
Stando a quanto riportato sull’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da qualche giorno, librerie e cartolibrerie avrebbero avuto il via alla riapertura. Tuttavia non tutte le regioni hanno concesso questo via libera. Scopriamo quindi dove sono state riaperte, le modalità e gli orari nei quali sarà possibile accedervi.
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Dove sono aperte le librerie?
Dopo l’ultimo dpcm, in moltissimi pensavano che le librerie sarebbero state da subito aperte in tutta Italia: ma, ahimè, si sbagliavano. Infatti, se il decreto lo permette, c’è ancora un passaggio importante da superare prima che qualsiasi norma possa entrare in vigore: l’autorità regionale e comunale. Infatti le Regioni hanno tutti i poteri per mitigare le decisioni del Governo e di applicarle con proroghe o non applicarle affatto. E da qui si spiega come mai, dopo il decreto che sancisce la riapertura delle librerie e delle cartolibrerie sul territorio, solo in alcune regioni esse siano state davvero aperte. Secondo i primissimi dati comunicati dall'Associazione Ali-Confcommercio, le regioni che hanno accolta questo decreto sono 13, e sono i territori dove attualmente le librerie e cartolibrerie sono aperte, ovvero Valle d'Aosta, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna (con l'esclusione di Piacenza e Rimini), Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia. Ma tuttavia, anche in queste regioni non tutte le attività hanno ripreso: vediamo meglio come mai.
Librerie e cartolibrerie: dove sono aperte e in che modalità
Dunque, abbiamo visto le regioni nelle quale sono aperte le cartolibrerie e le librerie, tuttavia non è detto che in quelle regioni siano aperte tutte. Infatti, da quanto riportato su Ansa.it, le librerie aperte sarebbero oltre il 60%, e tutte indipendenti. Le grandi catene stanno ripartendo più piano, quindi ancora non si sa quando saranno attive a pieno regime. L’orario e lo staff all’interno però sono ridotti, inoltre anche in questo caso sarà obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza per evitare quanto più possibile affollamenti e contagi. Infatti molte librerie hanno deliberatamente scelto di tenere ancora la serranda abbassata per i dubbi che hanno i titolari in merito alla sicurezza sanitaria: non tutti sono attrezzati con mascherine e gel disinfettanti e la paura di nuovi focolai è ancora concreta. Tuttavia, dall'Associazione Ali-Confcommercio arrivano buone notizie: il fatturato del primo giorno di riapertura delle librerie che hanno scelto di riaprire è in linea con metà aprile 2019.