
Dimenticate per un attimo i soliti esercizi con il sasso lanciato da un palazzo o il proiettile sparato da un cannone.
Per spiegare la Fisica si può partire anche da una domanda decisamente più importante: da quale distanza dovreste lanciare una Poké Ball per colpire Pikachu?
È quello che mostra una foto di un professore universitario diventato famoso online per la sua spiegazione "virale" della fisica. Sulla lavagna, invece del classico schema da libro di testo, compare una Poké Ball che parte da una piattaforma alta 45 metri e viaggia verso un Pikachu disegnato dal professore.
Una scena che ben si presta allo scherzo, ma l'esercizio è tutt'altro che inventato. Dietro quella Poké Ball c'è uno dei grandi classici della Fisica: il moto di un proiettile.
Indice
Chi è il prof che spiega la fisica con i Pokémon
Il prof universitario Walter Lauro Pérez Terrel è diventato famoso nel suo paese, il Perù, perché quando è stato lanciato il videogioco Pokémon Go ha deciso di cambiare il modo in cui spiegava Fisica 1.
Il video è stato pubblicato diversi anni fa su Youtube e oggi grazie all'AI siamo in grado di ricostruire una immagine più nitida di quella lezione che è entrata nella storia del web!
Il professore ha quindi un proprio canale YouTube, dove fino a qualche anno fa ha pubblica le sue lezioni e altri contenuti accademici. "L'idea era di utilizzare questo gioco innovativo e tecnologico (Pokémon Go), che è stato un vero successo. Per questo ho applicato il lancio della Poké Ball per catturare un Pikachu in una lezione sul moto parabolico", ha spiegato il docente in un'intervista.
Pérez ha raccontato anche che l'idea è nata da uno dei suoi studenti, il quale gli ha proposto di registrarlo mentre faceva lezione, in quanto in questo modo avrebbe potuto consolidare il proprio apprendimento, come si legge su un articolo di El Universal.
Cosa sta spiegando davvero il professore con la Poké Ball?
Guardando la lavagna si possono ricostruire i dati del problema. La Poké Ball viene lanciata orizzontalmente a 5 metri al secondo da un'altezza di 45 metri. La gravità viene approssimata a 10 m/s² e sulla traiettoria compare un tempo di 3 secondi.
L'obiettivo è trovare la distanza orizzontale alla quale dovrebbe trovarsi Pikachu affinché la sfera arrivi proprio su di lui. La parte interessante è che la Poké Ball compie contemporaneamente due movimenti diversi.
In orizzontale continua a spostarsi con velocità costante. In verticale, invece, cade sempre più velocemente a causa della gravità.
È proprio il principio alla base del moto parabolico: se trascuriamo la resistenza dell'aria, il movimento orizzontale e quello verticale possono essere studiati separatamente. La gravità agisce sull'asse verticale, mentre la velocità orizzontale resta costante.
Ed è per questo che la traiettoria disegnata sulla lavagna non è una linea retta, ma una curva.
Quindi a quanti metri si trova Pikachu?
Possiamo anche risolvere il problema. La prima cosa da capire è quanto tempo impiega la Poké Ball a cadere di 45 metri.
Con l'approssimazione utilizzata sulla lavagna, cioè un'accelerazione di gravità di 10 m/s², una caduta da 45 metri richiede 3 secondi. Ed è proprio il valore scritto dal professore.
A quel punto la parte orizzontale diventa molto più semplice: la sfera procede a 5 metri al secondo per 3 secondi. Risultato?
- 5 × 3 = 15 metri.
Quindi, nel mondo ideale di questo esercizio, Pikachu dovrebbe trovarsi a 15 metri dalla verticale del punto di lancio.
Missione completata. Almeno dal punto di vista della Fisica. Nella realtà bisognerebbe considerare molti altri fattori: resistenza dell'aria, precisione del lancio, dimensioni della Poké Ball e, soprattutto, la possibilità piuttosto concreta che Pikachu decida semplicemente di spostarsi.