
Negli ultimi mesi ti sarà capitato di vedere in bio formule come “in lista AGCOM”, “iscritto all’elenco AGCOM” o simili. Per alcuni creator sembra quasi un badge da esibire.
In realtà, più che un trofeo, è soprattutto un adempimento: significa che quel profilo rientra tra gli “influencer rilevanti” individuati da AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, e quindi deve rispettare regole più precise.
Tradotto: non basta più essere “grossi” sui social. Se superi certe soglie, per AGCOM non sei solo una persona che pubblica contenuti, ma un soggetto che può avere un impatto reale sulle scelte del pubblico, in modo simile - per alcuni aspetti - a chi diffonde contenuti audiovisivi in ambito media.
Indice
- Chi deve iscriversi in elenco AGCOM?
- Perché tanti influencer scrivono "in lista AGCOM"?
- Le regole per i "grandi" influencer
- Come iscriversi all'elenco degli influencer AGCOM
-
Influencer elenco AGCOM: tutte le FAQ
- Quali regole devono conoscere gli influencer?
- Chi è considerato “influencer” da AGCOM?
- Chi non rientra in questa definizione?
- Che cosa significa “responsabilità editoriale”?
- Chi è un “influencer rilevante”?
- Le regole valgono solo per i post sponsorizzati?
- Se supero la soglia su una sola piattaforma, le regole si estendono anche alle altre?
- Come si calcolano follower e visualizzazioni?
- Se sono sotto soglia, non ho nessun obbligo?
- Una pagina community gestita da admin è automaticamente un influencer?
- L’elenco AGCOM è un albo professionale?
- Dove si trovano il modulo di iscrizione e l’elenco?
- Le FAQ AGCOM sono vincolanti?
- Qual è la regola base?
- Quando un contenuto è pubblicitario?
- Esiste una soglia minima di compenso o di omaggio sotto la quale non serve dichiararlo?
- Taggare il brand o mettere un link basta?
- Quali diciture sono sicuramente accettate?
- “In collaborazione con” o “in partnership with” vanno bene?
- I tool della piattaforma, come “contenuto brandizzato”, sono sufficienti?
- Se le regole della piattaforma e quelle sulla trasparenza non coincidono?
- Dove va messa la dicitura nei post con caption?
- Deve essere per forza un hashtag?
- Se uso hashtag, dove va quello che segnala l’ADV?
- Nei video, come reel o TikTok, cosa bisogna fare?
- E nelle stories?
- E nelle live?
- Se ripubblico contenuti di terzi legati a un brand?
- Se ricevo un prodotto in regalo, cosa devo scrivere?
- “Gifted by” vale anche per gli sconti?
Chi deve iscriversi in elenco AGCOM?
Le Linee guida approvate con la delibera n. 197/25/CONS definiscono infatti influencer le persone fisiche o giuridiche che, anche tramite personaggi virtuali, diffondono contenuti sulle piattaforme online e hanno una responsabilità editoriale su ciò che pubblicano, soprattutto quando lo fanno con finalità economiche o promozionali.
Il punto chiave, però, è capire chi deve iscriversi davvero. Secondo AGCOM, è “influencer rilevante” chi raggiunge almeno 500.000 follower oppure 1 milione di visualizzazioni medie mensili su almeno una piattaforma.
Per i follower si considera il dato del 30° giorno prima dell’invio del modulo; per le views si fa la media dei sei mesi precedenti.
Quindi no, non si tratta di una lista aperta a chiunque voglia iscriversi “per curriculum”. E no, non è nemmeno un albo professionale.
Le FAQ pubblicate da AGCOM lo dicono chiaramente: non abilita alla professione di influencer, non equivale a un ordine professionale e non trasforma il creator in una testata o in un giornalista. È, più semplicemente, un elenco pubblico tenuto da AGCOM a fini di trasparenza.
Perché tanti influencer scrivono "in lista AGCOM"?
E allora perché molti lo scrivono in bio? Perché comunica due cose insieme. La prima è molto pratica: “rientro tra i profili monitorati da AGCOM”.
La seconda è reputazionale: “sto giocando dentro regole ufficiali”. Insomma, può sembrare una medaglietta, ma dietro c’è soprattutto il fatto che quel creator è soggetto a un quadro normativo più stringente.
Essere nella lista, infatti, comporta obblighi. Il primo è l’iscrizione tramite web form dedicato, con invio dei dati richiesti e di un documento di identità. L’Autorità pubblica poi solo le informazioni strettamente necessarie a identificare il soggetto, come nome e/o nickname e metriche rilevanti.
Chi invia il modulo si assume la responsabilità della completezza e veridicità delle informazioni fornite.
Ma soprattutto comporta il rispetto di Linee guida e Codice di condotta. Le regole riguardano in particolare la trasparenza delle comunicazioni commerciali, la tutela dei minori, il rispetto dei diritti fondamentali e la proprietà intellettuale.
In pratica: se un contenuto ha finalità promozionale, chi lo guarda deve capirlo subito. Non basta essere “vaghi”, e non esiste una soglia minima di compenso sotto la quale l’obbligo sparisce: anche un beneficio non monetario può far scattare il dovere di rendere il contenuto riconoscibile come pubblicità.
Le regole per i "grandi" influencer
C’è anche un altro aspetto importante: per gli influencer rilevanti le regole non valgono solo quando fanno una collaborazione.
Le FAQ AGCOM spiegano che alcune tutele - come quelle su minori, diritti fondamentali e principi generali - si applicano a tutti i contenuti pubblicati; gli obblighi di disclosure pubblicitaria, invece, scattano quando il post o il video ha una finalità promozionale.
E se superi la soglia anche su una sola piattaforma, il rispetto delle regole si estende a tutti gli account che gestisci.
In più, l’elenco non è statico. AGCOM lo aggiorna semestralmente, con finestre che portano alla pubblicazione degli aggiornamenti entro il 15 aprile e il 15 ottobre. Questo significa che chi entra o esce dalle soglie deve comunicarlo, così da permettere all’Autorità di mantenere l’elenco aggiornato.
E se uno dovrebbe iscriversi ma non lo fa? Anche qui AGCOM è piuttosto netta: la mancata iscrizione, pur in presenza dei requisiti, può portare a diffide e sanzioni. E soprattutto non ti salva dal resto: non è che se non compili il modulo allora sei fuori dalle regole.
Se rientri nella categoria, le regole continuano a riguardarti comunque.
Il punto, alla fine, è semplice. Scrivere “in lista AGCOM” non significa “sono un influencer ufficiale” o “ho una certificazione premium”. Significa piuttosto: sono un creator abbastanza grande da rientrare in una cornice regolatoria precisa, e da me ci si aspetta più trasparenza e più responsabilità.
Per chi guarda, è un dettaglio utile. Per chi crea contenuti, è un promemoria ancora più chiaro: più cresci, più non puoi far finta che sia tutto solo “un post su Instagram”.
Come iscriversi all'elenco degli influencer AGCOM
Per iscriversi all'elenco degli influencer dell'AGCOM basta visitare il portale dedicato e riempire l'apposito modulo. Sono richieste, tra le altre informazioni, nome e cognome dell'influencer, denominazione e ragione sociale e nickname (o il marchio) con cui l'influencer è conosciuto dal pubblico.
Influencer elenco AGCOM: tutte le FAQ
1) Quali regole devono conoscere gli influencer?
Chi pubblica contenuti promozionali online deve tenere conto di più livelli di regole: il TUSMA, il Codice del consumo, le Linee guida AGCOM, il Codice di condotta AGCOM, il Regolamento Digital Chart dello IAP e, quando rilevano, anche le policy delle piattaforme.
2) Chi è considerato “influencer” da AGCOM?
Per AGCOM è influencer chi, come persona fisica o società, anche usando personaggi virtuali, crea o seleziona contenuti diffusi sulle piattaforme online, ne controlla la pubblicazione e ricava da questa attività un vantaggio economico o comunque un’utilità, in denaro o in natura.
3) Chi non rientra in questa definizione?
Non rientra nella definizione chi non svolge un’attività economica e non ottiene alcun vantaggio, diretto o indiretto, dalla propria presenza online.
Un esempio sono i giornalisti iscritti all’Albo, perché la loro attività professionale, per come è regolata deontologicamente, non si basa su contenuti promozionali svolti in cambio di compensi o benefici commerciali.
4) Che cosa significa “responsabilità editoriale”?
Vuol dire avere il controllo sulle scelte del contenuto: decidere cosa pubblicare, come farlo e in quale forma, anche quando ci si avvale di collaboratori, agenzie o membri del team.
5) Chi è un “influencer rilevante”?
È considerato rilevante chi raggiunge almeno 500.000 follower oppure 1 milione di visualizzazioni medie mensili su almeno una piattaforma.
6) Le regole valgono solo per i post sponsorizzati?
No. Per gli influencer rilevanti, Linee guida e Codice di condotta si applicano a tutti i contenuti. Alcune norme valgono sempre, come quelle su diritti fondamentali, tutela dei minori e categorie vulnerabili; gli obblighi specifici di trasparenza pubblicitaria, invece, scattano quando il contenuto ha finalità promozionale.
7) Se supero la soglia su una sola piattaforma, le regole si estendono anche alle altre?
Sì. Se l’influencer supera i parametri su una piattaforma, il rispetto di Linee guida e Codice si estende a tutti gli account che gestisce anche sulle altre piattaforme.
8) Come si calcolano follower e visualizzazioni?
Per i follower conta il numero registrato 30 giorni prima dell’invio della comunicazione. Per le visualizzazioni medie mensili si fa la media dei sei mesi precedenti. Se la piattaforma non fornisce il dato già pronto, bisogna ricostruirlo con gli analytics disponibili e conservarne traccia.
9) Se sono sotto soglia, non ho nessun obbligo?
Non proprio. Chi è sotto soglia non deve iscriversi all’elenco AGCOM, ma deve comunque rispettare i principi generali: trasparenza pubblicitaria, correttezza delle comunicazioni commerciali, tutela dei minori, rispetto dei diritti fondamentali e divieti specifici previsti dalla legge italiana.
10) Una pagina community gestita da admin è automaticamente un influencer?
No. Per essere trattata come influencer deve esserci insieme controllo editoriale, attività economica o promozionale e superamento delle soglie. Se questi elementi non ci sono, prevale la logica dei contenuti generati dagli utenti.
11) L’elenco AGCOM è un albo professionale?
No. Non abilita alla professione di influencer, non equivale a un ordine professionale e non richiede registrazione in tribunale o direttore responsabile. È un elenco pubblico istituito da AGCOM per finalità di trasparenza.
12) Dove si trovano il modulo di iscrizione e l’elenco?
Entrambi sono sul sito AGCOM, nella sezione dedicata all’elenco degli influencer rilevanti. L’elenco viene aggiornato periodicamente.
13) Le FAQ AGCOM sono vincolanti?
No, non sono norme in senso stretto. Servono però a chiarire come applicare in concreto le Linee guida e il Codice di condotta, quindi sono un riferimento operativo molto importante.
Pubblicità e trasparenza: come si segnala un contenuto ADV
14) Qual è la regola base?
Se un contenuto ha finalità promozionale, chi lo guarda deve capirlo subito, senza sforzi e senza ambiguità.
15) Quando un contenuto è pubblicitario?
Quando c’è un pagamento, un vantaggio, un omaggio, uno sconto personalizzato, un codice affiliato o comunque un rapporto da cui deriva un beneficio per l’influencer o per altri in cambio di visibilità per brand, prodotto o servizio.
16) Esiste una soglia minima di compenso o di omaggio sotto la quale non serve dichiararlo?
No. Non esiste una soglia minima: anche un beneficio non monetario può far scattare l’obbligo di rendere chiaro che si tratta di comunicazione commerciale.
17) Taggare il brand o mettere un link basta?
No. Tag, link e codici sconto da soli non bastano. Serve una dicitura chiara, immediata e visibile, come “Pubblicità”, “ADV” o “Sponsorizzato da…”.
18) Quali diciture sono sicuramente accettate?
AGCOM indica come formule chiare “Pubblicità”, “Advertising”, “ADV” oppure “ADV + nome del brand”, e in generale espressioni equivalenti che rendano la natura promozionale immediatamente comprensibile.
19) “In collaborazione con” o “in partnership with” vanno bene?
No, non per i rapporti di committenza. Sono formule considerate troppo vaghe, perché non fanno capire subito che si tratta di pubblicità.
20) I tool della piattaforma, come “contenuto brandizzato”, sono sufficienti?
Da soli no. Possono aiutare, ma non sostituiscono la disclosure testuale. Se il tool non è ben visibile o non è disponibile, la dicitura va comunque inserita in modo chiaro, anche in sovrimpressione o all’inizio della caption.
21) Se le regole della piattaforma e quelle sulla trasparenza non coincidono?
Vanno rispettate entrambe, ma prevale sempre la soluzione più chiara e più cautelativa. In pratica: meglio tool + dicitura esplicita.
22) Dove va messa la dicitura nei post con caption?
All’inizio della didascalia e comunque prima del pulsante “altro/more”, così da essere visibile subito.
23) Deve essere per forza un hashtag?
No. Può essere anche testo semplice, purché sia chiaro e immediato. Se si usano hashtag, quelli di disclosure devono comparire subito, tra i primi elementi.
24) Se uso hashtag, dove va quello che segnala l’ADV?
Tra i primi tre hashtag e comunque in una posizione visibile senza ulteriori click o azioni da parte dell’utente.
25) Nei video, come reel o TikTok, cosa bisogna fare?
La dicitura deve comparire sia in sovrimpressione nelle prime scene sia nella descrizione o didascalia del contenuto.
26) E nelle stories?
Va inserita in sovrimpressione, in modo ben leggibile, su ogni story o clip che abbia contenuto promozionale.
27) E nelle live?
La natura promozionale deve essere resa visibile in overlay e va ricordata nel corso della diretta, soprattutto se ci sono inviti all’acquisto o call to action.
28) Se ripubblico contenuti di terzi legati a un brand?
Se il repost è collegato a un brand o a un committente, va inserita la disclosure adeguata e va indicato il brand coinvolto.
Regali, eventi, inviti e ospitalità
29) Se ricevo un prodotto in regalo, cosa devo scrivere?
In generale formule come “gifted by…” o “prodotto inviato da…”.
La segnalazione può essere omessa solo in casi molto circoscritti: se il prodotto non è il focus del contenuto, non mostra elementi riconoscibili del marchio, non c’è collaborazione in corso, non era già stato oggetto di contenuti promozionali e il brand non può riutilizzare quel contenuto.
30) “Gifted by” vale anche per gli sconti?
Sì, ma solo se si tratta di vantaggi concessi proprio in quanto influencer, come sconti personalizzati, invii PR o omaggi. Non vale per sconti aperti a tutti, come saldi o iscrizione alla newsletter.