Vacanze Fase 2

Uno degli interrogativi che in vista dell’estate, ormai sempre più vicina, inizia ad interessare gli italiani è quello relativo alle consuete vacanze estive. Sarà possibile andare al mare o in montagna? E se il Governo acconsentisse, come si potrebbero garantire le misure di sicurezza tra le persone?
Per ora è ancora presto per rispondere a tutte queste domande poiché qualsiasi decisione in merito dipenderà dall’andamento della diffusione del contagio, tuttavia già trapelano le prime indicazioni sulla possibile organizzazione complessiva della stagione estiva.

Vacanza al mare o in montagna: la questione seconde case

Anche se ancora si tratta di prime indicazioni, sembra comunque che tutti coloro che abitano in prossimità del mare o della montagna, potranno recarsi nei luoghi di interesse, vicino alla propria residenza. Per questo, gli spostamenti principali saranno per lo più quelli con mezzi privati, a discapito di quelli in treno e in aereo.
Riguardo agli spostamenti per chi possiede una seconda casa al mare o in montagna, soprattutto se lontano dal proprio comune di residenza, al momento non sono consentiti: "Non si possono raggiungere le seconde case, in attesa che i risultati di contenimento migliorino. Nelle altre regioni si potrà andare solo o per motivi personali seri, oppure per lavoro nelle attività consentite" ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. Il decreto del 26 aprile ha però validità due settimane dal 4 maggio, quindi è possibile che, per le vacanze estive, questo possa cambiare. Tutto dipende dall'andamento dell'emergenza.

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Il bonus vacanze: cos’è e a chi spetta

L’emergenza Coronavirus non rappresenta solo una problematica confinata sul piano sanitario, ma si estende anche su quello economico. Fra i tanti settori colpiti da questa crisi sicuramente quello del turismo è fra i maggiori; per questo, il Governo sta lavorando all’ipotesi di erogare un bonus vacanze, ovvero un sostegno economico rivolto a tutte quelle famiglie con figli a carico e con un reddito medio-basso. Questo provvedimento dovrebbe essere contenuto nel "Decreto Aprile", il primo pacchetto di aiuti previsto dal governo per l’industria del turismo italiano. La prima soluzione è il cosiddetto "bonus vacanze": secondo le ultime indiscrezioni del Sole 24 Ore, il bonus dovrebbe avere un importo massimo di 500 euro per famiglia, che soddisfi però precisi requisiti. Si sta pensando inoltre a una detrazione fiscale sulle spese di viaggio completate entro il 2020 per soggiorni in Italia.
Si pensa infine anche ad un incentivo economico per le strutture ricettive che dovranno riorganizzare le proprie infrastrutture per garantire la distanza sociale e tutte le misure di sicurezza adottate.

Apriranno i centri estivi per i bambini?

Sembra che i bambini, a maggio, potranno andare nei parchi, da giugno in centri estivi organizzati anche in oratori e cortili delle scuole a piccoli gruppi, massimo 4 o 5 per educatore. La ministra Elena Bonetti sta infatti studiando le modalità per consentire ai bambini di uscire dall'isolamento. Se da una parte la Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti si mostra favorevole alla riapertura dei centri estivi per le famiglie che hanno bambini in un’età compresa fra gli 0 e i 6 anni, dall’altra però rimangono le resistenze da parte della comunità scientifica. In ogni caso, si dovrà mantenere il distanziamento ed evitare assembramenti.

Giulia Onofri

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