
Appena atterrato all'aeroporto Marconi di Bologna, Kimi Antonelli è tornato a essere semplicemente "Andy". Ad aspettarlo, oltre ai flash, c'era l'abbraccio più importante: quello di mamma Veronica. "Con le sue lacrime ho pianto anche io", ha confessato mamma Veronica, ricordando il momento in cui Kimi, visibilmente commosso sul podio, ha lasciato andare tutta l'adrenalina accumulata.
Appena atterrato, tra un flash e l'altro, il primo pensiero del pilota è andato alla sua sorellina: "E Maggie dov'è?", ancora impegnata tra i banchi di scuola.
Il ritorno a casa di Kimi Antonelli
Ma chi è davvero Andrea Kimi Antonelli? È lo stesso ragazzo che solo pochi mesi fa affrontava l'incubo della Maturità all'Istituto Salvemini, nel percorso Amministrazione, Finanza e Marketing. Un diploma sudato tra una gara e l'altra, che oggi lo vede più "sicuro e maturo", come racconta orgogliosa la madre. Nonostante sia nel Mercedes Junior Team da quando aveva 13 anni, Kimi ha mantenuto i piedi ben piantati a terra, o meglio, sull'asfalto bolognese.
L'appuntamento con amici e famiglia
Mentre il mondo si interroga su quanto diventerà veloce, a Bologna ci si preoccupa che mangi bene. Il siparietto in aeroporto sulla cena ha fatto sorridere tutti: "Io avrei preparato la gramigna al ragù, ma se vuoi le tagliatelle...". La risposta di Kimi? "La gramigna va benissimo".
La serata è poi proseguita con una festa a sorpresa organizzata dagli amici di sempre, quelli che non lo vedono come il futuro della Mercedes, ma come "Andy", il ragazzo con cui sono cresciuti.
Il successo è veloce, ma l'amore di casa, a Bologna, corre sempre un po' di più.