
Sette libri, otto film e abbastanza dettagli nascosti da alimentare discussioni per decenni. Il mondo di Harry Potter è il terreno perfetto per le fan theory: alcune cercano di spiegare buchi narrativi, altre trasformano semplici coincidenze in complotti degni di Rita Skeeter.
La maggior parte non è vera. Alcune sono state persino smentite ufficialmente. Ma questo non significa che non siano divertenti da analizzare, soprattutto quando riescono a mettere insieme indizi che sembravano completamente scollegati. Ecco i più convincenti!
Indice
Dumbledore rappresenta la Morte
Partiamo dalla teoria più convincente, tanto da essere diventata una delle preferite della stessa J.K. Rowling. Secondo questa interpretazione, i tre personaggi principali della guerra contro Voldemort rappresenterebbero i fratelli della fiaba dei Doni della Morte.
Voldemort sarebbe il maggiore, ossessionato dal potere e dalla Bacchetta di Sambuco. Il prof Piton sarebbe il secondo, incapace di superare la morte della donna amata. Harry sarebbe invece il fratello minore, che utilizza il Mantello dell’Invisibilità e alla fine accetta la morte senza tentare di sfuggirle.
Albus Silente rappresenterebbe quindi la Morte: è lui ad aver posseduto, in momenti diversi, tutti e tre i Doni ed è sempre lui ad aspettare Harry nella misteriosa stazione di King’s Cross dopo il colpo ricevuto da Voldemort.
Rowling non ha confermato che questa fosse la sua intenzione originale, ma ha definito la teoria bella e perfettamente compatibile con la storia.
Severus Piton è un vampiro
Pelle pallida, abiti sempre neri, movimenti descritti più volte come simili a quelli di un pipistrello e un ufficio nascosto nei sotterranei. Aggiungiamo che nessuno sembra mai vedere Piton mangiare e il caso è praticamente chiuso.
O almeno così pensano i sostenitori della teoria.
Il problema è che l’autrice l’ha smentita in modo piuttosto diretto. Nel mondo magico i vampiri esistono davvero, ma Piton viene visto all’aperto durante il giorno, non si trasforma mai in un pipistrello e a Hogwarts non compaiono misteriosi studenti con segni di morsi sul collo.
Il suo aspetto serve soprattutto a renderlo inquietante e ambiguo agli occhi di Harry.
McGonagall scommetteva segretamente sul Quidditch
Questa teoria nasce da una domanda abbastanza semplice: perché una professoressa severissima decide di ignorare le regole, inserire un bambino del primo anno nella squadra e procurargli una Nimbus 2000?
La risposta ufficiale è che McGonagall riconosce immediatamente il talento di Harry. Inoltre, durante gli anni da studentessa era stata un’abile giocatrice di Quidditch e aveva sviluppato una fortissima rivalità con Serpeverde dopo essere rimasta gravemente ferita per un fallo durante una partita decisiva.
Era quindi molto più competitiva di quanto lasciasse vedere durante le lezioni.
La teoria scherzosa fa un passo ulteriore: McGonagall non avrebbe regalato a Harry una scopa costosissima soltanto per il bene della squadra, ma perché aveva puntato una montagna di galeoni sulla vittoria di Grifondoro.
Ginny ha fatto innamorare Harry con una pozione
Per alcuni fan, l’interesse di Harry per Ginny nel Principe Mezzosangue arriva troppo velocemente. Dopo anni in cui la considera soprattutto la sorella minore di Ron, Harry sviluppa improvvisamente una gelosia quasi incontrollabile quando la vede insieme a Dean Thomas.
E proprio in quel libro le pozioni d’amore hanno un ruolo importante. Fred e George le vendono nel proprio negozio, Molly ammette di averne preparata una da giovane e Ron finisce vittima di alcuni cioccolatini destinati proprio a Harry.
La teoria sostiene quindi che Ginny, da sempre innamorata di lui, possa avergli somministrato una pozione. Il problema è che nei libri il rapporto tra i due cresce gradualmente: condividono il Quidditch, trascorrono molto tempo insieme e Ginny diventa più sicura, ironica e indipendente.
Inoltre, una pozione non crea amore autentico, ma una forma di ossessione artificiale che richiede nuove dosi per continuare. Il legame tra Harry e Ginny dura invece negli anni e prosegue anche dopo la guerra.
Harry ha sognato tutto nel sottoscala
È la teoria più dark e probabilmente anche quella capace di rovinare maggiormente l’infanzia di milioni di persone.
Harry non avrebbe mai ricevuto una lettera da Hogwarts. Maltrattato dai Dursley, solo e rinchiuso nel sottoscala, avrebbe inventato il mondo magico come meccanismo di difesa.
Hogwarts sarebbe la scuola in cui finalmente appartiene a qualcosa, Ron e Hermione gli amici che non ha mai avuto, mentre Voldemort rappresenterebbe tutte le paure della sua vita reale.
La teoria può sembrare affascinante perché la magia arriva esattamente quando Harry è più solo e desidera scappare. Ma trasformerebbe sette libri in un lungo sogno senza offrire reali indizi narrativi a sostegno.