new york minecraft

C’è chi durante l’estate impara a cucinare, chi inizia una nuova serie e chi decide di ricostruire New York City su Minecraft.

Non una versione ispirata alla città, con qualche grattacielo piazzato per rendere riconoscibile lo skyline. L’obiettivo è molto più ambizioso: riprodurre la metropoli americana in scala reale 1:1, rispettando posizione, proporzioni e dettagli degli edifici veri.

A lavorarci è BTE New York City, il team dedicato alla Grande Mela all’interno di Build The Earth. Il progetto internazionale vuole ricreare l’intero pianeta su Minecraft e invita i giocatori a costruire case, strade e monumenti prendendo come riferimento il mondo reale.

Indice

  1. Oltre 50mila edifici costruiti su Minecraft
  2. Dal Brooklyn Bridge ai tunnel sotto la città
  3. Una New York digitale grande quasi quanto quella vera
  4. Quasi 5mila persone nel team di New York
  5. Non devi essere un professionista di Minecraft

Oltre 50mila edifici costruiti su Minecraft

Il progetto dedicato a New York va avanti da circa cinque anni e ha già superato i 50mila edifici. Il team ha lavorato soprattutto su Lower Manhattan, ricostruendo quartieri come Chinatown, SoHo, NoHo, Little Italy, Nolita, Bowery e Two Bridges. Anche Liberty Island e la Statua della Libertà hanno già una versione digitale.

Non si tratta semplicemente di alzare quattro pareti e aggiungere qualche finestra. I builder cercano di riprodurre facciate, balconi, insegne, arredi urbani e piccoli elementi che rendono ogni strada diversa dalle altre.

La precisione può arrivare fino ai vasi di fiori presenti sui balconi. Secondo il responsabile MineFact, uno dei momenti più soddisfacenti è vedere un abitante di New York entrare nel server e riconoscere perfino un dettaglio della propria casa.

Dal Brooklyn Bridge ai tunnel sotto la città

La parte più visibile del lavoro riguarda naturalmente i simboli della città: ponti, grattacieli, parchi e piazze.

Dietro la mappa, però, c’è anche un lavoro meno spettacolare e forse ancora più complicato. Per rendere New York credibile bisogna ricostruire strade secondarie, cestini, semafori, cartelli, ingressi delle stazioni e collegamenti sotterranei.

Un edificio famoso può richiedere giorni di studio. Una normale palazzina può sembrare più semplice, ma va comunque inserita nel punto corretto e deve combaciare con tutto ciò che la circonda.

Se una strada è troppo larga o un fabbricato viene spostato di pochi blocchi, l’errore rischia di propagarsi sull’intero quartiere.

Per questo alcune aree sono state costruite più volte. Il team ha preferito cancellare e rifare parti già completate quando ha trovato un sistema più preciso per rappresentarle.

Una New York digitale grande quasi quanto quella vera

La zona di lavoro assegnata al progetto copre quasi 700 chilometri quadrati, una superficie vicina a quella reale della città. Non significa che ogni quartiere sia già completo: il team è molto avanti nella parte meridionale di Manhattan, mentre ampie aree degli altri distretti devono ancora essere costruite.

Brooklyn e Queens presentano alcune zone già avviate. Bronx e Staten Island, invece, rappresentano ancora una parte enorme del lavoro futuro.

È questo il lato quasi assurdo del progetto. Anche dopo decine di migliaia di edifici, la mappa resta lontana dall’essere terminata. New York contiene centinaia di migliaia di costruzioni, oltre a infrastrutture, parchi e chilometri di strade.

Potrebbero quindi servire ancora molti anni, forse decenni, prima di vedere la città completa.

Quasi 5mila persone nel team di New York

BTE New York City è diventato il gruppo più numeroso della piattaforma Build The Earth. La pagina ufficiale conta attualmente oltre 4.900 membri, davanti anche al team generale degli Stati Uniti e a quello tedesco.

Questo non significa che quasi 5mila persone costruiscano contemporaneamente. Nel numero rientrano gli utenti iscritti alla community, mentre il lavoro effettivo viene coordinato tra builder con livelli di esperienza e disponibilità differenti.

All’inizio, alcune sessioni riunivano decine di persone nello stesso momento. Oggi il progetto viene portato avanti attraverso incarichi distribuiti: qualcuno ricostruisce un edificio, un altro controlla le proporzioni e altri giocatori lavorano su strade o ambienti naturali.

In pratica è una gigantesca versione digitale di un lavoro di gruppo, solo che il file condiviso pesa molto di più di una presentazione scolastica.

Non devi essere un professionista di Minecraft

Il team continua a cercare volontari e non è necessario saper costruire subito l’Empire State Building.

Build The Earth incoraggia i nuovi utenti a cominciare da strutture semplici, come una piccola casa. La community mette a disposizione indicazioni e supporto per imparare a realizzare edifici più complessi.

Per partecipare serve una copia compatibile di Minecraft; alcuni team richiedono anche l’installazione del modpack del progetto.

Chi non se la sente ancora di costruire può entrare nei server come visitatore ed esplorare le zone già completate. L’accesso per gli esploratori è gratuito, mentre le spese necessarie a mantenere attivi i server vengono sostenute tramite donazioni.

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