Orlando, cane guida, guarda verso l’obiettivo con la bocca aperta
Foto di Orlando, The Guardian

Orlando ha rischiato di morire di tetano, è rimasto completamente paralizzato e in meno di sei mesi è diventato un cane guida.

La sua storia arriva dal Regno Unito, dove è stato cresciuto da una famiglia volontaria della charity Guide Dogs a Swanley, nel Kent, prima di essere trasferito d'urgenza al Royal Veterinary Hospital per una grave infezione.

Dopo mesi di riabilitazione è stato affidato a un addestratore professionista e ha ottenuto la qualifica che gli ha permesso di affiancare una donna ipovedente che aspettava da anni un cane guida.

Indice

  1. Il tetano ha paralizzato Orlando
  2. Orlando ha recuperato cammino e autonomia
  3. Il cucciolo diventa cane guida con anni di addestramento
  4. Il cane guida restituisce autonomia senza costi aggiuntivi

Il tetano ha paralizzato Orlando

Orlando aveva circa otto settimane quando è arrivato in affido alla famiglia volontaria di Swanley, nel Kent, che lo stava preparando a diventare un cane guida. Durante l'addestramento iniziale, chi se ne occupava ha notato che scuoteva la testa in modo insistente, un segnale che può indicare un problema alle orecchie.

Dopo una prima visita veterinaria senza esito chiaro, una seconda ha fatto scattare l'allarme: Orlando è stato trasportato d'urgenza al Royal Veterinary Hospital. La diagnosi è stata tetano, un'infezione causata dalle tossine rilasciate dal batterio Clostridium tetani, che penetra nell'organismo attraverso una ferita contaminata.

Nel giro di pochi giorni Orlando è rimasto completamente paralizzato. Ha dovuto imparare di nuovo a mangiare, a camminare e a svolgere quasi ogni attività quotidiana, ed era troppo malato per proseguire il percorso verso il lavoro da cane guida.

"Era molto resiliente e determinato, non puoi trovare niente di più ispirante di Orlando", ha raccontato al The Guardian la volontaria che lo ha accudito in quei mesi.

Il tetano nel cane resta comunque una malattia rara, tanto che i cani non vengono vaccinati di routine contro questo batterio; chi si ammala può ricevere antibiotici, antitossina e cure di supporto.

Orlando ha recuperato cammino e autonomia

Quando Orlando è tornato a vivere con la sua famiglia affidataria, non riusciva ancora a salire le scale e poteva affrontare soltanto passeggiate molto brevi. Faceva ancora molta fatica a reggersi in piedi e perdeva subito l'equilibrio.

Per proteggerlo dalle cadute, in casa sono stati stesi tappetini su tutto il pavimento, perché cadendo avrebbe rischiato di farsi molto male. Insomma, ogni spazio della casa è stato riorganizzato attorno alla sua ripresa.

Il percorso di cura di un cane con tetano passa quasi sempre da un ricovero in terapia intensiva, con antibiotici per eliminare il batterio, miorilassanti e antidolorifici per gestire gli spasmi muscolari. Nei casi più gravi può rendersi necessaria anche la ventilazione meccanica, quando i muscoli respiratori sono troppo compromessi.

La rigidità e gli spasmi tipici della malattia possono comparire tra i 2 e i 20 giorni dopo l'infezione iniziale, e il recupero completo può richiedere settimane di terapia costante. Orlando ha affrontato un lungo percorso di recupero prima di tornare a camminare da solo.

Il cucciolo diventa cane guida con anni di addestramento

Un cane scelto per aiutare gli altri deve prima affrontare un lungo percorso di cura, fiducia e addestramento, che inizia nei primissimi mesi di vita. Nel programma dei Lions, i cuccioli vengono affidati a famiglie volontarie, chiamate puppy walker, dopo i primi tre mesi di vita e restano con loro fino al compimento del primo anno di età.

In questo periodo imparano le basi che useranno per tutta la vita lavorativa: camminare sul marciapiede, salire su un mezzo pubblico, usare le scale senza esitazioni. Sono gesti che per un cane non sono naturali e richiedono mesi di ripetizione paziente.

Nel Regno Unito, dove vive Orlando, il meccanismo è simile: i cuccioli cresciuti dalle famiglie volontarie della charity Guide Dogs restano con loro fino a 12-18 mesi, prima di passare nelle mani di un addestratore professionista per l'ultima fase di preparazione.

Orlando è stato affidato al suo addestratore a 17 mesi di età. Nonostante la malattia attraversata da cucciolo, ha ottenuto la qualifica di cane guida in meno di sei mesi, un traguardo che la sua famiglia affidataria non dava per scontato dopo averlo visto completamente paralizzato.

Il cane guida restituisce autonomia senza costi aggiuntivi

In Italia chi riceve un cane guida non sostiene costi aggiuntivi legati alla richiesta: l'animale resta formalmente di proprietà della scuola che lo ha addestrato e viene assegnato gratuitamente alla persona non vedente. È un modello pensato per non trasformare l'autonomia in un privilegio economico.

La domanda, però, supera largamente l'offerta. Le 5 scuole italiane che addestrano cani guida riescono a formare insieme circa 100 animali all'anno, mentre ne servirebbero almeno 350 per coprire il fabbisogno nazionale. Il risultato sono liste d'attesa che possono arrivare fino a tre anni.

Nel Regno Unito, la nuova proprietaria di Orlando, una donna ipovedente, aveva aspettato anni prima di ricevere un cane guida. "Senza Orlando non starebbe uscendo e facendo tutto quello che fa adesso", ha scritto la sua famiglia affidataria dopo aver saputo come procedeva la loro vita insieme.

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