Le tende sono tornate davanti a Montecitorio. Gli studenti dell'Unione degli Universitari (UDU) si sono accampati davanti alla Camera dei Deputati per dire che il carovita rende sempre più difficile pagare affitto, bollette, trasporti e libri, e quindi studiare.
Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell'UDU, lo ha raccontato in un'intervista a Skuola.net, mentre l'organizzazione chiede un confronto con il Governo sulla Legge di Bilancio.
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La protesta chiede risposte alla ministra Bernini
Davanti alle tende, la rappresentante dell'Unione degli Universitari ha spiegato a Skuola.net il senso della protesta: "Noi giovani e studenti non riusciamo ad arrivare a fine mese, non riusciamo a pagare l'affitto, non riusciamo a pagare a sostenere gli aumenti dei prezzi delle bollette, il carrello della spesa è sempre più costoso e questo poi non ci permette di poter vedere garantito il nostro diritto allo studio".
Alla conferenza stampa organizzata da UdU ieri hanno portato la propria solidarietà agli studenti anche il segretario generale della CGIL, Landini, oltre ad altri rappresentanti del mondo politico e sociale. Nel comunicato diffuso dagli studenti, l'unione chiede un confronto diretto con il Governo. "Chiediamo un incontro urgente e la convocazione immediata di un tavolo di confronto alla ministra Bernini per discutere nel merito le coperture della prossima Legge di Bilancio", dichiara Sabrina Brizzola.
Spesa, carburanti e trasporti erodono il budget
Il comunicato dell'UDU mette dei numeri sul peso del carovita: fare la spesa costa in media 320 euro al mese a persona, mentre i carburanti sono saliti del 26,8%.
Nell'intervista a Skuola.net, la Brizzola racconta che gli studenti denunciano anche i rincari del pieno per l'auto e degli abbonamenti ai trasporti, pubblici e privati. Tra i cartelli esposti durante il presidio compaiono le scelte che molti dicono di dover fare ogni mese: spesa o libri universitari, affitto o spesa, tasse o spesa.
Gli studentati del PNRR restano troppo costosi
Nell'intervista, la studentessa entra nel merito degli alloggi universitari finanziati con il PNRR. Secondo quanto racconta, la ministra Bernini aveva promesso 60mila posti letto, ma ne sarebbero stati realizzati 33mila.
Di questi, il 96% sarebbe gestito da privati, con prezzi che arrivano fino a 1.000 euro al mese per un posto letto o una stanza. "Quanti di noi possono permettersi mille euro al mese per pagarsi una stanza? Credo veramente molto pochi", dice la coordinatrice, sostenendo che queste condizioni non garantiscano il diritto allo studio.
La mobilitazione prosegue il 17 ottobre
Gli studenti ricordano di aver già montato le tende in tutti gli atenei italiani tre anni fa, senza ottenere risposte dal Governo. Per questo, raccontano, sono tornati a protestare a Montecitorio: la situazione, dicono, nel frattempo è peggiorata.
Il presidio davanti alla Camera resta attivo in attesa di una risposta dal Governo e dalla ministra Bernini. L'UDU ha annunciato la partecipazione alla manifestazione La Via Maestra, in programma sabato 17 ottobre a Piazza del Popolo, insieme alle organizzazioni sindacali.