Maleducati a scuola? Vi prego, bocciateci

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di studenti contrari all'abolizione della bocciatura per voto in condotta

Strafottenti in classe, rispondono ai prof in maniera arrogante, disturbano in continuazione e non permettono il normale svolgimento della lezione? Benissimo, bocciateli. A emettere questo verdetto sono gli stessi studenti. Per l’esattezza si tratta dei 2 su 5 che anziché fare i salti di gioia di fronte alla proposta di qualche giorno fa dell’onorevole Milena Santerini di abolire la bocciatura per voto in condotta, affermano di essere contrari. Per loro chi è insufficiente sotto questo punto di vista non merita di passare l’anno. A raccontarlo sono i dati di una web survey di Skuola.net su un campione di circa 2500 studenti di scuole medie e superiori.

foto di studenti contrari all'abolizione della bocciatura per voto in condotta

foto di studenti contrari all'abolizione della bocciatura per voto in condotta

I PROF DEVONO INSEGNARE ANCHE LA CONDOTTA - La scuola ha prima di tutto un ruolo educativo, poi viene tutto il resto. Questa è la tesi fondante l’opinione della maggioranza dei teenager intervistati dal portale che infatti lasciano commenti che non danno adito a dubbi: “Vedo la scuola come un luogo dove imparare, ma che permette anche di capire come comportarsi con gli altri” dice uno studente anonimo. E ancora: “Se non impari a comportarti nel modo giusto mentre sei in classe, non lo capirai nemmeno quando sarai sul posto di lavoro”.

foto di studenti contrari all'abolizione della bocciatura per voto in condotta

Se la scuola iniziasse più tardi, vi sentireste più rilassati comportandovi meglio?

NON MI DISTURBATE, STO FACENDO DEL MIO MEGLIO! - Poi ci sono anche quelli che non vogliono essere disturbati, che devono andare avanti con il programma e pensare solo ad avere buoni voti. E guai a chi li disturba: “Non è giusto nei confronti di chi studia e si comporta bene” dice una ragazza, “Non va bene promuovere una persona che fa confusione rovinando il lavoro di chi si fa il mazzo” afferma un altro studente. Insomma, il livello di maturità acquisito durante l’anno scolastico, per gli studenti serve a stabilire se il ragazzo merita di passare alla classe successiva: “Se non capisci come comportarti vuole dire che devi crescere – spiega un utente – e se devi crescere e meglio che ti fermi e ripeti la stessa classe dell’anno precedente”. Più chiaro di così.

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Serena Rosticci

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