sinner montreal

Saltare un Masters 1000 mentre sei in piena corsa per la storia può sembrare un controsenso. Per Jannik Sinner, invece, è una scelta calibrata e ben ragionata: fermarsi adesso per non arrivare scarico agli appuntamenti che contano di più.

Il tennista italiano ha annunciato il ritiro dal torneo di Montreal, in programma ad agosto, dopo aver valutato la situazione insieme al suo team. La motivazione ufficiale è chiara: dare priorità alla salute e recuperare dopo una prima parte di stagione particolarmente intensa.

Dietro il forfait, però, ci sarebbe anche un cambiamento più ampio nella gestione della sua carriera. Quello che alcune testate hanno definito un “piano anti-burnout”: meno ossessione per tornei, punti e record, più attenzione alle energie fisiche e mentali necessarie per restare al vertice il più a lungo possibile.

Indice

  1. Perché Sinner ha deciso di saltare Montreal
  2. Le parole di Darren Cahill
  3. Quando tornerà in campo Sinner

Perché Sinner ha deciso di saltare Montreal

Sinner arriva dalla vittoria di Wimbledon, dove ha conquistato il quinto titolo Slam della sua carriera. Il successo sull’erba, però, non cancella la fatica accumulata nei mesi precedenti tra tornei, allenamenti, viaggi e impegni fuori dal campo.

Partecipare anche a Montreal avrebbe significato tornare subito in competizione, affrontando un altro torneo lungo e impegnativo prima di Cincinnati e soprattutto degli US Open.

Il team ha quindi optato per una pausa, permettendo a Sinner di recuperare e di preparare con maggiore calma la parte finale della stagione.

La decisione pesa anche dal punto di vista sportivo. Sinner aveva vinto i primi cinque Masters 1000 del 2026 e avrebbe potuto continuare l’inseguimento a un risultato mai raggiunto: conquistare tutti i nove tornei della categoria nella stessa stagione. A Montreal, però, quel possibile record passerà in secondo piano.

Le parole di Darren Cahill

A spiegare il cambio di approccio è stato anche Darren Cahill, coach dell'azzurro, ai microfoni del Corriere della Sera.

Dopo Wimbledon, l’allenatore ha sottolineato la necessità di gestire con maggiore attenzione il carico del suo giocatore: “Dovremo stare attenti a non spremerlo troppo, se vogliamo per lui una lunga carriera”.

L’obiettivo del team, quindi, non è ridurre l’ambizione. Al contrario: significa provare a mantenere Sinner competitivo più a lungo, evitando che la rincorsa continua al prossimo torneo diventi insostenibile.

Quando tornerà in campo Sinner

Salvo ulteriori cambiamenti, il ritorno di Sinner è atteso al Masters 1000 di Cincinnati. Il torneo rappresenterà una delle principali tappe di preparazione agli US Open, ultimo Slam della stagione, che inizieranno a New York alla fine di agosto.

Saltare Montreal non significa quindi prendersi una lunga vacanza. Le settimane senza partite serviranno per recuperare, allenarsi e adattare la preparazione ai campi in cemento americani.

La scelta manda anche un messaggio piuttosto netto: nella carriera di Sinner, il successo non verrà più misurato soltanto dal numero di tornei giocati o vinti. A 24 anni, l’obiettivo è trovare un equilibrio che gli permetta di restare competitivo senza trasformare ogni stagione in una corsa senza pause.

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