
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato con una multa complessiva di 23.298.147 euro tre colossi del mercato degli snack salati: Amica Chips, Pata e Preziosi Food.
L'istruttoria ha svelato un'intesa segreta durata anni, mirata a eliminare la concorrenza e a ripartirsi le forniture destinate alle grandi catene di supermercati (GDO).
Le società coordinavano le proprie politiche commerciali per i prodotti venduti a marchio privato (le cosiddette "private label"), danneggiando il normale gioco del mercato.
Grazie alla collaborazione di alcune aziende e alla procedura di transazione, le sanzioni finali sono state ridotte rispetto ai massimi previsti.
Indice
Un patto segreto per non farsi concorrenza
L'Antitrust ha accertato che le tre aziende hanno messo in piedi un'intesa complessa per non sottrarsi i clienti a vicenda.
Tra Amica Chips e Pata, in particolare, esisteva un vero e proprio "patto di non belligeranza". Questo accordo prevedeva che le due società evitassero di contattare i supermercati già riforniti dall'altra per proporre nuovi contratti.
In questo modo, i produttori mantenevano le loro posizioni dominanti senza dover lottare sui prezzi o sulla qualità del servizio.
Prezzi coordinati e offerte finte
Per rendere efficace il cartello, le società utilizzavano diverse strategie durante le trattative con i supermercati:
-
Offerte di comodo: se un supermercato chiedeva un preventivo a un'azienda diversa dal fornitore abituale, questa presentava un prezzo volutamente più alto per non vincere la commessa.
-
Capacità produttiva limitata: in alcuni casi, le aziende rispondevano ai buyer di non poter produrre nuovi volumi a causa di presunti limiti degli impianti, spingendo così il cliente a restare con il vecchio fornitore.
-
Aumenti generalizzati: nel 2022, approfittando del rincaro delle materie prime, Amica Chips e Pata si sono coordinate per inviare contemporaneamente comunicazioni di aumento dei prezzi a quasi tutti i clienti.
La durata del cartello e i supermercati coinvolti
Come si legge nel testo del provvedimento, l'intesa è stata eccezionalmente lunga: per Amica Chips e Pata la partecipazione è durata oltre 8 anni, dal 2016 al 2024. Preziosi Food si è unita all'accordo dal 2019.
Il coordinamento ha riguardato la quasi totalità delle grandi catene che operano in Italia, tra cui Lidl, Eurospin, Penny Market, Esselunga, Coop e Conad.
Le aziende si scambiavano continuamente informazioni sensibili via WhatsApp o tramite incontri riservati per monitorare che nessuno dei "partner" rompesse il patto.
Sconti sulle multe grazie alla collaborazione
L'importo totale delle sanzioni è il risultato di un calcolo che ha tenuto conto della gravità e della durata dell'infrazione.
Tuttavia, le aziende hanno beneficiato di sconti significativi:
-
Amica Chips e Pata hanno ricevuto una riduzione (rispettivamente del 30% e del 50%) per aver fornito prove decisive tramite il programma di clemenza.
-
Tutte e tre le società hanno ottenuto un ulteriore sconto del 10% grazie al buon esito della procedura di transazione, riconoscendo ufficialmente la propria responsabilità.
-
Pata e Preziosi Food hanno avuto un ulteriore piccolo sconto del 5% per aver adottato nuovi programmi interni di rispetto delle regole (compliance).
In conclusione, la sanzione definitiva vede Amica Chips pagare 8,2 milioni di euro, Pata 7,5 milioni e Preziosi Food 7,5 milioni.