
Ci siamo: il, 1° aprile 2026, l'umanità torna a sognare in grande: la missione Artemis II è pronta a decollare da Cape Canaveral (Florida) per portar quattro astronauti attorno Luna. No, non è uno scherzo: il count-down è ufficialmente partito e, se non ci saranno intoppi, il lancio è previsto a partire dalle 00:24 italiane del 2 aprile (18:24 del 1° aprile in Florida).
Sarà un viaggio di dieci giorni che segna il ritorno dell'uomo verso il nostro satellite dopo oltre mezzo secolo dalle missioni Apollo che hanno permesso a 12 astronauti statunitensi di passeggiare sulla Luna: sarà la prima volta fuori dall'orbita terrestre per una astronauta donna, per uno di colore e per un extra-europeo.
Indice
Quando parte Artemis II?
Non si può partire per la Luna quando si vuole, ci sono delle finestre di lancio, ovvero dei momenti in cui la Terra e il suo satellite principale si allineano in maniera ottimale.
Se quindi ci dovessero essere problemi, ecco quando sarà possibile tentare di nuovo il lancio, in riferimento al nostro fuso orario:
- 2 aprile: 00:24
- 3 aprile: 01:22
- 4 aprile: 2:00
- 5 aprile: 2:53
- 6 aprile: 3:40
- 7 aprile: 4:36
Passata questa data, se ne parla a fine mese o addirittura a inizio del prossimo.
Artemis II atterra sulla Luna?
Non ci sarà un allunaggio stavolta, ma l'equipaggio testerà tutti i sistemi per permettere alle prossime missioni di tornare a camminare sulla polvere lunare.
Artemis III è prevista nel 2027, sarà una missione attorno alla terra con test delle navicelle per atterrare sulla terra. Artemis IV è prevista nel 2028 e dovrebbe riportare gli esseri umani sulla luna. Per il 2036 è addirittura prevista la costruzione di una base sulla superficie lunare
Parallelamente al progetto statunitense anche in Cina si sta lavorando sodo per portar l'uomo sulla luna entro il 2028 e costruire una base per il 2035. La sfida è aperta: chi arriverà prima?
Chi sono i quattro "eroi" di Artemis II
Questo equipaggio è il più inclusivo di sempre e sta già collezionando una serie di primati storici. Ecco chi salirà a bordo della capsula Orion:
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Reid Wiseman (NASA): Il comandante della missione, l'uomo che avrà la responsabilità di guidare il gruppo in questa avventura epica.
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Victor Glover (NASA): Il pilota. Sarà la prima persona di colore a spingersi oltre l'orbita terrestre.
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Christina Koch (NASA): Specialista di missione e prima donna a volare verso la Luna. Per lei è "un privilegio e una responsabilità incredibili".
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Jeremy Hansen (CSA): Il primo astronauta non statunitense (canadese) a partecipare a una missione lunare.
Cosa è Orion?
Senza complicare troppo la questione, la macchina volante che riporterà gli astronauti attorno alla luna è composta da:
- SLS (Space Launch System): il razzo spaziale vero e proprio, che avrà il compito di portare gli astronauti prima intorno alla terra e, dopo aver verificato che sia tutto ok, andar verso la Luna;
- Capsula Orion: il guscio che proteggerà gli astronauti in tutte le fasi del volo, mantenendoli in vita per 10 giorni e assicurandon la sopravvivenza in fase di rientro, una delle parti più critiche della missione perché l'attrito con l'atmosfera trasfroma la capsula in una palla di fuoco;
- Modulo di servizio: Se Orion è come una testa, il Modulo di Servizio è come un cuore perché le fornisce acqua, energia, ossigeno, elettricità, propulsione e tutta una serie di altri elementi fondamentali per il buon esito della missione.
Una missione da record (e un po' italiana)
La missione non è solo un "giro turistico". Al quinto giorno dal lancio, i quattro potrebbero battere il record della distanza più lunga mai percorsa da un essere umano dalla Terra, superando i 400.171 chilometri raggiunti dalla leggendaria missione Apollo 13 nel 1970.
Tutto questo sarà possibile grazie al razzo SLS (Space Launch System) e alla capsula Orion, soprannominata Integrity. E qui c'è un tocco di orgoglio per noi: il modulo di servizio è stato sviluppato sotto il coordinamento dall'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e costruito con il supporto fondamentale dell'Italia, grazie a Thales Alenia Space.
A bordo ci sarà anche un ospite speciale: Rise, un indicatore di gravità (un pupazzetto colorato) che fluttuerà nella cabina non appena i motori si spegneranno, segnalando l'assenza di peso. Il suo nome è un omaggio alla storica foto Earthrise scattata nel 1968.
Una delle caratteristiche della missione è la sua internazionalità: anche se guidato dagli Stati Uniti, il programma Artemis coinvolge ben 50 paesi, tra cui il nostro.
A proposito di sorgere della Terra, ecco come appare grazie alle immagini inviate da una sonda giapponese quasi una ventina di anni fa:
Il programma del lancio
Se tutto filerà liscio, le operazioni inizieranno nella struttura dedicata a Neil Armstrong. Ecco i momenti chiave (secondo i piani attuali):
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Quarantena: Gli astronauti sono già isolati dal 20 marzo per evitare di portare virus a bordo.
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Preparazione: La mattina del 1° aprile inizierà la vestizione con le tute spaziali.
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Liftoff: Il lancio è previsto per le 00:24 italiane nella notte tra 1 e 2 aprile.
In caso di maltempo o intoppi tecnici, la NASA ha già previsto diverse finestre di recupero tra il 3 e il 7 aprile, con un'ultima possibilità a fine mese, il 30 aprile.
Il video per sapere tutto sulle missioni lunari
Se questo argomento ti interessa non puoi perderti il vodcast "Screenshot" con ospite Emilio Cozzi, giornalista e divulgatore scientifico, che ci ha spiegato per filo e per segno come lo spazio influenzi la nostra vita quotidiana, tra fantascienza e geopolitica e, soprattutto, Luna!