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1)Cosa s’intende per famiglia aperta?
S’intende l’integrazione di un nuovo membro e/o membri all’interno di una coppia separata di fatto ovvero l’integrazione di un un nuovo compagno o una nuova compagna che dovrà comunque sottostare alle leggi familiari dovendo accettare anche eventuali figli esistenti dalla precedente unione.

2)Quale differenza s’incontra nel tramandare e trasmettere dalla famiglia patriarcale e di quella di oggi appartenente alla società delle incertezze?
Essendo la nostra società una società definita incerta poiché il cambiamento sostanziale che si è avuto nel corso dell’ultimo secolo ha fatto sì che i valori di un tempo che venivano tramandati possono ormai essere considerati utopici poiché i giovani tendono sempre più a rinnegare i valori del passato poiché consderati passati. Altro punto è il tramandare del lavoro da padre in figlio poiché i lavori, soprattutto quelli manuali, fonte di ricchezza di un tempo, sono considerati improduttivi e quindi si tende a non seguire le orme paterne ma bensì di prendere titoli di studio elevati per poter fare il cosiddetto salto di qualità riferito soprattutto alla classe sociale.

3)Differenza tra famiglia micro e macro.
In passato le famiglie erano considerate macro anche perché si tendeva a fare molti figli poiché questi intesi come bene, erano adoperati come forza lavoro. Attualmente i figli sono sempre intesi come bene ma non come forza lavoro bensì come supporto per la vacchiaia. Attualmente si possono incontrare sia le famiglie micro che macro, poiché di solito, le famiglie benestanti sono micro poiché, queste, tendono sempre più a dedicarsi alla carriera e quindi in media fanno 1-2 figli. Le famiglie considerate di basso rango sociale, ovvero non acculturate e non benestanti di solito tendono a fare più figli facendo sì che queste famiglie diventino macro. A livello globale, possiamo considerare micro le famiglie europee, mentre macro quelle dell’africa e del sud america, dove, nonostante il grande tasso di mortalità e povertà si tende sempre a fare zamolti figli pur sapendo di non poter dare loro una vita semplice e agiata.

4)Cosa sono i consultori familiari pubblici?
I consultori pubblici sono quegli enti e o istituzioni appartenenti allo stato in cui le famiglie si possono recare ogni qualvolta abbiano l’esigenza di chiedere un consiglio o un opinione per salvaguardare il bene ed il mantenimento della famiglia. Un esempio è il consultorio pubblico dell’ ASL (psicologi ecc).l’entrata in vigore di questi consultori pubblici si è avuto con l’introduzione della riforma dello stato sociale negli anni 90.

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