Un murales per abbattere il muro dell'autismo

Giornata Mondiale Autismo: una giornata di iniziative

Un murales pieno di colori, delle scatole per comunicare, un accordo che è una promessa di cambiamento e tanto entusiasmo. Con queste parole possiamo riassumere la serata al Maxxi di Roma per la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell'autismo che, come ogni anno, ricorre ogni 2 Aprile e a cui stavolta abbiamo partecipato anche noi di Skuola.net. L'evento “I nostri figli sono opere d’arte” ha visto la partecipazione dai ministri Giannini e Lorenzin e, come il Ministero dell'istruzione tiene a sottolineare, l'impegno non sarà limitato solo a questa serata. Gli studenti affetti da autismo saranno valorizzati e supportati da un maggior numero di docenti appositamente formati per affrontare le problematiche tipiche della malattia. I ragazzi affetti da autismo, infatti, possono stupire con il loro eccezionale talento esattamente come tutti i loro coetanei, o anche di più. Ma vediamo cosa è successo oggi al Maxxi.

BOX PER FARE AMICIZIA E CONOSCERSI - Un labirinto a volte può fungere da contatto. Soprattutto se a disegnarlo è un ragazzo autistico, Tommaso, e a percorrerlo i suoi compagni. Ma attenzione, non si tratta di un labirinto qualunque, quanto più di un percorso sensoriale pieno di strane scatole colorate. Ogni scatola contiene tutto quello che può rappresentare ognuno dei ragazzi: fogli, disegni, penne, libri e oggetti. Tommaso apre le scatole e conosce i suoi compagni, comunicano insieme, entrano in relazione. E' così che inizia la nostra visita al Maxxi di oggi, iniziando a guardare il mondo con gli occhi di un ragazzo autistico e dei suoi compagni di scuola del Liceo Artistico Statale “V.le Pinturicchio” che non si sono arresi di fronte al muro dell'autismo, ma hanno trovato insieme un modo per abbatterlo.

Guarda il video della ragazza che si presenta attraverso la sua scatola

UN ACCORDO PER NON ABBANDONARE LE FAMIGLIE - La nostra visita al Maxxi è poi proseguita partecipando alla conferenza a cui hanno preso parte il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, quello della Sanità, Beatrice Lorenzin e le famiglie dei ragazzi autistici. Sono quest'ultime che chiedono di essere sostenute maggiormente e a dare la loro testimonianza. Il loro appello è risuonato forte e chiaro: "Non lasciateci sole dopo i 16 anni dei ragazzi". E' proprio a questo punto che il ministro ha dato loro una spalla: "Vogliamo dare strumenti chiari agli insegnanti e alle famiglie che possano essere un valido supporto". I ministri hanno manifestato la oro sensibilità all'argomento e la loro voglia e consapevolezza che bisogna fare qualcosa per non far sentire le famiglie abbandonate. E per questo hanno firmato un accordo per fornire un sostegno forte per l'autismo. Un protocollo d’Intesa “Per la tutela del diritto alla salute, allo studio e all’inclusione” che ha lo scopo di impegnare i due ministeri, quello dell'Istruzione e della Sanità appunto, a promuovere iniziative di educazione alla salute, rivolte agli studenti di ogni ordine e grado di istruzione, e azioni tese a garantire una presa in carico sempre più efficace degli alunni con disabilità e con disturbi evolutivi specifici, per assicurarne la piena inclusione scolastica.



ALL'AUTISMO CI PENSA LA BUONA SCUOLA - E il ministro non vuole fermarsi qui. A microfoni di Skuola.net ha ribadito la volontà di fornire un supporto alle famiglie e agli insegnanti per l'autismo all'interno della scuola. Lo farà proprio il Disegno di legge La Buona Scuola che il 2 Aprile ha debuttato in Parlamento.

Guarda il video e ascolta l'intervista del ministro Giannini a Skuola.net

UN MURALES CONTRO IL MURO DEL SILENZIO - Abbattere un muro, quello dell'autismo, grazie a un murales. E' questo lo spettacolo a cui abbiamo assistito dopo la conferenza: tantissimi ragazzi autistici con tanta voglia di comunicare, di raccontare chi sono e come vedono il mondo che hanno preso in mano tutti i colori possibili e hanno dato vita a un bellissimo murales. Un murales che non resterà al Maxxi di Roma, ma che verrà esposto al palazzo di vetro dell'ONU, costantemente sotto gli occhi di tutti come a ricordare che l'autismo c'è ogni giorno, che i ragazzi autistici possono avere una marcia in più e che, proprio per questo devono essere valorizzati e supportati.

Guarda il video dei ragazzi che hanno disegnato il murales

LE CITTA' SI TINGONO DI BLU – Ma quello al Maxxi di Roma non è stato l'unico evento per sensibilizzare all'autismo. In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo, i principali monumenti mondiali sono stati illuminati di blu per l’iniziativa “Light it up blue!”. A Roma il Quirinale, il Senato, Montecitorio e Miur hanno preso il colore scelto dall’ONU per sensibilizzare sul tema dell’autismo. La Rai ha seguito in diretta le diverse iniziative dalle principali piazze italiane.

UN INCREDIBILE TALENTO - Le iniziative di oggi, che hanno visto protagoniste le persone affette da autismo, hanno mostrato come, nonostante la patologia, si possa dare mostra di grande talento. L'arte è infatti una delle forme di comunicazione più efficaci per abbattere il muro del silenzio che a volte circonda chi è autistico. Un esempio delle straordinarie capacità di queste persone è l'opera di Stephen Wiltshire: solo guardando per poco tempo un paesaggio sa riproporlo con ogni minuzioso particolare attraverso il disegno. Ecco un piccolo assaggio:


PER IL SUPPORTO DEGLI STUDENTI AFFETTI DA AUTISMO – Per l'occasione della Giornata, il sottosegretario Faraone ha indetto una conferenza stampa e presentato, oltre che le iniziative del Miur per il 2 aprile, alcuni dati sull'inclusione scolastica. Presente anche Giovanna Boda, direttore generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione del Miur e altre autorità e Eleonora Daniele, presentatrice televisiva Rai. La Daniele è personalmente coinvolta visto che ha un fratello affetto da autismo. Secondo quanto affermato in conferenza stampa, con il ddl La Buona Scuola saranno 15mila i nuovi insegnanti di sostegno a trovare posto nelle scuole, grazie al programma di assunzione dei precari della scuola. Per dare un vero supporto ai ragazzi affetti da autismo o altre patologie, la formazione dei docenti di sostegno (e non solo) è fondamentale. Nei nuovi corsi abilitanti, un semestre accademico è interamente dedicato all’integrazione scolastica. Per i professori già in servizio, si predispongono corsi a livello territoriale e 35 master universitari, grazie ad un accordo tra Miur e Università. E la partecipazione è forte: per 3.500 posti disponibili sono state registrate 12mila domande. Per l’attuazione del Piano Nazionale di Formazione e per la realizzazione delle attività formative, La Buona Scuola autorizza la spesa di 40 milioni di euro annui dal 2016, sottolinea Faraone.

Sottosegretario Davide Faraone e Giovanna Boda Direttore Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione del Miur


UN MASTER PER IL SUPPORTO DEI RAGAZZI AFFETTI DA AUTISMO - Come sottolinea il Miur, nelle più importanti città italiane, tra cui Roma, Bergamo, Padova, Torino, Firenze, Bologna, sono stati organizzati 14 master universitari dedicati al sostegno dei ragazzi affetti da autismo. I master in “Didattica e psicopedagogia sui disturbi dello spettro autistico” potranno essere frequentati da 1500 professori operanti nelle città-sede.

GLI SPORTELLI AUTISMO E I CTS – Per aiutare i ragazzi affetti da autismo, sono stati organizzati poi 106 centri territoriali di supporto (CTS) e 13 sportelli autismo presso altrettante scuole polo. Vi operano docenti specializzati con l’obiettivo di realizzare una rete territoriale permanente che diffonda le conoscenze e le risorse a favore della didattica inclusiva attraverso nuove tecnologie, alla quale le scuole possano rivolgersi per consulenza.

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