studentessa

Bocciati troppe volte ad un esame, appelli fissati oltre il tempo utile per presentare la tesi di laurea ed espressioni umilianti usate da alcuni docenti. Queste sono alcune delle lamentele avanzate dagli studenti al Garante d’Ateneo dell’università di Bologna “Alma Mater” che ha reso pubblica la relazione sulla sua attività relativa al 2011.

IL GARANTE AL FIANCO DEGLI STUDENTI - Contro le ingiustizie all’università c’è il Garante d’Ateneo, una figura imparziale che interviene ogni volta qualcuno ritenga di essere vittima di un abuso o di una violazione della legge all’università. E la citata relazione del Garante dell’Alma Mater, Paola Palazzo, mette in evidenza quelli che sono i comportamenti purtroppo abbastanza comuni un po’ per tutti gli studenti universitari.

PROF DALLA BOCCIATURA FACILE - Nel Rapporto si parla di studenti bocciati ad un esame anche per più di 8 volte e che denunciano un “eccessivo rigore nel valutare le prove” e, in particolare, si legge dell’episodio di una studentessa il cui professore, durante un esame, le avrebbe detto che “per essere promossa, avrebbe dovuto meritare un trenta, visto che si era rivolta alle autorità accademiche e a questo ufficio per stigmatizzare” le bocciature accumulate fino a quel momento.

APPELLI FUORI TEMPO MASSIMO
- Si legge anche di compiti strappati presupponendoli copiati ed espressioni umilianti usate nei confronti degli studenti. Ma molti si lamentano della “fissazione degli appelli dopo la scadenza dei termini per la presentazione della documentazione di laurea” costringendo gli studenti a pagare le tasse universitarie del successivo anno accademico.

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Cristina Montini

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