Contributi obbligatori? Dillo a Skuola.net

come difendersi se la scuola obbliga a versare i contributi scolastici

Tempo di iscrizioni a scuola e agli anni successivi e torna il problema dei contributi scolastici. O meglio, dei contributi scolastici che in alcuni casi le scuole fanno passare come obbligatori quando in realtà sono volontari. Come? Purtroppo a volte a suon di minacce di non passare l’anno scolastico nel caso in cui non si paghi l’importo indicato e a testimoniarlo arrivano ogni giorno tantissime vostre segnalazioni alla redazione di Skuola.net. Vediamo insieme come difendersi.

NO ALLE MINACCE, SI ALLA SENSIBILIZZAZIONE - Che i contributi scolastici non siano obbligatori non è una novità. Da anni Skuola.net si batte affinchè le minacce portate avanti da alcune scuole nel caso del mancato versamento dell’importo finiscano. L’anno scorso, abbiamo intervistato Lucrezia Stellacci del Ministero dell’Istruzione, che dopo aver ribadito il carattere volontario del contributo, ha anche spiegato alle famiglie come difendersi. Ma ha anche fatto notare la situazione difficile che molte scuole stanno vivendo. Infatti, sappiamo bene quanto la crisi le abbia colpite e quanto il pagamento dei contributi le aiuti a sopravvivere. Nonostante questo, la Stellacci ha comunque fatto notare che non si possono costringere le famiglie al loro pagamento minacciandole di non iscrivere i loro figli agli anni successivi. Invece, l’unica cosa che possono fare è sensibilizzare per far capire quanto questo tipo di aiuti dalle famiglie sia importante, ma senza mettere pressione.

COSA È OBBLIGATORIO PAGARE - Già, infatti anche noi di Skuola.net siamo consapevoli quanto questo tipo di contributi da parte delle famiglie aiuti moltissimo la scuola italiana e per questo invitiamo tutti quelli che abbiano la facoltà di farlo a versarlo. Tanto più quando il contributo scolastico può essere detratto dalle tasse nella misura del 19%, Ma questo non legittima comunque il comportamento scorretto tenuto da molti presidi. Per questo ricordiamo quali sono le tasse che le famiglie devono versare in maniera obbligatoria:

Tassa di iscrizione: E’ esigibile all’atto dell’iscrizione ad un dato corso di studi secondari, non è rateizzabile ed è devoluta integralmente all’Erario. L’importo è di 6,04 euro.

Tassa di frequenza: deve essere corrisposta ogni anno. La tassa deve essere pagata per intero sia nel caso che l’alunno si ritiri dalla scuola sia nel caso che sia costretto ad interrompere la frequenza per motivi vari. Il pagamento è riconosciuto valido, in caso di trasferimento di uno studente da istituto statale al altro statale, dalla nuova scuola. Costo 15,13 euro.

Tassa di esame: Deve essere corrisposta esclusivamente nella scuola secondaria superiore in unica soluzione al momento della presentazione della domanda per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di qualifica, di Stato (ex maturità). L'importo è di 12,09 euro.

Tassa di diploma: La tassa deve essere corrisposta in unica soluzione, al momento della consegna del titolo di studio. Costo euro 15,13.

E tu hai ricevuto minacce dalla tua scuola per esserti rifiutato di pagare il contributo? Scrivi a redazione@skuola.net!

Daniele Grassucci

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