Stefano De Martino conquista il primo posto tra i conduttori Tv più amati dagli italiani. È lui ad aprire la classifica stilata da Espresso Communication, realizzata insieme alla community di Libreriamo.
Alle sue spalle compaiono nomi molto diversi tra loro per stile, carriera e pubblico di riferimento: Gerry Scotti, Paolo Bonolis e Alberto Angela.
Un podio allargato che mette insieme intrattenimento, ironia, divulgazione e capacità di stare davanti alle telecamere senza perdere il contatto con chi guarda da casa.
La graduatoria, però, non fotografa soltanto la notorietà dei personaggi televisivi. A pesare è soprattutto la loro capacità di dialogare, ascoltare e moderare, qualità considerate centrali nel rapporto con il pubblico.
E c’è un dato particolarmente interessante per i più giovani: la ricerca distingue infatti le preferenze anche in base alle generazioni. Tra i 14 e i 24 anni, quindi, emerge una classifica nella classifica, con gusti e volti di riferimento che raccontano bene il rapporto della Gen Z con la televisione di oggi.
Indice
De Martino davanti a Scotti e Bonolis
Stefano De Martino è primo con il 79% dei consensi. Il testo che accompagna la graduatoria sottolinea il suo carisma e il modo in cui sa rinnovare l'intrattenimento della prima serata.
Il secondo posto è di Gerry Scotti, con il 76%. A pesare sono il calore umano, l'empatia con i concorrenti e una simpatia familiare che lo rende un volto di casa.
Sul gradino più basso del podio c'è Paolo Bonolis, al 68%. Nel suo caso la rilevazione cita il linguaggio colto e dissacrante, la comicità surreale e la capacità di mettere in discussione i cliché della tv.
Al quarto posto arriva Alberto Angela, con il 62%, indicato come riferimento della divulgazione culturale per garbo e autorevolezza. Tra il primo e il secondo ci sono solo tre punti, tra il terzo e il quarto sei.
La Gen Z premia anche Cattelan e Lundini
L'indagine di Espresso Communication e Libreriamo divide il pubblico per generazioni. La Gen Z comprende i nati tra il 1997 e il 2012, quindi chi oggi ha più o meno la tua età.
Per questa fascia compare ancora De Martino, apprezzato per carisma e freschezza. Con lui c'è Alessandro Cattelan, il cui stile è descritto come moderno, di derivazione americana, veloce e legato alle tendenze del web.
Nello stesso gruppo c'è Valerio Lundini, segnalato per la comicità nonsense e per la decostruzione ironica dei meccanismi televisivi classici. Chiude il quartetto Amadeus, premiato per aver aperto la tv generalista alla musica trap, ai giovani e ai creator digitali.
La classifica premia dialogo e moderazione
Il criterio della graduatoria è la capacità di dialogo e moderazione. Il tema nasce da un'altra indagine di Poletti con Business Intelligence Group, che fotografa un Paese sempre più attento al modo di comunicare in tv, radio e podcast.
Secondo quei dati, il 64% degli italiani ritiene che la comunicazione aggressiva abbia una forte influenza sui comportamenti quotidiani, con un voto medio di 8,1 su 10. L'81% del campione considera invece il confronto moderato ed equilibrato una leva capace di rigenerare i rapporti umani.
Tra i giovani il quadro cambia. Il legame tra comunicazione aggressiva e comportamenti vale 6,8 tra i 18-29enni, contro 8,6 tra i 50-59enni, e il 43% degli under 30 non sa indicare un modello di comunicazione garbata.
Per il resto degli italiani il modello esiste: il compianto Fabrizio Frizzi è il più citato con il 42%, davanti a Corrado (24%) e Raimondo Vianello (20%).