nidal hasan
ABC7

Nidal Hasan, condannato per la strage compiuta nel 2009 alla base militare di Fort Hood, dovrebbe essere fucilato il 3 dicembre. La vicenda è diventata un caso internazionale per la condanna e per la decisione di trasmettere l'esecuzione in diretta streaming.

A confermarlo è stato il Pentagono, dopo le dichiarazioni del segretario alla Difesa Peter Hegseth. Una scelta che ha già acceso le proteste delle Nazioni Unite, mentre negli Stati Uniti non si assisteva a un'esecuzione pubblica da oltre 90 anni.

Chi era Hasan prima di diventare l'autore di una delle stragi più gravi mai avvenute in una base militare americana, e cosa successe quel 5 novembre a Fort Hood, aiuta a capire perché questa esecuzione fa discutere così tanto.

Indice

  1. La fucilazione di Nidal Hasan sarà trasmessa in streaming
  2. A Fort Hood Hasan uccise 13 persone nel 2009
  3. Nidal Hasan era un maggiore e psichiatra dell'esercito

La fucilazione di Nidal Hasan sarà trasmessa in streaming

L'esecuzione è fissata per il 3 dicembre 2026, nella stessa base texana di Fort Hood dove Hasan compì la strage. A eseguirla sarà un plotone di soldati, secondo il metodo della fucilazione: una pratica rarissima per l'esercito statunitense, usata quasi solo in tempo di guerra.

Il Pentagono ha confermato che la diretta sarà trasmessa in streaming, rendendo l'evento accessibile al pubblico. Il presidente Donald Trump ha approvato personalmente l'esecuzione mediante fucilazione, mentre il segretario alla Difesa Hegseth ha difeso la scelta sottolineando il valore simbolico del giorno e dell'orario, identici a quelli della strage.

La decisione ha provocato la reazione dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. Secondo l'organismo Onu, "la trasmissione in diretta streaming di un'esecuzione equivale a un'esecuzione pubblica e violerebbe il divieto assoluto di tortura". 

A Fort Hood Hasan uccise 13 persone nel 2009

Tutto accadde il 5 novembre 2009, quando Hasan entrò in uno studio medico della base di Fort Hood, in Texas, dove alcuni soldati attendevano gli ultimi controlli prima di partire per missioni all'estero. Aprì il fuoco senza preavviso.

Nella sparatoria morirono 13 persone e altre 32 rimasero ferite. Durante lo scambio a fuoco Hasan fu colpito a sua volta, riportando lesioni che lo hanno lasciato paralizzato e costretto sulla sedia a rotelle per il resto della vita.

Il processo davanti alla corte marziale iniziò nell'agosto 2013. Hasan scelse di difendersi personalmente, senza presentare prove a proprio favore, e ammise di essere l'autore della sparatoria. Il 23 agosto fu dichiarato colpevole di tutti i 45 capi d'imputazione e, cinque giorni dopo, condannato a morte.

Nidal Hasan era un maggiore e psichiatra dell'esercito

Nidal Malik Hasan è un cittadino statunitense di origine palestinese, nato l'8 settembre 1970 nella contea di Arlington, in Virginia. Prima della strage ricopriva il grado di maggiore e lavorava come psichiatra dell'esercito americano.

Nel luglio 2009, pochi mesi prima dell'attacco, era stato trasferito al Darnall Army Medical Center di Fort Hood. Nel tempo aveva manifestato una crescente contrarietà alle guerre in Iraq e Afghanistan, sostenendo che i soldati musulmani non dovessero essere costretti a combattere contro altri musulmani.

Dopo la condanna fu trasferito nel carcere militare di Fort Leavenworth, in Kansas, dove si trova tuttora nel braccio della morte. Da lì, tra poco più di un mese, dovrebbe uscire per l'ultima volta.

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