
I media americani la chiamano già “la nuova Einstein”, anche se paragonare qualcuno ad Albert Einstein è sempre rischioso: crea aspettative gigantesche e rischia di trasformare la scienza in una gara.
Eppure, dietro quel titolo un po’ da copertina, c’è una storia davvero fuori dal comune: quella di Sabrina Pasterski.
Da giovanissima ha costruito un aereo, poi ha studiato fisica al MIT, ha conseguito un dottorato ad Harvard e oggi lavora su alcune delle domande più difficili della fisica teorica: gravità, spazio-tempo, buchi neri, universo e rapporto tra relatività generale e meccanica quantistica.
Indice
Chi è Sabrina Gonzalez Pasterski
Sabrina Gonzalez Pasterski è una fisica teorica statunitense. Oggi lavora al Perimeter Institute for Theoretical Physics, uno dei centri di ricerca più importanti al mondo per la fisica teorica.
Il suo percorso è diventato famoso anche per un dettaglio molto cinematografico: da adolescente ha costruito un aereo. Non un modellino o un progetto scolastico carino da mostrare in classe, ma un vero velivolo.
Una passione nata molto presto e legata al mondo dell’aerospazio, prima ancora che alla fisica teorica.
Poi è arrivato il MIT, dove ha studiato fisica. Dopo la laurea, Pasterski ha proseguito con un dottorato ad Harvard, completato nel 2019, e un periodo di ricerca post-doc al Princeton Center for Theoretical Science.
Oggi il suo lavoro si concentra soprattutto sulla fisica ad altissima energia e sulla cosiddetta celestial holography, un campo di ricerca molto complesso che prova a capire se sia possibile descrivere l’universo e le interazioni fondamentali usando una specie di “mappa” ai confini dello spazio.
Perché la chiamano “la nuova Einstein”
Il paragone con Einstein nasce soprattutto dal tipo di domande su cui lavora.
Einstein ha cambiato il modo in cui pensiamo spazio, tempo e gravità. Pasterski si muove proprio in quella zona della fisica in cui queste domande non sono finite: che cos’è davvero lo spazio-tempo? Come funziona la gravità quando entra in gioco la fisica quantistica? È possibile descrivere l’universo come una struttura olografica?
Sono temi difficilissimi, che non hanno risposte immediate e che stanno al centro della fisica teorica contemporanea.
Il suo lavoro: gravità, spazio-tempo e universo
La ricerca di Pasterski riguarda alcuni dei punti più complicati della fisica moderna. Uno dei suoi ambiti è lo studio delle simmetrie, degli effetti di memoria gravitazionale e delle connessioni tra particelle, gravità e struttura dello spazio-tempo.
Può sembrare lontanissimo dalla vita quotidiana, e in un certo senso lo è. Ma è proprio così che funziona una parte della scienza: alcune ricerche non nascono per avere subito un’applicazione pratica. Nascono per capire meglio le regole profonde della realtà.
La celestial holography, per esempio, prova a costruire un ponte tra ciò che accade nello spazio-tempo e una descrizione matematica posta su una “sfera celeste”, cioè una sorta di superficie ideale che rappresenta le direzioni da cui arrivano o verso cui vanno particelle e radiazioni.
Detto ancora più semplice: è un modo per cercare di leggere l’universo da un punto di vista nuovo.