Libro Apocalypse

Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2026 un furto ha svuotato una delle sale del Centro d'arte contemporanea di Issoire, in Francia. A sparire è stata L'Apocalypse, un'opera monumentale da 210 chili ideata dall'editore d'arte Joseph Forêt e valutata alcuni milioni di euro.

La procura di Clermont-Ferrand ha aperto un'inchiesta sul caso. Al progetto lavorarono alcuni dei nomi più importanti del Novecento, da Salvador Dalí a Jean Cocteau, firme che rendono il furto una notizia seguita ben oltre i confini francesi.

Indice

  1. La copertina di Dalí pesa 150 chili
  2. Joseph Forêt ideò il libro nel 1958
  3. L'opera aperta misura 150 metri
  4. Christian Karoutzos lo espose a Issoire

La copertina di Dalí pesa 150 chili

Il libro rubato pesa complessivamente 210 chili, un peso quasi interamente dovuto alla copertina. Realizzata in bronzo da Salvador Dalí, da sola arriva a 150 chili ed è decorata con oro, pietre preziose e conchiglie.

Nel dipartimento francese del Puy-de-Dôme, l'opera era esposta presso il Centro d'arte contemporanea di Issoire. La procura di Clermont-Ferrand l'ha definita una "pièce exceptionnelle et unique", un'opera eccezionale e unica.

Il valore stimato, attualmente, potrebbe essere di alcuni milioni di euro. Una cifra che, unita alle dimensioni dell'oggetto sottratto, spiega perché si parli di furto del secolo.

Joseph Forêt ideò il libro nel 1958

Il progetto nasce nel 1958 per volontà dell'editore d'arte Joseph Forêt, che si ispira al testo dell'Apocalisse di San Giovanni. L'idea è radunare in un'unica opera alcuni dei più importanti artisti e scrittori del Novecento.

Alcuni uomini osservano una monumentale opera all'interno di una cassa di legno

Sette pittori illustrano il testo con tre opere ciascuno: Salvador Dalí, Georges Mathieu, Bernard Buffet, Leonor Fini, Léonard Foujita, Pierre-Yves Trémois e Ossip Zadkine. Altrettanti scrittori aggiungono commenti e riflessioni, tra cui Jean Cocteau, Emil Cioran, Jean Giono ed Ernst Jünger.

Il risultato è un volume che comprende 150 grandi pergamene e circa 95 mila lettere calligrafate. Un lavoro di scrittura e illustrazione che richiede anni prima di essere completato.

L'opera aperta misura 150 metri

Una volta completamente aperto, il libro raggiunge 150 metri di lunghezza. Alla sua realizzazione lavorarono 25 laboratori artigiani, impegnati nelle diverse fasi di lavorazione della pergamena, della calligrafia e delle decorazioni.

Negli anni Sessanta l'opera fu esposta in oltre 150 mostre internazionali in tutto il mondo. Il giro di esposizioni contribuì a renderla celebre ben oltre i confini francesi.

All'epoca L'Apocalypse era considerata il libro più costoso e pesante al mondo, un primato che univa le dimensioni fisiche al valore artistico delle firme coinvolte.

Christian Karoutzos lo espose a Issoire

Dopo il 1972 il volume scomparve per un periodo, prima di ricomparire sul mercato svizzero. Fu poi acquistato da collezionisti giapponesi, che lo mantennero fino all'inizio degli anni Duemila.

L'imprenditore e restauratore d'arte Christian Karoutzos rilevò l'opera tra il 2002 e il 2003, a seconda delle fonti, per un prezzo riportato di circa due milioni di franchi. Karoutzos aveva raccontato di aver impiegato dieci anni a pagarla, lavorando sette giorni su sette.

Dopo averla esposta nel suo museo privato solo negli ultimi mesi, si è ritrovato derubato. La procura di Clermont-Ferrand ha aperto un'inchiesta e le indagini sono state affidate alla gendarmeria locale.

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