Decreto scuola: tutti ammessi. Maturità: se non si rientra è maxi orale

azzolina
Fonte foto Facebook

Il Consiglio dei Ministri svoltosi ieri 6 aprile ha dato il via libera al decreto legge sugli Esami di Stato 2020. Il decreto disciplina la Maturità, la valutazione degli studenti per l’anno scolastico 2019/2020 e l'esame di terza media.
Per l'esame delle superiori, doppio scenario: se si tornerà in classe a maggio, entro il 18, ci sarà una prova unica di Italiano con tracce ministeriali.
La seconda prova sarà invece preparata dalla commissione interna (eccetto il presidente esterno), così come l'orale. Se non ci dovessero essere le condizioni per il rientro, ci sarà solo la prova orale, con la commissione interna.
In ogni caso tutti, a prescindere dalla media scolastica, saranno ammessi a fare gli esami. Si deduce, anche qualora non abbiano sostenuto prove Invalsi e non abbiano ottenuto le ore minime di alternanza scuola lavoro.
Per l'esame delle medie, prevista struttura semplificata o l'eventualità che non vengano effettuate le prove, con voto deciso dal consiglio di Classe e la sola tesina preparata dallo studente.
Vediamo i dettagli.




Come si svolgeranno gli Esami di Stato 2020: Maturità ed esame di terza media


  • Esame di terza media
  • Se sarà possibile tornare a scuola e farlo in presenza, l'esame avrà una struttura semplificata. Se non si potrà rientrare in classe, il Consiglio di classe provvederà alla valutazione finale: gli studenti dovranno consegnare l'elaborato (tesina).

  • Esame di Maturità
  • Quest’anno tutti saranno ammessi e potranno sostenere le prove, ma i crediti di accesso relativi alla classe V e il voto finale saranno comunque basati sull’impegno di tutto l’anno. Il decreto indica, poi, una doppia possibilità. Se i ragazzi potranno rientrare a scuola entro il 18 maggio, ci sarà un esame con commissione interna. La prima prova, Italiano, sarà preparata dal Ministero. La seconda, quella diversa per ciascun indirizzo, sarà predisposta dalle commissioni. Poi ci sarà l’orale. Se non si rientra a scuola, è previsto il solo colloquio orale. Resta ferma la necessità di raggiungere almeno il punteggio di 60/100 per ottenere il diploma.


Ammissione all’anno successivo: tutti ammessi, niente debiti, recupero a settembre

Per le altre classi, tutti gli studenti saranno ammessi all’anno successivo (ma tutti saranno valutati, nel corso degli scrutini finali, secondo l’impegno reale). Sospeso per quest’anno, anche il meccanismo dei debiti alle scuole superiori, ma all’inizio di settembre invece dei corsi di recupero delle insufficienze, sarà possibile, per tutti i cicli di istruzione, dalla primaria fino alla classe quarta del secondo grado, recuperare e integrare gli apprendimenti: ciò che non è stato appreso, o appreso in parte quest’anno, potrà essere recuperato/approfondito all’inizio del prossimo.

Nuovo anno scolastico 2020 2021: quando inizierà?

Il decreto consente di lavorare, da subito, anche al nuovo anno scolastico dando al Ministero gli strumenti per operare con rapidità e di raccordarsi, ad esempio, con le Regioni per uniformare il calendario di avvio delle lezioni.

Azzolina: didattica a distanza ha salvato l'anno scolastico

La scuola ha affrontato questa emergenza con grande capacità di reazione, il Paese deve esserne fiero - sottolinea la Ministra Lucia Azzolina -. Ringrazio di nuovo tutto il personale, le famiglie, gli studenti. C’è stato uno sforzo importante da parte di tutti. La didattica a distanza ci ha aiutato a salvare l’anno scolastico. Non sostituisce e non potrà mai sostituire del tutto, ovviamente, la didattica in presenza. Ma era l’unica risposta possibile per non lasciare soli bambini e ragazzi e garantire loro il diritto allo studio previsto dalla Costituzione”.

I problemi non sono mancati e sarà necessario aprire presto una riflessione sullo stato di digitalizzazione del Paese e della scuola stessa, ma il Ministero è stato e resta al fianco delle scuole per risolverli - prosegue la Ministra -. Gli 85 milioni stanziati per supportare la didattica a distanza, messi subito a disposizione degli istituti che li stanno già utilizzando, ne sono una dimostrazione. Con il decreto approvato oggi facciamo un altro passo avanti e tracciamo la strada per accompagnare la scuola fino in fondo a questo anno scolastico e per cominciare a disegnare il prossimo, che ne rappresenterà una naturale prosecuzione”.

Tutto ciò che è stato fatto sarà valorizzato. Quel che non si è potuto fare per difficoltà oggettive sarà recuperato, nell’interesse degli studenti e dei bambini - conclude Azzolina -. Mettiamo al centro i diritti dei ragazzi. Nessuno sarà lasciato indietro. Ci sarà una valutazione seria e coerente con quanto svolto durante tutto l’anno”.
Skuola | TV
Non perdere la prossima puntata!

Curioso di conoscere l'argomento della prossima videochat? Continua a seguirci e lo scoprirai!

8 giugno 2020 ore 16:30

Segui la diretta