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Sanremo 2022 ha ormai preso il largo e naviga a vele spiegate verso numeri da capogiro. La terza serata ottiene un ennesimo record di ascolti: oltre 9 milioni di telespettatori e il 54,1% di share, numeri che non si vedevano dal 1997 per una terza puntata del Festival.
Quella di ieri è stata la puntata forse più intensa finora: con chiusura poco prima delle 2 di notte, abbiamo ascoltato tutte le 25 canzoni in gara (qui le nostre pagelle della prima puntata e qui quelle della seconda) che, già al secondo ascolto completo, hanno inevitabilmente un altro sapore, quasi più familiare. La prima vera classifica generale, con in testa il duo delle meraviglia, Mahmood e Blanco, seconda l'eterea Elisa e terzo il ragazzaccio Gianni Morandi (guai a chiamarlo Boomer!).
Ma la serata di giovedì sera ha regalato anche altre numerose sorprese, una fra tutte Drusilla Foer. La co-conduttrice di puntata si è subito distaccata dalle sue precedenti colleghe e ha messo il turbo a una serata caratterizzata da sapiente ironia, talento e classe. E poi? Ecco il nostro racconto sulla terza serata di Sanremo 2022.
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Sanremo 2022, terza serata: i 5 momenti più importanti
- L'Ariston suona per il Presidente Mattarella: Grande grande Grande
- Amadeus e lo sradicamento della conduzione formale
- Drusilla Foer maestra d'ironia ed eleganza che conquista tutti
- Cesare Cremonini show... e ti dimentichi delle star internazionali
- Roberto Saviano ricorda Falcone e Borsellino
Il suo secondo discorso di insediamento alla Camera di ieri pomeriggio ha ottenuto ben 55 applausi: Sergio Mattarella è il Presidente della Repubblica più applaudito della storia d'Italia. Nemmeno il Festival, quindi, ha voluto fargli mancare il proprio affetto. L'Ariston lo ha omaggiato a inizio di puntata suonando una delle più celebri canzoni di Mina, Grande Grande Grande. Il momento è stato preceduto dal racconto di un aneddoto privato che riguardava proprio il Capo dello Stato: nel 1978 era tra gli spettatori dell'ultimo concerto della cantante lombarda, insieme alla moglie e al fratello ucciso dalla mafia. Un augurio di buon lavoro e di speranza nei confronti del mondo delle spettacolo italiano e dei suoi lavoratori che si aggiunge alle parole espresse proprio da Mattarella alla Camera.
Sono passati i tempi dei presentatori incensati e ligi alla forma, Amadeus è un professionista dello spettacolo ed anche in questa 72° edizione del Festival, la terza sotto la sua direzione artistica, ha deciso di lasciarsi andare e far vedere allo spettatore anche la parte ludica della grande macchina sanremese. Serio, affidabile spalla comica, ma anche pronto a giocare con gli artisti in gara che provano a coinvolgerlo per vincere più punti possibili al FantaSanremo. Nella terza serata rimane "un passo indietro" - doveroso - rispetto alla co-conduttrice di puntata, Drusilla Foer, inciampa di fronte all'orchestra, dialoga serenamente con i cantanti: una fonte inesauribile di solarità, specchio della grande voglia di ritorno alla normalità.
La sua presentazione in conferenza stampa l'aveva fatta diventare iconica ancor prima di scendere le scale dell'Ariston: "Dovevo essere la figura scandalosa di questo Festival, ma non mi sembra che ne manchino". Pungente, irriverente, maestra di arte e professionalità: Drusilla Foer ha scardinato i cliché da prima serata sanremese ed ha sorpreso coloro che ancora non avevano incontrato il suo talento.Protagonista indiscussa della serata, sono bastati tre minuti per comprendere che avrebbe condotto e guidato la terza serata con la facilità di chi il palco lo governa magistralmente e senza fatica. Gioca con Amadeus, si prende la scena ed espone al pubblico il suo talento che esprime attraverso ficcante ironia e garbo. La classe non le manca, d'altronde è una donna borghese e per questo ad Amadeus dà del Lei per tutta la serata. Tra i due si evince molta complicità: nascono dei siparietti improvvisi e magnetici, come quello in cui Drusilla, stanca dell'ora tarda, si porta avanti indossando un'elegante vestaglia e porge un caffè ad Amadeus che, perplesso, inciampa e rischia di buttare giù mezza orchestra, compresa di spartiti.
Si traveste da Zorro per "Tranquillizzare tutti quelli che avevano paura di un uomo en travesti" e sul web scatena una festa fatta di complimenti e ovazioni: chi la conosceva già ha ottenuto la conferma del suo talento vestito con garbo e precisione, chi l'ha scoperta sul palco dell'Ariston non ha potuto fare a meno di constatare le sue notevoli capacità. Un peccato averla ospitata solo per una sera, ma il suo monologo finale sull'importanza dell'unicità e dell'ascolto lascia un segno indelebile in Sanremo 2022: "Tentiamo insieme l'atto più rivoluzionario che c'è, l'ascolto di se stessi, delle nostre unicità, per essere certi che le nostre convinzioni non siano solo delle convenzioni".
Cesare Cremonini arriva per la prima volta all'Ariston e ci fa dimenticare dell'assenza degli artisti provenienti da oltreoceano. Sulla cresta dell'onda da oltre 20 anni, il cantautore bolognese ha portato sul palco tutti i suoi più grandi successi, facendo scatenare gli spettatori e riportando in scena un po' di sana normalità. Tutti in pieni a cantare e ballare 50 Special, una delle canzoni cult degli ex Lunapop di cui era frontman. Da anni conquista dischi di platino da solista e quest'estate, dopo due anni di stop, tornerà a suonare la sua discografia all'interno degli stadi d'Italia.
A Sanremo 2022 regala delle performance da brividi e regge la scena e l'emozione del palco più importante d'Italia che diventa il perfetto sfondo per un concerto in piena regola. Le sue canzoni fanno il resto conquistando il pubblico, in sala e a sul web, che lo decretano l'ospite d'eccezione più importante del Festival.
Uno dei momenti di maggior appeal di tutta la puntata: sul palco sale Roberto Saviano, scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano, per ricordare al pubblico le stragi di Capaci e via D'Amelio compiute dalla mafia in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Una ferita aperta da 30 anni che spinge Saviano a raccontare anche la storia di coraggio di Rita Atria, giovane testimone di giustizia che si tolse la vita a 17 anni dopo la Strage di via D'Amelio per paura di essere rimasta sola e senza speranza. Appena 12 minuti di monologo in cui lo scrittore sviscera sapientemente tutti i punti cardine della vicenda, non solo ricordando il sacrificio e il coraggio dei due giudici, ma anche leggendo una lettera scritta proprio dalla ragazza suicida che conclude così: "Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma chi ci impedisce di sognare. Forse, se ognuno di noi prova a cambiare. Forse ce la faremo".
La prima classifica generale dei cantanti in gara
Ieri si sono esibiti tutti i 25 cantanti in gara: una maratona canora che ha chiuso i battenti con Noemi che ha cantanto molto oltre l'1 di notte. A seguire, Amadeus e Drusilla Foer hanno annunciato la prima classifica generale che ha messo insieme i voti espressi dalla Sala Stampa durante le prime due serate, più i voti di Televoto e Giuria Demoscopica 1000. Molti dissensi in sala e anche sul web, un podio quasi scontato se non fosse per la presenza di uno degli artisti all'inizio meno quotati: Gianni Morandi Scopriamo la posizione in classifica di tutti i cantanti.
- Mahmood e Blanco - Brividi
- Elisa - O forse sei tu
- Gianni Morandi - Apri tutte le porte
- Irama - Ovunque sarai
- Sangiovanni - Farfalle
- Emma - Ogni volta è così
- Massimo Ranieri - Lettera al di là del mare
- Fabrizio Moro - Sei tu
- La Rappresentante di Lista - Ciao ciao
- Dargen D'Amico - Dove si balla
- Michele Bravi - Inverno dei fiori
- Ditonellapiaga con Rettore - Chimica
- Aka7even - Perfetta così
- Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir - Domenica
- Noemi - Ti amo non lo so dire
- Rkomi - Insuperabile
- Matteo Romano - Virale
- Iva Zanicchi - Voglio amarti
- Giovanni Truppi - Tuo padre, mia madre, Lucia
- Highsnob e Hu - Abbi cura di te
- Giusy Ferreri - Miele
- Le Vibrazioni - Tantissimo
- Yuman - Ora e qui
- Ana Mena - Duecentomila ore
- Tananai - Sesso occasionale
Maria Zanghì