concerto maneskin arena di verona bandiera ucraina
Fonte foto: @maneskinofficial via Facebook
“Mi illuminate il pubblico per piacere? Quanti **** siete, ciao Verona, anzi Verouna! Non siamo più abituati”

ha esordito così Damiano durante il concerto all’Arena di Verona della scorsa sera.

La band ha fatto impazzire il pubblico con le sue esibizioni e i pezzi che la hanno resa celebre in Italia e nel mondo, e tra l’omaggio a Britney Spears con Womanizer, e il duetto con il loro mentore, Manuel Agnelli, da un palco importante come quello dell’Arena i Måneskin mandano un forte messaggio di solidarietà al popolo ucraino.

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“Bisogna scendere dalla sedia del privilegio” i Måneskin a Verona commuovono l’Arena

Dopo aver anche celebrato il compleanno di Victoria su uno dei palchi più iconici in Italia e non solo, i Måneskin decidono che è arrivato il momento di tornare seri per mandare un messaggio importante.

“Abbiamo la fortuna di fare questo lavoro, ma ci sono momenti in cui dobbiamo scendere dalla sedia del privilegio per aiutare chi questo privilegio non ce l’ha. A proposito di questo, c’è un discorso che è stato fatto molto tempo fa, settant’anni, anche di più, ma che per questo mondo strano è più attuale che mai. Il discorso che il mitico Charlie Chaplin fece per Il grande dittatore”, scandisce Daminano. Segue il monologo citato in inglese e l’apparizione sul palco della bandiera dell’Ucraina.

Un attimo di silenzio e Damiano prende la bandiera dell’Ucraina, la lega al microfono mentre canta Gasoline, la canzone scritta per la campagna #StandUpForUkraine e al momento ancora non presente su nessun supporto streaming, ascoltabile, quindi, solo ai concerti o nei video tratti dai live.

Non è la prima volta che la band si espone pubblicamente contro l'aggressione russa in Ucraina, infatti appena qualche settimana fa, dal palco del Coachella, uno dei festival musicali più importanti e seguiti al mondo, Damiano aveva urlato "Fuck Putin!".

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