
Tre fratelli, tre convocazioni, un record che nessuna famiglia italiana aveva mai raggiunto prima.
Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio Esposito sono infatti i primi tre fratelli ad aver giocato nella Nazionale maggiore, un primato che nemmeno le dinastie più celebri del calcio italiano erano riuscite a completare.
I tre fratelli Esposito sono "figli d'arte" e arrivano da Castellammare di Stabia ma sono cresciuti calcisticamente a Brescia, dove le loro strade si sono intrecciate con quelle dell'Inter prima di dividersi tra Serie A e Serie B.
Oggi giocano in squadre diverse - Salvatore gioca nella Sampdoria, Sebastiano nel Sassuolo e Francesco Pio nell’Inter -, con ruoli diversi, ma restano legati da un progetto comune fuori dal campo, la Voluntas Brescia, la società dilettantistica che li ha lanciati.
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I tre fratelli Esposito hanno scritto un record azzurro
Il primo a debuttare in Nazionale era stato Salvatore, entrato in campo nel 2022 in una gara di Nations League con Roberto Mancini in panchina. Da quella presenza sono passati anni prima che il quadro si completasse.
Sebastiano e Francesco Pio hanno esordito a loro volta in azzurro, completando così un record che, nella storia del calcio italiano, non aveva precedenti.
Prima degli Esposito nessuna famiglia italiana era mai riuscita a portare tre fratelli ad avere almeno una presenza nella Nazionale maggiore: le famiglie più celebri, come i Baresi e gli Inzaghi, si erano fermate a due.
Salvatore, Sebastiano e Pio giocano in ruoli diversi
I tre fratelli sono nati a distanza di pochi anni l'uno dall'altro: Salvatore il 7 ottobre 2000, Sebastiano il 2 luglio 2002 e Francesco Pio il 28 giugno 2005. Sono figli dell'ex calciatore e allenatore Agostino Esposito, che in famiglia ha trasmesso tutta la passione per il mestiere.
Sul terreno di gioco, infatti, i tre non si somigliano affatto: Salvatore è un mediano, Sebastiano una seconda punta e Francesco Pio un centravanti.
Quest'ultimo, il più giovane, è anche quello che ha bruciato le tappe più in fretta: nel settembre 2025 ha debuttato in Serie A, in Nazionale e in Champions League nel giro di poche settimane.
Gli Esposito hanno rilevato la Voluntas Brescia
La storia dei tre fratelli con il calcio bresciano non si ferma al campo. Nell'estate 2022 Salvatore, Sebastiano e il padre Agostino hanno rilevato le quote della Voluntas Brescia, la società dilettantistica che li aveva ospitati prima del passaggio al settore giovanile del Brescia.
L'operazione si è completata nel novembre 2025, quando i tre fratelli hanno acquisito il 100% delle quote della squadra.
Un modo per chiudere il cerchio con il club che, indirettamente, ha dato il via a tutto: la famiglia si era trasferita da Castellammare di Stabia a Brescia nel 2011, dopo che un osservatore aveva notato Sebastiano durante una partita giovanile.
Prima degli Esposito: le altre coppie di fratelli che hanno vestito l’azzurro
Quella degli Esposito è una storia senza precedenti per numero di fratelli arrivati nella Nazionale maggiore, ma non è la prima volta che due membri della stessa famiglia vestono la maglia azzurra.
Tra i casi più celebri ci sono Filippo e Simone Inzaghi, che nel novembre del 2000 riuscirono anche a giocare contemporaneamente contro l’Inghilterra, condividendo il campo per undici minuti.
Prima di loro era successo soltanto agli inizi del Novecento con Giuseppe e Felice Milano e con Aldo e Luigi Cevenini. Nel settembre 2026, anche Sebastiano e Francesco Pio Esposito sono entrati in questo ristretto gruppo, diventando la quarta coppia di fratelli a giocare insieme con la Nazionale maggiore.
Ci sono poi fratelli che hanno raggiunto entrambi l’Italia senza però ritrovarsi contemporaneamente in campo. È il caso di Giuseppe e Franco Baresi, entrambi convocati per l’Europeo del 1980, e dei gemelli Cristian e Damiano Zenoni, arrivati in Nazionale nei primi anni Duemila.
Più indietro nel tempo troviamo anche Carlo e Alessandro Rampini e Mario e Giovanni Varglien, che vestirono l’azzurro in momenti diversi.
Diverso, invece, il caso dei Cannavaro: Fabio ha collezionato 136 presenze ed è stato capitano dell’Italia campione del mondo nel 2006, mentre Paolo fu convocato in Nazionale ma non riuscì mai a esordire.