
Stop all'ansia da Esame di Stato per i futuri biologi. Se stai frequentando un corso di laurea in Biologia o Biotecnologie, preparati a una vera e propria rivoluzione. È arrivato il via libera preliminare del Consiglio dei Ministri a un regolamento che renderà la laurea in Biologia abilitante all'esercizio della professione. Questo significa una cosa molto semplice: una volta discussa la tesi, potrai iscriverti direttamente all'Albo senza dover affrontare un'ulteriore prova.
Ma cosa cambia nel concreto? La riforma, promossa dal Pnrr e attuata con la legge 163/2021, non si limita a cancellare un esame. Va a modificare due momenti chiave del tuo percorso: il tirocinio curriculare e la prova finale. Questi due step, infatti, assorbiranno le funzioni dell'Esame di Stato, trasformando la tua laurea in un pass diretto per il mondo del lavoro. Vediamo insieme come funziona.
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Cosa significa laurea abilitante in Biologia
Allora, partiamo dalle basi. Cosa vuol dire esattamente che la laurea diventa "abilitante"? Significa che il titolo di studio che otterrai al termine del tuo percorso universitario avrà un doppio valore: quello di titolo accademico (Dottore in Biologia) e quello di abilitazione professionale per iscriverti all'Albo dei Biologi.
Fino a oggi, il percorso era più lungo e tortuoso:
- Conseguivi la laurea.
- Svolgevi un tirocinio professionalizzante post-laurea.
- Superavi il temuto Esame di Stato.
- Finalmente potevi iscriverti all'Albo e iniziare a esercitare la professione.
Con la nuova riforma, invece, il percorso si snellisce e diventa molto più diretto. L'esame di stato per i biologi viene abolito e le competenze pratiche necessarie per la professione verranno verificate direttamente durante il corso di laurea. Un cambiamento epocale che segue la strada già tracciata da altri corsi di laurea, come Odontoiatria e Psicologia, con l'obiettivo di rendere più rapido l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
Come cambia il tirocinio: il Tirocinio Pratico-Valutativo (TPV)
Uno dei tasselli fondamentali di questa riforma è la trasformazione del tirocinio. Non sarà più una semplice esperienza formativa, ma diventerà un Tirocinio Pratico-Valutativo (TPV), integrato direttamente nel piano di studi.
Questo significa che una parte dei crediti formativi universitari (CFU) del tuo corso sarà dedicata a questa attività pratica, che avrà lo scopo di farti acquisire le competenze professionali specifiche richieste per un biologo.
La grande novità è l'aspetto "valutativo": il tirocinio si concluderà con un giudizio di idoneità che sarà un requisito indispensabile per poter accedere alla prova finale. In pratica, dovrai dimostrare sul campo di aver acquisito le skill necessarie per la professione. I decreti interministeriali, su cui il Consiglio Superiore di Sanità ha già dato parere favorevole, andranno a definire nel dettaglio le modalità, la durata e i contenuti di questo nuovo tirocinio.
La nuova prova finale che sostituisce l'Esame di Stato
Anche la seduta di laurea cambierà volto. La discussione della tesi, ovvero la prova finale, non sarà più solo un momento di valutazione del tuo lavoro di ricerca, ma diventerà l'atto conclusivo che ti abiliterà alla professione.
Come? La prova finale includerà una prova pratica che andrà a valutare le competenze tecnico-professionali che hai acquisito durante il tuo percorso, e in particolare durante il Tirocinio Pratico-Valutativo.
In sostanza, l'Esame di Stato viene "assorbito" all'interno dell'esame di laurea. Superando questa prova, otterrai contemporaneamente la laurea e l'abilitazione. Niente più mesi di attesa e di studio matto e disperatissimo per un'altra prova. Con la proclamazione, sarai pronto per iscriverti all'Albo dei Biologi.
L'Albo dei Biologi si rinnova: le nuove sezioni
La riforma non si ferma qui. Insieme alla laurea abilitante, arriva anche un importante aggiornamento dell'Albo professionale dei Biologi, per adeguarlo all'evoluzione della professione e superare la vecchia legge istitutiva del 1967. Come comunicato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNob), l'Albo sarà tripartito in sezioni specifiche, riconoscendo le diverse specializzazioni.
Le nuove sezioni saranno:
- Biologi Generali
- Biologi Ambientali
- Biologi Nutrizionisti
Questa suddivisione permetterà di definire meglio le competenze per ciascuna area e di garantire un riconoscimento giuridico più chiaro e moderno per ogni professionista, in linea con l'evoluzione tecnico-scientifica del settore.
Quando entrano in vigore le nuove regole?
E ora la domanda che tutti si stanno facendo: da quando sarà tutto ufficiale? Il percorso legislativo sta facendo passi da gigante. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il regolamento il 16 giugno 2026 e anche il Consiglio Superiore di Sanità ha dato il suo parere favorevole.
Ora mancano gli ultimi step: il testo deve ricevere i pareri delle commissioni parlamentari e tornare a Palazzo Chigi per il varo definitivo. Una volta ottenuta l'approvazione finale, i decreti attuativi verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. È da quel momento che le nuove regole diventeranno operative. La Fnob ha già annunciato che organizzerà un evento nazionale per presentare tutti i dettagli non appena i provvedimenti saranno legge. Insomma, il traguardo è vicino: tieni d'occhio la Gazzetta Ufficiale