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I tornado sono tra i più devastanti fenomeni della natura. Arrivano all'improvviso, durano pochi minuti, ma portano distruzione e morte. Sono trombe d'aria che colpiscono in particolare gli Stati Uniti d'America, nella zona centrale delle grandi pianure e ad est della Catena delle Montagne Rocciose. Stando alle statistiche, in America ogni anno si verificano in media 1000 tornado, con vittime che si aggirano attorno a 50 morti e oltre 1000 feriti e danni di circa 15 mila miliardi di lire. Altre terre colpite da tali catastrofi sono la Cina, il Giappone e altri Paesi del Sud-Est asiatico. Queste trombe d'aria si manifestano soprattutto nel periodo tra aprile e giugno, si abbattono all'improvviso tra il pomeriggio e la notte fonda e imperversano con una durata variabile da pochissimi minuti ad oltre un quarto d'ora. Il tornado appare come un vortice a forma d'imbuto che si sviluppa in verticale.
Spesso si estingue prima di toccare terra, ma ve ne sono anche di molto violenti che raggiungono la superficie della terra spazzando via alberi e case, uomini e animali. Possono essere generati da spostamenti di venti prevalenti occidentali, che in inverno soffiano sul continente americano da ovest verso est, con una velocità di 150 metri al secondo, in estate, con una velocità ridotta all'incirca alla metà, si spingono nel nord fino al Canada. Il periodo tra aprile e giugno la fase rappresenta culminante dei tornado: venti oltrepassano le Montagne Rocciose e qui accolgono anche l'aria fredda con quella caldo-umida che arriva dalle grandi pianure. Il tornado è un fenomeno che, per la sua genesi improvvisa e per i suoi rischi e le difficoltà che la sua osservazione comporta, ha cominciato a essere studiato sistematicamente solo nei primi anni Settanta. Oggi l'uomo è ancora molto lontano dal dominio di questo fenomeno.

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