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Basta una ricerca su Google con la parola "Zelda" per far comparire una piccola spada che trasforma la pagina dei risultati nell'interfaccia del 1998. Servono soltanto il motore di ricerca e un clic, e il trucco funziona anche da smartphone.

La sorpresa è dedicata a The Legend of Zelda: Ocarina of Time, uno dei videogiochi più celebri di Nintendo. Gioco e motore di ricerca condividono lo stesso anno di nascita, ed è da lì che parte il salto all'indietro di quasi trent'anni.

Indice

  1. Come attivare il trucco di Zelda su Google
  2. Come cambia la pagina dei risultati
  3. Simulazione nostalgica o Google originale
  4. Il legame tra Google e Ocarina of Time
  5. La tradizione degli easter egg di Google

Come attivare il trucco di Zelda su Google

Il punto di partenza è aprire Google, dal computer oppure dal browser dello smartphone. Per attivare la sorpresa bastano pochi secondi e zero competenze informatiche.

Nella barra di ricerca va digitata una di queste tre espressioni: "Zelda", "Ocarina of Time" oppure "The Legend of Zelda: Ocarina of Time". Le tre ricerche portano allo stesso risultato.

Una volta caricati i risultati, nell'angolo inferiore destro dovrebbe spuntare una piccola Master Sword. È la celebre spada usata da Link, il protagonista della saga di Nintendo.

A questo punto la spada va cliccata con il mouse, oppure toccata con il dito se si usa il telefono. Parte così una breve animazione ispirata al videogioco, accompagnata da un effetto sonoro.

Durante la sequenza si sente il caratteristico grido di Link e compare la Triforza, uno dei simboli più riconoscibili della saga. È il segnale che il viaggio nel tempo sta per cominciare.

Terminata l'animazione, la pagina dei risultati cambia completamente aspetto. L'interfaccia moderna lascia il posto a un Google che sembra uscito direttamente dal 1998.

Se cerchi “Zelda” su Google succede una cosa incredibile: puoi tornare al 1998 (anche da smartphone) articolo

Come cambia la pagina dei risultati

Chi è cresciuto con gli smartphone potrebbe restare spiazzato. Spariscono le grandi anteprime fotografiche, i caroselli di video e le risposte generate dall'intelligenza artificiale.

Al loro posto c'è un'interfaccia decisamente spartana: sfondo bianco e collegamenti blu, ciascuno con una breve descrizione del sito. Una grafica essenziale che sembra arrivare dagli albori di internet.

Ritorna inoltre il logo storico di Google, quello che mostrava il nome del motore di ricerca seguito da un punto esclamativo. È la versione che gli utenti avrebbero riconosciuto alla fine degli anni Novanta.

Ricompaiono pure i vecchi pulsanti grigi, tra cui "I'm Feeling Lucky", conosciuto in italiano come "Mi sento fortunato".

Il dettaglio più curioso, però, sta nel contatore in alto: la pagina mostra 1.998 risultati in 0,64 secondi. Il richiamo è duplice: riguarda il 1998 e il Nintendo 64, la console che ospitò il debutto di Ocarina of Time.

Per farla breve: il logo e i pulsanti richiamano l'epoca, mentre i numeri rimandano al 1998 e al Nintendo 64. Anche i dettagli più piccoli fanno parte dell'omaggio.

Simulazione nostalgica o Google originale

Attenzione a un dettaglio importante: quello che compare è una simulazione nostalgica creata da Google. La pagina riproduce la grafica dell'epoca senza essere una versione storica completamente funzionante del motore di ricerca.

Google ha ricostruito un'interfaccia ispirata a quegli anni, con un numero limitato di risultati. Chi spera di navigare davvero nel web del 1998 resterà deluso. La prova è semplice. Se provi a effettuare una nuova ricerca, la sorpresa svanisce e si torna subito alla normale interfaccia contemporanea.

Per rientrare nel presente c'è anche una strada più diretta: basta selezionare di nuovo la spada. Lo stesso gesto che ti ha portato nel 1998 ti riporta alla versione attuale di Google.

In pratica, il salto temporale resta confinato a quella singola pagina di risultati. Un'esperienza da guardare e da mostrare agli amici, più che uno strumento per cercare informazioni.

Il legame tra Google e Ocarina of Time

La data non è casuale: il 1998 unisce in modo preciso il percorso dei videogiochi con quello di internet. Due mondi lontanissimi, uniti dallo stesso calendario.

Il 4 settembre 1998 veniva fondata Google, destinata a diventare uno dei servizi tecnologici più utilizzati al mondo. Poco più di due mesi dopo, il 21 novembre, Nintendo pubblicava in Giappone The Legend of Zelda: Ocarina of Time.

Il gioco uscì originariamente per Nintendo 64, la console della casa giapponese. Quell'avventura era destinata a diventare uno dei titoli più influenti della storia videoludica.

Il collegamento, però, va oltre la data di nascita. In Ocarina of Time Link attraversa due periodi diversi della propria vita, passando dall'infanzia all'età adulta grazie ai poteri della Master Sword e al Tempio del Tempo.

È proprio questa meccanica narrativa che Google ha deciso di riprodurre. Se si fa clic sulla spada, anche il motore di ricerca effettua un salto temporale, proprio come il protagonista del videogioco.

L'omaggio è costruito così intorno a uno degli elementi più iconici dell'avventura. La spada che nel gioco sposta Link da un'epoca all'altra, su Google sposta l'intera pagina indietro di quasi trent'anni.

La tradizione degli easter egg di Google

La sorpresa dedicata a Zelda è un easter egg, espressione inglese che significa letteralmente "uovo di Pasqua". Nel linguaggio informatico e dei videogiochi indica un contenuto nascosto dagli sviluppatori dentro un programma, un sito o un gioco. Questi contenuti segreti possono prendere forme diverse:

  • un'animazione;
  • un messaggio segreto;
  • un piccolo gioco;
  • una funzione attivabile soltanto con una particolare combinazione di azioni.

Google ha una lunga tradizione di easter egg dedicati alla cultura pop, alla tecnologia e ai videogiochi. Negli anni ha permesso, per esempio, di interagire con i personaggi Pokémon direttamente dai risultati di ricerca.

Allo stesso modo, il motore di ricerca ha introdotto animazioni speciali dedicate a diversi titoli videoludici. Quella su Zelda si inserisce in questo filone, con una differenza che salta subito all'occhio.

L'omaggio a Ocarina of Time, infatti, invece di aggiungere un semplice effetto alla pagina, ne trasforma completamente l'aspetto. Il risultato mostra quanto sia cambiata l'esperienza di navigazione nel corso di quasi trent'anni: dai link blu del 1998 alle risposte con l'intelligenza artificiale, il passo è una spada.

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