
Ha 17 anni, gioca nelle giovanili del Vélez Sarsfield e il suo nome ha già trovato spazio nella storia del calcio argentino. Stephen “Kiki” Ramos è stato chiamato da Diego Placente per allenarsi con la preselezione Under 17 dell’Albiceleste, impegnata nella preparazione del prossimo Mondiale di categoria.
Nato a Port-au-Prince, ad Haiti, e cresciuto in Argentina dopo essere stato adottato da una famiglia del Paese quando aveva pochi mesi, Kiki è il primo calciatore nato nello Stato caraibico a essere convocato da una selezione argentina.
Un traguardo arrivato grazie alle prestazioni offerte con la maglia del Vélez, dove è considerato uno dei talenti più interessanti del settore giovanile.
Da Port-au-Prince alle giovanili del Vélez
Il rapporto tra Kiki e il calcio è cominciato quando aveva circa sei anni. Un vicino di casa, tifoso del Vélez, lo vide giocare nei campetti del quartiere e lo convinse a presentarsi a un provino.
Da quel momento Ramos ha attraversato tutte le categorie del club di Liniers, fino a conquistare un posto nella Sexta División, riservata ai ragazzi nati nel 2009.
Può giocare come esterno sinistro o in una posizione più centrale in attacco. Velocità, potenza fisica e capacità di saltare l’avversario sono le caratteristiche che lo hanno portato sotto gli occhi dello staff della Nazionale.
Nel corso del 2026 si è fatto notare anche per i gol: contro l’Atlético Rafaela ne ha segnati quattro nella stessa partita, contribuendo alla vittoria per 5-1 del Vélez.
La convocazione non equivale ancora a un posto assicurato nella squadra che parteciperà al Mondiale Under 17. Kiki ha preso parte a un microciclo di allenamenti a Ezeiza, durante il quale Diego Placente ha osservato i giovani candidati alla lista definitiva. Il torneo si svolgerà in Qatar tra novembre e dicembre 2026.
Perché si parla di un’attesa lunga 44 anni
La storia di Ramos è stata spesso raccontata come il ritorno di un calciatore nero nella Nazionale argentina dopo 44 anni. Il riferimento è al portiere Héctor Baley, campione del mondo nel 1978 e convocato anche per il Mondiale del 1982.
Questo non significa che Kiki sia il primo calciatore nero nella storia dell’Albiceleste. Prima di lui ci furono Alejandro de los Santos, che giocò cinque partite tra il 1922 e il 1925 e vinse il Campionato Sudamericano, e José Ramos Delgado, difensore e capitano della Nazionale negli anni Sessanta.
Baley rimane invece l’ultimo calciatore nero ad aver fatto parte della selezione maggiore argentina.
Nel caso di Kiki, inoltre, si parla per ora di una convocazione giovanile e non di un esordio con la squadra di Lionel Scaloni. Il valore storico del suo percorso resta comunque evidente: è il primo giocatore nato ad Haiti a entrare nel giro di una rappresentativa argentina e potrebbe partecipare al prossimo Mondiale Under 17.
Il primo obiettivo, adesso, è trasformare quei giorni di allenamento a Ezeiza in un posto nella lista definitiva. Poi, per Kiki, potrebbe iniziare una storia ancora più grande, magari con la maglia della Nazionale maggiore.