
Ci hanno sempre ripetuto che gli anni del liceo sono i più belli della vita e che all'università iniziano i veri problemi. Ma è davvero così?
Un post diventato virale su Reddit (nella community r/Universitaly) ha ribaltato questa vecchia convinzione, scatenando un dibattito accesissimo tra gli studenti. Il succo del discorso? "Le superiori erano una m***a rispetto all'università". Vediamo perché ha così ragione (o forse no).
Indice
Orari impossibili e pause inesistenti
Il primo grande vantaggio dell'università è senza dubbio la gestione del tempo. L'autore del post ci fa notare come alle superiori fossimo costretti a stare chiusi in classe per 6 ore di fila (a volte anche 7 o 8), 5 o 6 giorni a settimana, con una misera ricreazione di 15 minuti.
Un ritmo che toglie il fiato. All'università, invece, si respira: dopo ogni lezione di un'ora e mezza c'è quasi sempre un quarto d'ora di pausa per sgranchirsi le gambe. Senza contare i buchi di più ore tra un corso e l'altro, in cui puoi finalmente pranzare in pace senza doverti ingozzare con un panino freddo.
Libri mai aperti e materie che odi
Alzi la mano chi non ha in casa pile di libri del liceo ancora incellofanati o mai aperti. Un vero spreco. All'università la musica cambia: i libri si comprano solo se sono davvero obbligatori o se ti interessano, e spesso e volentieri i prof mettono a disposizione pdf e dispense gratuite.
Ma la vera liberazione riguarda le materie. Al liceo devi sopportare per cinque lunghi anni materie per cui ti senti negato. All'università, invece, studi quello che hai scelto. E se un corso proprio non ti va giù? Basta stringere i denti, aspettare la fine del semestre e l'incubo sparisce.
Trattati da adulti
La cosa più bella della vita universitaria? Essere finalmente trattati da adulti. Non ti interessa una lezione (e non c'è l'obbligo di frequenza)? Te ne vai, e nessuno dice niente. Vuoi chiuderti in bagno per due ore? Ci vai, senza dover alzare la mano e sperare che il prof ti dia il permesso.
I docenti ti danno del "Lei", ti rispettano e decidi tu quando sei pronto per dare gli esami.
I commenti: team superiori contro team università
Come era prevedibile, il post ha spaccato in due il web.
Il team superiori: nostalgia e divertimento
C'è chi non cambierebbe gli anni del liceo con nulla al mondo. Molti difendono il divertimento irripetibile che si crea in classe. E poi c'è chi ricorda con nostalgia intere ore di lezione passate a fissare fuori dalla finestra o a fare i disegnini sul diario. Infine, qualcuno fa notare che all'università ci si può sentire molto più soli, specialmente se si fa la vita da pendolare e si fatica a legare con colleghi che si vedono solo di sfuggita.
Il team università: rinascita e libertà
Dall'altra parte c'è chi proprio non rimpiange i vecchi tempi. Chi ha odiato le superiori ricorda la frustrazione di essere circondato da gente con cui aveva poco in comune, o di andare a scuola solo per "scaldare la sedia" in preda a una noia mostruosa. L'università, per loro, è stata una vera e propria rinascita. Un ambiente stimolante dove si fa ciò che si ama, con persone motivate. Tanti ammettono di essere letteralmente sbocciati dopo il diploma, ritrovando autostima, personalità e una nuova e bellissima vita sociale grazie alla ritrovata libertà.