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Quattro bocciature, poi finalmente il sì. Jannik Sinner ha superato l'esame pratico per la patente della moto a Monaco, chiudendo una vicenda che lui stesso aveva raccontato con autoironia a Wimbledon.

A confermarlo è stata l'autoscuola che lo ha seguito nell'addestramento, la Monaco Bonne Conduite, la stessa struttura che in passato ha accompagnato anche Charles Leclerc. Il numero uno del mondo possedeva già la patente B per le auto e doveva affrontare solo la prova pratica per la moto.

Indice

  1. Sinner ottiene la patente dopo quattro bocciature
  2. La patente B gli evita il quiz teorico

Sinner ottiene la patente dopo quattro bocciature

A dare l'annuncio è stata la scuola guida che ha seguito Sinner nella preparazione.

 "Grazie mille Sinner per la tua fiducia e gentilezza. Congratulazione per il successo della tua patente di moto, siamo molto orgogliosi di aver sostenuto te durante tutto questo addestramento", ha scritto la Monaco Bonne Conduite sui propri social.

Il tennista aveva raccontato personalmente le sue difficoltà durante il ballo dei campioni di Wimbledon.

"Sono stato bocciato quattro volte all'esame per la patente della moto. Prima di venire qui l'ho rifatto e sono stato bocciato di nuovo. Cos'altro mi mette pressione? Non lo so. Magari l'anno prossimo mi farete la stessa domanda", aveva detto Sinner, strappando applausi.

Il tennista aveva già in tasca la patente B e doveva quindi sostenere solo la prova pratica, senza rifare il quiz di teoria. La foto che certifica il traguardo raggiunto lo ritrae sorridente accanto a una Yamaha nera, in jeans e giubbino blu.

La patente B gli evita il quiz teorico

A 24 anni, Sinner può fare direttamente richiesta della patente A, che non pone limiti alla cilindrata né alla potenza. Con la sola patente B, intanto, può già guidare in Italia motocicli fino a 125 centimetri cubici e 11 kW.

La prova pratica per le categorie A1, A2 e A si articola in più fasi. Si parte dal controllo della moto, con pneumatici, freni, sterzo e luci da verificare davanti all'esaminatore, per poi affrontare due percorsi tra i coni e infine la guida nel traffico, seguita via radio.

Nel percorso a bassa velocità, pensato per valutare equilibrio e padronanza del mezzo, serve impiegare almeno 15 secondi senza toccare i coni. In quello successivo, con accelerazione, ostacolo da evitare e frenata, il tempo massimo concesso è di 25 secondi.

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