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Concetti Chiave

  • L'elettricità prende il suo nome dalla parola greca "elektron", in riferimento all'ambra, che ha la capacità di attrarre piccoli oggetti quando strofinata.
  • La materia è composta da particelle cariche: protoni positivi, elettroni negativi e neutroni neutri, che determinano i fenomeni elettrici in base al loro equilibrio.
  • Le cariche elettriche influenzano lo spazio circostante creando un campo elettrico, dove si manifestano forze di attrazione e repulsione tra cariche.
  • La corrente elettrica, che scorre in un circuito composto da generatore, conduttori e utilizzatori, è il movimento delle cariche elettriche all'interno dei conduttori.
  • Tre grandezze fondamentali definiscono la corrente elettrica: intensità, differenza di potenziale (tensione) e resistenza, interconnesse dalla legge di Ohm.

Origini dell'elettricità

In questo appunto si descrive il concetto di elettricità. Più di duemila anni fa, gli antichi greci rilevarono una particolare proprietà dell’ambra: strofinata con un panno di lana era in grado di attirare pezzetti di carta, fili di stoffa e pagliuzze leggere. Poiché in greco ambra si dice elektron, questo fenomeno è detto elettrizzazione e dall’ambra deriva la parola elettricità. L’elettricità è una proprietà fondamentale che si manifesta con fenomeni d’attrazione o repulsione tra corpi dotati di carica elettrica.

Composizione atomica e cariche

Tutti i fenomeni elettrici si spiegano in base al fatto che la materia è costituita da particelle cariche: gli atomi, infatti, che di per sé sono elettricamente neutri, sono comunque composti da particelle dotate di carica elettrica: i protoni, positivi, localizzati nel nucleo insieme ai neutroni (neutri), e gli elettroni, negativi, in orbita intorno a essi. Fondamenti dell'elettricità: storia, fenomeni e leggi di Ohm articoloNormalmente, ogni atomo contiene un numero uguale di protoni e d’elettroni; ogni qualvolta viene meno quest’equilibrio, si manifestano i fenomeni elettrici.

Campo elettrico e materiali

Le cariche elettriche hanno un’influenza sullo spazio circostante all’interno del quale esercitano una forza d’attrazione verso cariche di segno opposto e di repulsione verso cariche dello stesso segno. Lo spazio all’interno del quale una carica elettrica esercita la sua azione è detto campo elettrico e le direzioni lungo le quali viene esercitata questa forza sono dette linee di forza.

Ogni materiale ha un comportamento specifico nei confronti dell’elettricità. Ci sono materiali, come i metalli, che si lasciano attraversare con facilità dalla corrente elettrica e perciò sono chiamati conduttori e ci sono gli isolanti cioè i materiali, come il vetro, che impediscono il passaggio della corrente elettrica.

L’elettricità è dovuta alla presenza di cariche elettriche, che si producono quando gli elettroni si trasferiscono da un corpo (neutro) a un altro: il corpo che ha acquistato elettroni assume carica elettrica negativa, quello che ha ceduto elettroni assume carica elettrica positiva.

Corrente elettrica e circuiti

Nei conduttori le cariche elettriche sono sempre in movimento e si propagano lungo tutto il conduttore. Questo movimento di cariche elettriche lungo un conduttore è detto corrente elettrica.

La corrente elettrica scorre in un circuito elettrico, formato da un generatore di corrente, un conduttore e un utilizzatore di corrente. Il generatore ha il compito di consentire il continuo passaggio della corrente elettrica lungo il filo conduttore. Per evidenziare il passaggio della corrente s’inserisce un utilizzatore, in pratica una lampadina; se passa la corrente la lampadina si accende. A questi elementi viene aggiunto un interruttore che può permettere o interrompere il passaggio della corrente elettrica.

Grandezze elettriche fondamentali

La corrente elettrica viene definita da tre grandezze principali:

  1. intensità
  2. differenza di potenziale (tensione)
  3. resistenza

Fondamenti dell'elettricità: storia, fenomeni e leggi di Ohm articolo

L’intensità è la quantità di cariche elettriche che attraversano il conduttore in una frazione di tempo.

La differenza di potenziale, o tensione, è il dislivello (differenza) di cariche elettriche che c’è tra due estremi di un filo conduttore.

La resistenza di un conduttore rappresenta la sua capacità di opporsi al passaggio della corrente elettrica. Questa grandezza dipende dal tipo di materiale, dalla lunghezza e dalla sezione del conduttore.

Queste tre grandezze sono legate tra loro dalla prima legge di Ohm: “L’intensità della corrente elettrica che passa in un conduttore è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale e inversamente proporzionale alla resistenza: I = V: R”

La seconda legge di Ohm afferma che: “ la resistenza di un filo conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza e inversamente proporzionale alla sua sezione: R = l : s”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "elettricità"?
  2. Il termine "elettricità" deriva dalla parola greca "elektron", che significa ambra, poiché gli antichi greci notarono che l'ambra, strofinata con un panno di lana, attirava oggetti leggeri, dando origine al fenomeno dell'elettrizzazione.

  3. Come sono composti gli atomi e quale ruolo hanno le cariche elettriche?
  4. Gli atomi sono composti da protoni (positivi), neutroni (neutri) e elettroni (negativi). Normalmente, un atomo è elettricamente neutro, ma quando c'è uno squilibrio tra protoni ed elettroni, si manifestano fenomeni elettrici.

  5. Cosa si intende per campo elettrico?
  6. Il campo elettrico è lo spazio in cui una carica elettrica esercita una forza d'attrazione verso cariche di segno opposto e di repulsione verso cariche dello stesso segno, con direzioni definite dalle linee di forza.

  7. Quali sono le grandezze elettriche fondamentali e come sono collegate?
  8. Le grandezze elettriche fondamentali sono l'intensità, la differenza di potenziale (tensione) e la resistenza. Queste sono collegate dalla prima legge di Ohm, che stabilisce che l'intensità è direttamente proporzionale alla tensione e inversamente proporzionale alla resistenza.

  9. Come funziona un circuito elettrico?
  10. Un circuito elettrico è composto da un generatore di corrente, un conduttore e un utilizzatore di corrente. La corrente elettrica scorre attraverso il conduttore, e un utilizzatore, come una lampadina, si accende quando la corrente passa, con la possibilità di interrompere il flusso tramite un interruttore.

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