Virus
I virus (parola latina che significa «veleno») sono i più piccoli esseri che esistano. La maggior parte di essi non sono visibili neppure all’ultramicroscopio. Soltanto il microscopio elettronico ha permesso di conoscere la forma e la struttura dei virus.
La loro forma può variare da quella tondeggiante o sferica, a quella cubica, cilindrica o filiforme. La loro struttura è altrettanto variabile: alcuni si presentano come minutissimi cristalli simili a quelli minerali; altri hanno una struttura paragonabile a quella del nucleo dei batteri. Pur rappresentando il gradino più basso della scala degli organismi, è certo che i virus sono organismi viventi perché, quando si trovano nell’interno di cellule vive (vegetali o animali), sono capaci di riprodursi e di trasmettere le infezioni di cui sono portatori.
I virus (che devono vivere necessariamente da parassiti di qualche organismo vivente) si possono trasmettere agli animali e all’uomo o per contatto diretto, o attraverso la puntura di insetti, di acari, ecc. Una volta insediatisi in un tessuto vivente, in breve tempo si propagano da una cellula all’altra invadendo tutto l’organismo.
Le malattie provocate dai virus sono denominate virosi. Alcuni virus colpiscono le piante; altri gli animali; altri, infine, l’uomo. Tra le virosi di piante coltivate si possono ricordare: il mosaico del tabacco e del pomodoro, l’arricciamento delle foglie della vite, ecc. Tra le virosi che colpiscono gli animali d’allevamento sono da citare: il cimurro, l’afta epizootica, la peste aviaria, ecc. Tra le malattie da virus che l’uomo può contrarre, sono tristemente note: la poliomielite, il vaiolo, la varicella, gli orecchioni (parotite), il morbillo, la scarlattina, l’influenza, ecc.
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