Illustrazione di uno studente con zaino, scoraggiato sulla banchina mentre passa un treno
Immagine realizzata con AI


Quasi due ore per raggiungere l'università, altrettante per tornare a casa e, nel mezzo, lezioni da seguire, file interminabili alla mensa e una vita sociale che sembra già sfuggirgli di mano. Non proprio l'esperienza universitaria che aveva immaginato.

È questa la quotidianità raccontata da uno studente dell'Università di Cagliari, che dopo appena tre settimane dall'inizio delle lezioni ha deciso di sfogarsi su Reddit.

E il problema non è soltanto il pendolarismo: nonostante un ISEE inferiore ai 6mila euro, il ragazzo era risultato idoneo non beneficiario per un posto nella casa dello studente. In altre parole, aveva i requisiti per ottenere un alloggio universitario, ma non gli era stato assegnato.

Da qui un vero e proprio percorso a ostacoli, fatto di treni sovraffollati, passaggi in auto chiesti al padre e giornate scandite più dagli orari dei trasporti che da quelli delle lezioni.

La storia, però, ha avuto anche un lieto fine: continua a leggere per scoprirlo! 

Indice

  1. L'ISEE sotto i 6mila euro non basta per la casa dello studente
  2. Il viaggio verso la facoltà dura quasi due ore
  3. Il pendolarismo gli fa perdere la vita sociale
  4. La solidarietà su Reddit e il ripescaggio inatteso: la storia ha un lieto fine

L'ISEE sotto i 6mila euro non basta per la casa dello studente

Mentre i suoi compagni cominciano a stringere amicizie e costruire la propria vita universitaria, lui fatica persino a trovare il tempo per socializzare.

"Ho iniziato l'università da appena tre settimane e sono già scoraggiato", scrive lo studente nel post pubblicato sul subreddit r/Universitaly.

Racconta poi di avere un ISEE di poco inferiore ai 6mila euro. Nonostante questo, è risultato idoneo non beneficiario per la casa dello studente. Il risultato è che era obbligato al pendolarismo.

Per il ragazzo, questo significa dover rinunciare temporaneamente alla possibilità di vivere vicino all'università e organizzarsi per raggiungere ogni giorno Cagliari dal proprio paese. Una soluzione che, almeno all'inizio, pensava di poter gestire.

Del resto, anche durante il liceo era stato pendolare e trascorreva complessivamente circa due ore al giorno sui mezzi. L'esperienza precedente gli aveva fatto credere che avrebbe potuto affrontare senza troppe difficoltà anche gli spostamenti universitari.

Il viaggio verso la facoltà dura quasi due ore

Il paese in cui vive non ha una stazione ferroviaria. Per raggiungere quella più vicina servono 30 minuti in auto. Da lì parte un'ora di viaggio in treno, che lo studente descrive come spesso sovraffollato. Una volta arrivato, servono altri 20 minuti per raggiungere la facoltà.

A complicare il tragitto c'è un dettaglio in più: lo studente non ha ancora sostenuto l'esame pratico della patente. Per questo deve farsi accompagnare in auto dal padre.

Il padre, scrive, "ha i suoi impegni e non sempre riesce a presentarsi in orario". In un'occasione lo studente ha dovuto aspettarlo un'ora al ritorno per un imprevisto, e non è stata la prima volta.

Il pendolarismo gli fa perdere la vita sociale

E poi c'è forse l'aspetto più difficile da quantificare: la sensazione di perdersi una parte fondamentale dell'esperienza universitaria.

Mentre i suoi compagni iniziano a formare i primi gruppi di amici, organizzarsi per studiare insieme e conoscersi fuori dalle aule, lui racconta di non essere ancora riuscito a stringere legami.

La giornata è scandita da coincidenze, treni e orari da rispettare. Fermarsi dopo le lezioni per fare due chiacchiere o partecipare a un'attività significa rischiare di tornare a casa ancora più tardi.

Così, quello che dovrebbe essere anche un periodo di scoperta, autonomia e nuove relazioni finisce per ridursi a una continua gestione degli spostamenti.

Una situazione che porta lo studente a mettere in discussione perfino la propria capacità di affrontare gli esami con profitto.

La solidarietà su Reddit e il ripescaggio inatteso: la storia ha un lieto fine

Lo sfogo dello studente non è passato inosservato.

Sotto il post sono arrivati commenti di altri universitari che hanno raccontato esperienze simili, confermando quanto il pendolarismo possa incidere sulla quotidianità e sulla possibilità di vivere pienamente gli anni dell'università.

C'è chi gli ha suggerito di ridurre le presenze alle lezioni non obbligatorie, chi di cercare appunti e materiale didattico tra gli studenti degli anni successivi e chi gli ha consigliato di anticipare, quando possibile, l'esame della patente.

Altri hanno invece sollevato una questione più ampia: perché uno studente con un ISEE così basso deve affrontare tante difficoltà per ottenere un posto letto?

Ma proprio mentre la discussione continuava, è arrivato il colpo di scena. Il 22 ottobre, appena un giorno dopo la pubblicazione dello sfogo, lo studente è tornato su Reddit per annunciare di aver finalmente ottenuto un posto nella casa dello studente.

La graduatoria aveva registrato uno scorrimento prima del previsto e il suo nome era rientrato tra quelli dei beneficiari.

"Grazie al cielo proprio oggi sono stato ripescato! Fortunatamente quest’anno hanno anticipato le tempistiche, non ci speravo più :) Sono contentissimo!", ha scritto, condividendo la propria gioia con gli utenti che gli avevano offerto sostegno e suggerimenti.

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