In vista dell’applicazione delle nuove restrizioni che introdurranno il Green Pass sui mezzi pubblici, i no-vax corrono ai ripari escogitando metodi alternativi di spostamento per le città. Così, per sopperire all’incombente disagio cui andranno incontro, si stanno organizzando, a Roma ma non solo, con forme di car pooling: una sorta di servizio taxi dal basso. E Telegram è, ancora una volta, l’approdo di centinaia di persone contrarie al Green Pass, ma anche alla vaccinazione, che si riuniscono nei canali dedicati allo spostamento, città per città.
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Il canale Telegram dei trasporti no-vax
"Ci siamo tutti svegliati in un mondo in cui la tonalità di grigio sta diventando sempre più scura”, è quanto si legge nel messaggio fissato in alto nel canale MVA Trasporti, che conta più di 13mila utenti. Lo scopo? Creare una rete di trasporti alternativa, per i non vaccinati, completamente gratuita e fondata sulla solidarietà: “E come sempre a causa dell’ennesimo decreto del Governo, che ha creato ulteriori disagi e discriminazioni per chi non è vaccinato e non intende farlo. Così ora tra le nostre priorità se ne sono aggiunte altre, la cui principale è quella dei trasporti pubblici, visto che dal 6 dicembre in poi, non si potrà più utilizzare il servizio di trasporto pubblico senza dover esibire il green pass ossia senza dover effettuare un tampone. L’obbiettivo è organizzare trasporti solidali verso qualsiasi luogo di studio o di lavoro, visite mediche etc… Non sono servizi a pagamento” si legge nel canale.