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La luce è energia

Nella prima classe della Scuola Media, studiando la funzione clorofilliana, ti sei reso conto dell'importanza fondamentale che la luce ha per la vita degli animali e delle piante. Se venisse a mancare la luce, cesserebbe la vita sulla Terra.
Ma che cos'è la luce?Gli scienziati hanno scoperto che la luce è costituita da onde elettromagnetiche ,simili a alle onde che servono per le trasmissioni radiotelevisive. Diversamente dalle onde sonore, le onde luminose non vengono trasmesse dalle vibrazioni di un mezzo elastico , ma si possono propagare attraverso spazi vuoti, quali sono ad esempio gli spazi celesti.Come le onde sonore, esse trasferiscono energia dalla sorgente a tutto lo spazio circostante.
Basta pensare che la luce favorisce trasformazioni chimiche, impressiona la pellicola fotografica, suscita elettricità nella cellula fotoelettrica, determina le sensazioni visive, per capire che essa porta con se energia.
La luce si può chiamare più esattamente radiazione ottica. Il primo e più semplice rivelatore di questa radiazione è la retina dell'occhio, dalla quale viene trasmesso un particolare impulso al cervello; attraverso questo processo si manifesta la nostra capacità di vedere.
Ogni oggetto illuminato è uno stimolo per l'occhio e ogni atto visivo è connesso con un trasferimento di energia dalla radiazione all'apparato visivo. La direzione lungo la quale l'occhio riceve l'energia luminosa che esce da una certa sorgente, si definisce raggio dell'onda ottica. Il raggio non è dunque un ente fisico realmente esistente, ma un ente geometrico e indica la direzione lungo la quale si propaga l'energia. Per se stessa la luce non si vede; ma si vedono soltanto i corpi luminosi e gli oggetti illuminati. Così, per esempio, il raggio solare che penetra in una stanza buia, illumina il pulviscolo atmosferico lungo il suo percorso: quello che si vede è il pulviscolo illuminato dal raggio, non il raggio; se non ci fosse il pulviscolo, si vedrebbe la parte illuminata del pavimento.
Occorre distinguere le sorgenti di luce dai corpi illuminati.
-Basta accendere una candela in una stanza buia, per notare che la fiamma prodotta dalla combustione del carbonio emette luce, ossia è sorgente di luce. Analogamente si comportano i metalli riscaldati fino al'incandescenza, come il filamento di tungsteno della lampadina elettrica o le scariche elettriche. Anche il Sole e le altre stelle non sono altro che masse enormi di sostanze incandescenti e sono quindi sorgenti di luce.
-Un foglio di cara si vede quando è illuminato dal Sole o da un'altra sorgente di luce e riflette una parte della luce che riceve. Quando però il foglio si trova al cuoio, ossia non è illuminato non si vede. Capita così per tutti gli oggetti che vediamo e che pertanto si chiamano corpi illuminati.

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