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L'idrogeno

Un palloncino riempito di idrogeno, chiuso e poi lasciato libero, sale in alto. Questo succede perchè l'idrogeno è più leggero dell'aria, anzi, è il gas più leggero che esista. Proprio per questa sua caratteristica, in tempi passati l'idrogeno veniva usato per riempire aerostati e dirigibili. A tale scopo oggi si preferisce usare l'elio, perchè l'idrogeno è un gas infiammabile e, quando si mescola con l'ossigeno dell'aria, forma una miscela esplosiva assai pericolosa: basta infatti una scintilla per provocare un esplosione.
Il grande dirigibile Graf Zeppelin , che faceva servizio fra la Germania e l'America, nel 1937 esplose proprio per questo motivo.
L'idrogeno (H2) è il più semplice degli elementi chimici: il suo atomo consta di un solo elettrone; ha quindi numero atomico 1. L'idrogeno allo stato libero è abbondantissimo nel Sole e nelle altre stelle; sulla Terra esiste soltanto in tracce, per esempio, nelle emanazioni vulcaniche.

In combinazione con l'ossigeno e il carbonio, l'idrogeno è invece molto diffuso: fa parte infatti di numerosi composti naturali come l'acqua e le sostanze organiche: metano, zuccheri, ecc. Inoltre, l'idrogeno, già lo sai, è presente in tutti gli acidi.
Per produrre l'idrogeno in laboratorio basta far reagire alcuni pezzetti di zinco o alluminio con l'acido cloridrico, come è stato detto nel capitolo precedente. Altra maniera per produrre l'idrogeno è la scomposizione dell'acqua con la corrente elettrica continua. Industrialmente l'idrogeno viene oggi ottenuto dal metano.
L'idrogeno trova numerose applicazioni pratiche nell'industria. Viene usato principalmente per ottenere l'ammoniaca, sostanza di partenza per la produzione di fertilizzanti chimici, di esplosivi, di coloranti, ecc.

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