DELLA PRIVACY - Infatti, uno dei motivi per i quali molti studenti sono in protesta contro le prove Invalsi è proprio la paura che il “Questionario dello studente” violi la loro privacy. Questo perché richiede di inserire dati privati come la composizione del nucleo familiare del ragazzo, l’anno ed il mese di nascita ed il mestiere dei suoi genitori. Anche se in realtà, come afferma tranquillamente Ricci, non si tratta di dati sensibili. Inoltre, le informazioni rilasciate dai ragazzi vengono trattate seguendo le linee dettate dalla Legge sulla privacy. Ma non solo. Ricci ricorda anche che, nel caso in cui queste motivazioni non bastino a convincere i ragazzi, possono anche scegliere di lasciare in bianco il “Questionario dello studente”.

MA ALLORA PERCHÉ CHIEDERE QUESTI DATI? – La domanda è assolutamente legittima, ma anche in questo caso Roberto Ricci, nell’intervista a Skuola.net che pubblicheremo nei prossimi giorni, ha risposto con tranquillità. I dati contenuti nel tanto contrastato questionario servono esclusivamente a livello statistico. Infatti, occorre ricordare che lo scopo delle prove Invalsi è conoscere il livello di apprendimento degli studenti italiani per capire cosa modificare e cosa mantenere del sistema scolastico del nostro Paese. E forse molti non sanno che uno dei fattori che influenza l’apprendimento dei ragazzi è proprio il contesto socio – economico in cui vivono. Da qui le domande sul mestiere dei genitori, il numero di fratelli e sorelle e via dicendo. Inoltre, per la tranquillità degli studenti, è già possibile dare un’occhiata alle domande del questionario che si troveranno di fronte nei prossimi giorni. Infatti, il fascicolo è già online.




DOMANDE IMPROBABILI
- Nonostante questo, esistono comunque delle domande contenute all’interno del fascicolo dello studente che generano un po’ di perplessità e che fanno anche spuntare un sorriso sulle labbra. Per esempio, è simpatico notare come venga chiesto ai ragazzi qual è il numero di libri posseduto in casa affiancato da un disegno di manuali sopra gli scaffali per facilitarne la comprensione. Oppure se gli studenti ora alle prese con le prove Invalsi abbiano frequentato o meno l’asilo nido. Addirittura, ai ragazzi di prima media viene persino chiesto quanto tempo passino a giocare alla Wii o alla XBOX.

OGNI VOLTA È DIVERSA - È curioso notare come, di anno in anno, le domande presenti nel questionario cambino. Per esempio, quelle di quest’anno rivolte agli studenti di secondo superiore sono di meno rispetto quelle somministrate nel 2012. Infatti, l’anno scorso l’Invalsi ha richiesto più dati agli studenti che si sono trovati a dover rispondere a domande come: “Con chi vivi abitualmente?”, “Con quale frequenza fai queste cose (specificate in seguito) per conto tuo mentre studi?” e persino “Pensa alla tua scuola ed indica quanto sei soddisfatto”. Tutte domande scomparse nel fascicolo di quest’anno.

Serena Rosticci

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