Correva l'anno 1996 quando Enrico Marseglia, oggi dirigente medico a Ceglie Messapica e responsabile del consultorio di Ostuni, rinunciò ai festeggiamenti per il suo compleanno per assistere una partoriente in travaglio.
Quel giorno nacque Angelo Spilotro. Ventisette anni dopo, nel 2023, durante un normale turno di tutoraggio universitario, quel bambino è tornato nella vita del medico, ma questa volta indossando il camice bianco.
Un incontro fortunato celebrato sui social
È stato lo stesso Marseglia a rendere nota sui social questa straordinaria e fortunata coincidenza. In fondo, ogni aspirante medico sognerebbe di svolgere il proprio tirocinio accanto a colui che ha presieduto al momento più intimo e significativo dell'esistenza: quello della propria venuta al mondo.
"È un orgoglio poter fare il tirocinio con il ginecologo che mi ha fatto nascere. Tra l’altro, condividiamo anche la stessa data di nascita: quando sono nato, 27 anni fa, era il compleanno di Marseglia. Quando mi sono presentato, lui si è ricordato subito di me. Esserci rincontrati dopo tanto tempo è stato emozionante. Una bella coincidenza" ha commentato Angelo al Corriere della Sera.
Dopo averlo fatto nascere 27 anni fa, lo ritrovo come mio collega tirocinante. Le storie belle della vita e della professione pic.twitter.com/GzVvfwKid8
— Enrico Marseglia (@marsegliaenrico) December 6, 2023
Una coincidenza indimenticabile
La scoperta è avvenuta quasi per caso. Durante il percorso di tirocinio, il giovane studente ha rivelato al dottor Marseglia che sua madre era stata assistita proprio da lui durante il parto. Verificando le date, il cerchio si è chiuso: Angelo era nato esattamente nel giorno del compleanno del medico.
"Mi ha detto che sua madre aveva partorito con me" – ha raccontato il dottor Marseglia con emozione a La Repubblica – "Subito ho ricordato benissimo quel giorno, per seguire il parto avevo lasciato i miei familiari a casa che mi avevano dedicato una festicciola. Tutto però è stato fatto con piacere”.