Compiti per le vacanze, è protesta sul web

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

 studenti protestano sui social network contro i compiti per le vacanze

Sale dal web la protesta degli studenti contro i compiti per le vacanze. E’ l’argomento caldo del forum di Skuola.net, ma non mancano post su Facebook o cinguettii su Twitter: i ragazzi fanno sentire la loro voce contro quello che è considerato sempre di più un ostacolo al divertimento anziché un mezzo per tenere allenata la mente.

NO AI COMPITI - È partito su Twitter l’hashtag #compiti dove i ragazzi stanno cinguettando da giorni esprimendo il loro disappunto verso i tanto odiati compiti per le vacanze. Come è facile immaginare, la maggior parte degli studenti si sta schierando con chi non ha la minima intenzione di aprire i libri. Su Twitter impazzano stati come: “#compiti – ieri: comincerò domani – oggi: comincerò domani – domani: comincerò domani” oppure “Prima o poi inizierò davvero a fare i #compiti per le vacanze. Certo”. Ma c’è anche chi cerca il lato ironico della questione: “Avete presente quando vi alzate la mattina con un’incredibile voglia di fare i #compiti per le vacanze? Io no”. Anche su Facebook i ragazzi continuano a lamentarsi cercando l’appoggio dei loro coetanei: “Ma è davvero giusto passare l’estate facendo i compiti? Con questo caldo? Con Caronte?”.

COMPITI PER LA VITA QUOTIDIANA - Un voce contraria a quella degli studenti arriva dal Prof. Giuseppe Bertagna, pedagogista e ordinario di Pedagogia all’Università di Bergamo, che in una precedente intervista di Skuola.net aveva dichiarato: “Durante le vacanze i ragazzi hanno bisogno di esercitarsi, non solo per mantenere la padronanza delle competenze apprese, ma anche e soprattutto per essere in grado di applicarle a compiti reali di vita quotidiana superando la distanza tra scuola e vita e facendo capire che si può essere a scuola anche quando si è in vacanza. Per esempio, gli integrali si possono collegare benissimo ai saldi estivi”.

IL GIUSTO STA NEL MEZZO – Ormai, è Inutile dire che l’ideale sarebbe trovare una via di mezzo tra lo studio ed il divertimento in maniera che i ragazzi non vivano i compiti come qualcosa che ostacoli le loro vacanze. Una soluzione potrebbe essere quella di evitare di ritrovarsi a svolgere i compiti solo negli ultimi giorni che precedono il ritorno fra i banchi di scuola e di dividere il carico di studio giornalmente. In questo modo i ragazzi potranno smaltire i compiti un po’ alla volta, senza inutili corse contro il tempo e, soprattutto, dando spazio al divertimento.

E tu a che punto sei con i compiti per le vacanze?

Serena Rosticci

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