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La famiglia multiproblematica

Molteplicità di tipologie di famiglia

Di fronte alla devianza giovanile si tira in ballo la mancanza della famiglia. La famiglia ha avuto sempre, per la sua natura fragile e a causa delle oggettive difficoltà relazionali, bisogno di un particolare sostegno, anche se va precisato che protezione non deve significare deresponsabilizzazione o passivizzazione. Nella realtà di oggi non esiste “una famiglia” ma una varietà di “tipi di famiglia” che presentano problemi diversi. La stessa “famiglia tipo” costituita da due coniugi e da uno o più figli, a seconda delle fasi della vita, si presenta con diverse tipologie di organizzazione e di problemi, per cui è necessario un sostegno differenziato.
La famiglia può essere:
• Formata dalla sola coppia;
• Con bambini piccoli;
• Con adolescenti alla ricerca di identità e autonomia;
• Con figli adulti maggiorenni che continuano a permanere in famiglia;
• Formata dalla sola coppia, dopo che i figli hanno costituito nuclei autonomi;
• Costituita da una coppia non più giovane, ma con qualche grande vecchio bisognoso di cure e assistenza;
• Prematura, perché i due coniugi sono troppo giovani;
• Adottiva, in presenza di un figlio di razza diversa;
• Costituita da un membro handicappato o malato;
• Costituita da coniugi che appartengono a culture e religioni diverse;
• Costituita da un bambino adottato o in affido;
• Monoparentale (un solo genitore con i figli), nella maggioranza dei casi composta dalla madre con i figli, l’altro genitore è di solito poco presente, quasi sparito del tutto e in certi casi disturbante;
• Ricostituita, la coppia convive con i figli nati da precedenti esperienze matrimoniali concluse, ai quali vanno ad aggiungersi in alcuni casi i figli della nuova coppia.

Condizioni particolari in cui si può trovare la famiglia

La vita famigliare non è sempre facile e alcune condizioni particolari in cui la famiglia si può trovare possono aggravare le normali difficolta della vita quotidiana. Alcune di queste condizioni sono che:
• Il matrimonio attualmente si radica su una libera scelta. Tale aspetto è positivo ma può portare ad una eccessiva idealizzazione dell’altro e a nutrire nei suoi confronti aspettative talvolta irreali. Se non si accetta l’altro come essere umano con le sue imperfezioni e i suoi problemi la frustrazione per non aver avuto ciò che si cercava può frantumare l’unita del nucleo;
• La coppia coniugale è sempre più sola nella costruzione della sua esperienza famigliare. Questo da un lato permette di mettere alla prova le proprie capacità costruttive e di costruire un intimità essenziale e dall’altro se le persone non sono sufficientemente mature di far aumentare le insicurezze;
• Nella famiglia di oggi non vi sono ruoli separati, rigidi, predeterminati, come nel passato. I ruoli sfumabili e intercambiabili portano la donna e l’uomo a dover ridefinire la loro posizione all’interno della famiglia

Famiglie marginali

Quando sussiste una realtà di marginalità sociale le relazione familiari risultano compromesse. Si può far riferimento:
• Alla marginalità da povertà che può manifestarsi con un rilevante divario tra le condizioni di vita e quelle godute dalla maggioranza dei cittadini;
• Alla marginalità per disoccupazione che è connessa non solo alle questioni di carattere economico ma anche a fattori psicologici perché può scatenare sensi di colpa o la mancanza di autostima;
• Alla marginalità da mobilità sociale dovuta a cambiamenti territoriali ed ambientali per motivi di lavorativi o di altra natura;
• Alla marginalità da devianza quando un componente del nucleo entra nel circuito della criminalità, della droga e dell’alcolismo.

Famiglie con fragilità relazionali

Le relazioni familiari possono essere gravemente compromesse quando la famiglia si presenta fragile sul piano delle relazioni e dei valori. Si segnalano le seguenti tipologie:
• La famiglia conflittuale, un nucleo in cui i coniugi non sono in grado di stabilire quell’equilibrio fondato sul rispetto a causa dei continui disaccordi, contrasti, divergenze e tensioni;
• La famiglia disgregata, quel nucleo che arriva alla propria dissoluzione a causa dell’incapacità e della rivalità reciproca;
• La famiglia nevrotica, che costringe un suo componente ad ammalarsi, cioè a svolgere un ruolo di vittima;
• La famiglia centripeta, cioè chiusa in se stessa e che rifiuta ogni esperienza sociale;
• La famiglia centrifuga, che si rivolge prevalentemente all’esterno alla ricerca continua di nuove emozioni, non soffermandosi a riflettere ed approfondire le problematiche e gli equilibri interni;
• La famiglia ricattante, in cui qualche componente si trova a soddisfare i desideri, le aspettative, la volontà di qualche altro membro;
• La famiglia disorientante, si basa su un andamento incoerente per cui i segnali che i due partener si inviano, e che soprattutto inviano ai loro figli, sono costantemente contradditori;
• La famiglia perfezionista, che valuta il comportamento dei componenti in base ai risultati ottenuti e non in relazione al processo di crescita ed allo sforzo evidenziato;
• La famiglia arrivista, in cui la vita è totalmente orientata al mantenimento e al miglioramento status socio culturale raggiunto;
• La famiglia violenta, in cui la debolezza psicologica di solito di uno o di entrambi i coniugi si esprime in forme sconvolgenti. Si scarica sulla prova o sul coniuge più debole il proprio stato di disagio.

Bisogni di sostegno

• La famiglia ha bisogno di aiuto e di sostegno al momento della costituzione del nucleo perché è un’esperienza umana impegnativa ed anche perché le difficoltà sociali rendono fragile il nucleo ed è necessario essere consapevoli dei problemi connessi alla vita di coppia;
• La famiglia ha bisogno di aiuto e di sostegno per realizzare un adeguato rapporto di coppia ed anche per istaurare un soddisfacente rapporto genitori-figli;
• Un particolare sostegno va indirizzato anche alla famiglia alla quale appartiene un soggetto con particolari problemi. Il sostegno che si deve a tali famiglie non va solo nella direzione di evitare un allontanamento del soggetto con problemi, ma è volto ad aiutare gli altri membri della famiglia a vivere in modo più sereno le difficoltà;
• Un’importante sostegno va rivolto a quei nuclei nei quali si evidenzia il problema della violenza in famiglia nei confronti dei minori e delle donne;
• La famiglia che si rende disponibile ad accogliere un bambino biologicamente non suo, ha bisogno di un particolare sostegno. Se il bambino non è molto piccolo si deve aiutare i genitori a non annullare, anche se in buona fede, il precedente vissuto del figlio adottivo, a considerare le sue esperienze, la sua realtà per evitare che si eserciti un opera di cancellazione della vita passata e di riprogrammazione;
• Un lavoro di sostegno, poi, nel caso dell’affidamento è basilare. La famiglia affidataria deve attivarsi in un lavoro di educazione e di recupero mantenendo sempre una giusta distanza per il minore e, nel contempo, ricostruendo significativi rapporti con la famiglia di origine;
• La famiglia che si ricostruisce dopo esperienze familiari precedenti più o meno negative, ha bisogno di sostegno. Le relazioni tra i figli provenienti da contesti familiari diversi e i figli nati dal nuovo nucleo familiare non sono sempre facili.

Le resistenze all’aiuto

Non sempre la famiglia è disposta a chiedere aiuto per avviare a soluzione i suoi problemi perché:
• Si illude di poter risolvere da sola i suoi problemi;
• Si preoccupa di salvaguardare l’intimità e la privatezza;
• Si è convinti che la famiglia deve trovare in sé la forza di superare le difficoltà ed i problemi;
• Si ha una certa sfiducia nei servizi;
• Si è convinti che le difficoltà siano dovute all’altro genitore, coniuge o figlio.
Questo porta la famiglia non solo a non chiedere aiuto ma anche a rifiutarlo quando le viene offerto.

Alcuni possibili interventi

L’intervento economico

La famiglia multiproblematica spesso copre con la richiesta economica, la presenza di altri bisogni. È necessario infatti che l’intervento economico entri a far parte del progetto più complessivo a favore della famiglia. Per fare questo intervento vanno valutate le possibili situazioni in cui si trova la famiglia multiproblematica. La famiglia può chiedere un sussidio economico:
• Per difficoltà oggettive che sono situazioni indipendenti dalla volontà di cambiamento dei membri della famiglia;
• Per una situazione di disoccupazione e che quindi ha un margine di cambiamento;
• Per una cattiva amministrazione del proprio reddito e in questo caso bisogna fare in modo che la famiglia modifichi le proprie capacità di gestione.

L’assistenza domiciliare

Viene introdotto nell’ambiente familiare un operatore, il quale si inserisce nelle dinamiche familiari e può sollecitare processi di cambiamento dall’interno. Il suo ruolo è quello di affiancare i genitori nell’accudimento dei figli, sostenere i ruoli genitoriali, ecc.

Gruppi educativi

I minori provenienti da famiglie carenti sul piano educativo vengono inseriti in gruppi educativi diurni. Questi hanno l’obiettivo di offrire risposte alternative ad un ambiente familiare non particolarmente ricco di stimoli e di prevenire situazioni di disagio e di devianza

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