
Vuoi sapere come si calcola il voto finale della Maturità 2026?
Se il massimo resta 100 punti – divisi tra crediti (40) e prove d'esame (60) – la vera svolta della riforma riguarda i dettagli. Ottenere la lode diventa un'impresa per pochissimi e i punti bonus scendono a un massimo di 3, accessibili solo a chi parte da un punteggio di almeno 90.
Ecco come cambia la valutazione e perché un voto alto fa ancora la differenza per il tuo futuro.
Indice
Come si calcola il voto di Maturità?
Il voto finale della Maturità 2026 è determinato dalla somma dei crediti scolastici accumulati nell'ultimo triennio e dei voti ottenuti nelle prove d'esame.
Ogni prova d'esame, che include la prima prova scritta, la seconda prova scritta e l'esame orale, può essere valutata fino a un massimo di 20 punti ciascuna.
I crediti scolastici, invece, possono raggiungere un massimo di 40 punti. Pertanto, il voto totale massimo è di 100 punti.
Come si indica il voto di Maturità?
Il voto di Maturità viene indicato in centesimi, con il punteggio massimo di 100 e lode.
Il voto minimo, equivalente alla sufficienza, è invece di 60/100.
Come ottenere la lode all'Esame di Maturità 2026
Il conferimento della lode rappresenta il massimo riconoscimento del merito scolastico e non è un automatismo al raggiungimento dei 100 centesimi.
E i requisiti, quest'anno, si sono fatti più stringenti rispetto alle precedenti edizioni. Per ottenerla, come si legge nell’Ordinanza, la commissione deve deliberare all'unanimità e il candidato deve soddisfare i seguenti criteri:
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Credito scolastico massimo: aver ottenuto il punteggio massimo di credito scolastico (40 punti).
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Niente integrazioni: aver raggiunto il punteggio di 100/100 senza aver fruito del punteggio integrativo (i punti bonus).
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Punteggio massimo alle prove: aver conseguito il punteggio massimo previsto (20 punti per ciascuna prova) sia nelle due prove scritte che nel colloquio orale.
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Unanimità del Consiglio di Classe: l'attribuzione deve essere deliberata dal consiglio di classe con voto unanime.
Insomma, praticamente lo studente deve essere impeccabile, sia a livello di curriculum sia a livello di performance all'esame.
I 3 punti bonus: criteri e requisiti per l'integrazione del voto
La commissione, come da tradizione, ha la facoltà di incrementare il punteggio finale del candidato con un bonus integrativo, utile a premiare un percorso d'esame particolarmente brillante che però non ha raggiunto la lode.
Ma a differenza delle scorse edizioni, la riforma ha previsto un cambiamento anche su questo tassello del voto di Maturità. Ecco come funziona per il 2026:
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Punteggio massimo del bonus: la commissione può motivatamente integrare il voto finale fino a un massimo di 3 punti. C’è stata una riduzione rispetto all’anno scorso, quando i punti assegnabili arrivavano a 5.
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Requisito minimo di ammissione: per poter accedere al bonus, il candidato deve aver ottenuto un punteggio complessivo di almeno 90 punti, derivante dalla somma del credito scolastico e dei voti presi nelle prove d'esame.
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Criteri di attribuzione: i criteri specifici per l'assegnazione di questi punti vengono definiti dalla commissione/classe durante la riunione preliminare.
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Obbligo di motivazione: l'integrazione del punteggio deve essere sempre debitamente motivata e verbalizzata dalla commissione.
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Limite dei 100 centesimi: l'applicazione dei punti bonus non può comunque portare al superamento del punteggio massimo di cento centesimi.
A cosa serve un voto alto alla Maturità?
Un voto alto alla Maturità può essere determinante in diversi ambiti:
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Ammissione universitaria: sebbene il voto di Maturità non sia sempre determinante per l'ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso, molte università private e istituti esteri considerano il punteggio ottenuto. Un voto alto può favorire l'accesso a queste istituzioni accademiche.
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Concorsi pubblici: anche se la legge ha abolito il requisito minimo di voto per i concorsi pubblici, alcune amministrazioni possono utilizzare il voto di Maturità per attribuire punteggi differenti nella selezione preliminare.
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Settore privato: nelle selezioni per posti di lavoro nel settore privato, un voto alto può influenzare positivamente la decisione dei selezionatori, specialmente per posizioni tecniche o dove il diploma è un requisito fondamentale.
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Borse di studio: molte università offrono borse di studio e esoneri per gli studenti che hanno ottenuto voti alti. Inoltre, il MIM valorizza le eccellenze attraverso agevolazioni e opportunità speciali per i diplomati con 100 e lode.