pena di morte stati usa

Abolita in 23 dei 50 Stati, ancora prevista negli altri 27, ma applicata concretamente solo in una parte del Paese.

La mappa della pena di morte negli Stati Uniti è molto meno uniforme di quanto possa sembrare: ci sono Stati abolizionisti, altri in cui le esecuzioni sono sospese dai governatori e altri ancora che continuano a eseguire condanne con regolarità.

Nel 2026, fino alla fine di settembre, le esecuzioni sono state 29 e si sono concentrate in appena sei Stati. Un dato che fotografa bene il paradosso americano: la pena capitale resta formalmente in vigore in più della metà degli Stati, ma nella pratica viene utilizzata soltanto da una minoranza.

Anche l'Italia entra, indirettamente, in questa storia. Nel 1764 Cesare Beccaria pubblicò Dei delitti e delle pene, una delle opere che più influenzarono il dibattito moderno sulla pena capitale e sulla proporzionalità delle pene, arrivando anche oltreoceano.

Più di due secoli dopo, gli Stati Uniti continuano però a mantenere la pena capitale. Dal 2007, inoltre, hanno votato contro le risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che chiedono una moratoria universale sulle esecuzioni.

Vediamo quindi dove la pena capitale è ancora prevista, dove viene realmente applicata e per quali reati.

Indice

  1. Dove la pena capitale resta in vigore e dove no
  2. In Florida, Texas e Carolina del Sud il 60% delle esecuzioni
  3. Omicidi aggravati e limiti della Corte Suprema

Dove la pena capitale resta in vigore e dove no

La disciplina cambia da Stato a Stato. Dei 50 Stati federati, 23 hanno abolito la pena di morte, mentre altri 27 continuano a prevederla. La Virginia è stata l'ultimo Stato ad abolirla per via legislativa, nel marzo 2021.

Mantenere la pena capitale nel codice, però, non significa necessariamente utilizzarla.

Attualmente California, Oregon, Pennsylvania e Ohio hanno le esecuzioni sospese per decisione dei rispettivi governatori. In numerosi altri Stati, pur senza una moratoria formale, non viene eseguita una condanna da molti anni.

Il risultato è che l'uso effettivo della pena capitale è concentrato in una parte molto ridotta degli Stati Uniti: nel 2025 sono state eseguite 47 condanne in 11 Stati, mentre nei primi nove mesi del 2026 soltanto 6 Stati hanno effettivamente eseguito condanne a morte: Alabama, Arizona, Florida, Oklahoma, Tennessee e Texas. In totale le esecuzioni sono state 29 

Esiste poi un livello separato, quello federale. Il governo degli Stati Uniti e la giustizia militare mantengono entrambi la pena capitale nei propri ordinamenti. L'ultima esecuzione militare risale al 1961, mentre a livello federale le ultime risalgono alla serie di 13 esecuzioni effettuate tra luglio 2020 e gennaio 2021.

Pena di morte prevista (27 Stati) Pena di morte abolita (23 Stati)
Alabama Alaska
Arizona Colorado
Arkansas Connecticut
California* Delaware
Florida Hawaii
Georgia Illinois
Idaho Iowa
Indiana Maine
Kansas Maryland
Kentucky Massachusetts
Louisiana Michigan
Mississippi Minnesota
Missouri New Hampshire
Montana New Jersey
Nebraska New Mexico
Nevada New York
North Carolina North Dakota
Ohio* Rhode Island
Oklahoma Vermont
Oregon* Virginia
Pennsylvania* Washington
South Carolina West Virginia
South Dakota Wisconsin
Tennessee  
Texas  
Utah  
Wyoming

In Florida, Texas e Carolina del Sud il 60% delle esecuzioni

Tra i Paesi che la applicano, gli USA mostrano un quadro molto concentrato. Nei primi sei mesi del 2025 sono state eseguite 25 condanne, quante in tutto il 2024. Lo dice il bilancio semestrale del Death Penalty Information Center (DPIC), l'ultimo che abbiamo a disposizione.

La Florida ne ha eseguite 7, Texas e Carolina del Sud 4 ciascuno. Questi tre Stati hanno concentrato il 60% delle esecuzioni del periodo.

Chi è stato giustiziato aveva passato in media 24 anni nel braccio della morte. Le esecuzioni di oggi, spiega il DPIC, riflettono quindi condanne pronunciate quando il sostegno alla pena capitale era molto più alto.

Oggi, nel novembre 2024, quel sostegno era al 53%, il dato più basso degli ultimi 50 anni. Le nuove condanne restano poche: 10 in sei Stati nella prima metà del 2025, contro le 14 dello stesso periodo del 2024.

Non tutti i procuratori seguono la linea dura. Dopo l'ordine esecutivo di Donald Trump del 20 gennaio 2025, che chiedeva di cercare nuove condanne per i detenuti federali commutati in ergastolo, l'ufficio del procuratore della contea di St. Louis, in Missouri, ha risposto che un ulteriore procedimento penale "non è nell'interesse pubblico".

Omicidi aggravati e limiti della Corte Suprema

A livello statale, per le decisioni vincolanti della Corte Suprema, la condanna a morte riguarda omicidi con circostanze aggravanti. Tra queste ci sono la premeditazione, lo stupro, la tortura, il sequestro di persona, l'uccisione di minori o la strage.

Non può essere applicata a reati senza morte della vittima, come il traffico di droga. A livello federale i reati teoricamente punibili includono alto tradimento, spionaggio grave, terrorismo con esito mortale e alcuni omicidi aggravati di agenti o funzionari pubblici.

Le regole nascono da due sentenze. Con Furman v. Georgia (1972) la Corte Suprema sospese le esecuzioni, e con Gregg v. Georgia (1976) le ripristinò, imponendo linee guida più rigorose.

Oggi alcuni Stati sfidano quei paletti. Idaho e Oklahoma hanno reso punibile con la morte la violenza sessuale sui minori, unendosi a Florida e Tennessee. Secondo il DPIC, però, nessuno è stato ancora condannato a morte in base a queste nuove leggi.

Ti piacciono notizie come questa?
Aggiungici ai preferiti su Google, seguici sul canale WhatsApp o su Google News.
Vorremmo pagare di più i medici: la proposta di Rocca, Presidente della Regione Lazio

Intervista con Francesco Rocca: il direttore Daniele Grassucci dialoga con Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, per spiegare il ruolo concreto della Regione nella vita quotidiana di studen…

Guarda il video