Sono tornate le tendopoli degli studenti universitari italiani di fronte agli atenei ma soprattutto in Piazza Montecitorio: il carovita che rende impossibile la vita da studente fuori sede e che si compone di una voce di spesa che può essere importante come quella del trasporto pubblico.
Per molti l’abbonamento annuale è una scelta praticamente obbligata, soprattutto se si vive nelle grandi città o se si è costretti al pendolarismo: una necessità che spesso parte dalle scuole secondarie e diventa ineludibile all’università.
Ma che tipo di sconti o agevolazioni esistono per aiutare studenti e famiglie per agevolare l’accesso ad un servizio che fa parte integrante del diritto allo studio? Il portale Skuola.net ha effettuato una ricognizione delle principali iniziative presenti a livello locale.
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In Campania ed Emilia-Romagna si può viaggiare anche gratis
Le situazioni più vantaggiose per le famiglie si registrano in Campania e in Emilia-Romagna, dove le rispettive amministrazioni sono intervenute con fondi strutturali, per azzerare o quasi il peso dei trasporti.
A Napoli e in tutta la Campania, ad esempio, è stata confermata la gratuità dell'abbonamento per gli studenti tra gli 11 e i 26 anni residenti nella Regione, a patto di avere un ISEE non superiore a 35.000 euro.
Questo titolo è valido per il percorso casa-scuola o università e permette di coprire a costo zero la mobilità legata allo studio.
Spostandosi a Bologna e nel resto dell'Emilia-Romagna, con il programma "Salta Su!", la Regione offre l'abbonamento gratuito a tutti i bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie residenti, in questo caso senza alcun limite ISEE.
Per chi frequenta le scuole superiori o i percorsi IeFP, invece, la gratuità scatta se l'indicatore economico familiare non supera i 30.000 euro, prevedendo solo un micro-contributo una tantum di 15 euro.
All'ombra delle Due Torri, peraltro, il titolo è valido sull'intera rete urbana, non solo sul tragitto prettamente scolastico.
In altri grandi contesti urbani, l'agevolazione punta tutto sull'età, slegando almeno in parte lo sconto dal parametro del reddito e offrendo così una boccata d'ossigeno preziosa anche alle famiglie del ceto medio.
Roma, Milano, Catania: quando lo sconto si può legare all’età
Roma si distingue per la tariffa Metrebus Roma Under 19: al costo di soli 50 euro annui (poco più di 4 euro al mese), i residenti nella Capitale che non hanno ancora compiuto 19 anni possono viaggiare su tutta la rete urbana (bus, tram, metro e treni locali) senza dover presentare alcuna certificazione reddituale.
Sotto l'Etna, a Catania, l'azienda cittadina AMTS propone un abbonamento annuale Under 27 a 120 euro. Si tratta di appena 10 euro al mese per muoversi liberamente, una delle tariffe più basse in Italia, anch'essa accessibile senza vincoli di ISEE.
A Milano, capoluogo storicamente più costoso, è previsto un abbonamento annuale urbano a 200 euro per gli Under 27 (in alternativa al mensile da 22 euro).
Anche qui il requisito principale è solo quello anagrafico, sebbene le famiglie meneghine con ISEE particolarmente bassi possano accedere a ulteriori agevolazioni, per ridurre ulteriormente la spesa.
In altre realtà cittadine, dove il prezzo base per gli studenti può essere piuttosto alto, questo viene abbattuto tramite un sistema di scaglioni strettamente legato alla condizione economica della famiglia. Avere l'ISEE aggiornato diventa quindi fondamentale.
Tariffe su misura: il peso dell'ISEE a Torino, Cagliari e Firenze
A Torino, l'abbonamento ordinario per gli Under 26 costa 258 euro, ma scende notevolmente a seconda delle fasce di reddito: si pagano 158 euro se l'indicatore è sotto i 12.000 euro, 178 euro per la fascia fino a 20.000 euro e 208 euro per chi ha un ISEE tra i 20.000 e i 50.000 euro.
Scenario simile, ma con prezzi di partenza e sconti diversi, a Cagliari, dove le agevolazioni regionali fanno letteralmente crollare i prezzi. L'annuale studenti costerebbe 175 euro, ma con un ISEE fino a 25.500 euro si ottiene l'80% di sconto, pagando appena 35 euro all'anno.
Chi supera quella soglia di reddito gode comunque di un taglio del 60%, sborsando 70 euro.
A Firenze - anch’essa tra le città più care sul fronte trasporto pubblico, con un abbonamento studenti pari a 278,70 euro - rientrare nei parametri della tariffa ISEE permette di scontare il prezzo a 221,20 euro.
L'eccezione di Venezia e il consiglio per tutti gli studenti
Nota dolente è Venezia, dove l'abbonamento annuale per la Rete Unica urbana costa 230 euro, ed è già un'agevolazione fissa dedicata a una larghissima fascia d'età, dai 6 ai 25 anni.
La buona notizia, per gli studenti in laguna, è che quest'anno l'azienda di trasporti locale ha scelto di congelare le tariffe, evitando ulteriori rincari.
Per tutti gli altri studenti, che non abitano in una delle città monitorate, il consiglio resta quello di sempre: prima di sottoscrivere un abbonamento mensile a prezzo pieno, spesso l'opzione "rifugio" di chi non ha ancora capito come muoversi, sarebbe bene visitare il sito dell'azienda di trasporto locale o quello della Regione di appartenenza, alla ricerca di eventuali scontistiche. Le differenze, come visto, potrebbero essere abissali.