Illustrazione di un ristorante vuoto con terminale per pagamenti e conto su un tavolo

A Bressanone una donna italiana di 57 anni è stata denunciata dopo due nuovi episodi in cui avrebbe consumato pasti e soggiornato in albergo senza pagare, portando a 300 le presunte denunce raccolte in tutta Italia a suo carico. I fatti riguardano un ristorante e un albergo della città, negli ultimi giorni.

Indice

  1. A Bressanone due conti non pagati finiscono in denuncia
  2. Gli esercenti espongono la sua foto fuori dai locali
  3. Le denunce sono oltre 300 soprattutto nel Nord Est
  4. Il mancato pagamento può diventare un reato

A Bressanone due conti non pagati finiscono in denuncia

Nel primo episodio la donna si trovava in un ristorante di Bressanone. In evidente stato di ebbrezza, si sarebbe rifiutata di pagare un conto da 60 euro, sostenendo di non avere con sé né denaro né documenti.

Dopo la querela presentata dal titolare del locale, è scattata la denuncia per insolvenza fraudolenta, a cui si è aggiunta una sanzione amministrativa per manifesta ubriachezza.

Pochi giorni dopo, sempre a Bressanone, il secondo episodio ha riguardato un albergo. La donna avrebbe soggiornato per due notti fornendo generalità diverse dalle proprie e una carta di pagamento elettronica non valida.

Al termine del soggiorno si sarebbe rifiutata di saldare il conto. Questa volta la denuncia è doppia: insolvenza fraudolenta e sostituzione di persona.

Gli esercenti espongono la sua foto fuori dai locali

Di fronte al ripetersi degli episodi, alcuni esercenti tra Bressanone e Vipiteno hanno deciso di esporre le foto della donna all'interno e all'esterno dei propri locali.

L'obiettivo è avvertire i colleghi e permettere loro di riconoscerla prima che possa ripetere lo stesso schema: entrare, consumare o soggiornare, poi sparire senza pagare.

Nel tempo, secondo le ricostruzioni, la donna avrebbe utilizzato carte di credito false, finte telefonate e fughe per sottrarsi al pagamento nei vari locali in cui si è presentata.

Le denunce sono oltre 300 soprattutto nel Nord Est

Il conteggio complessivo parla di circa 300 denunce, secondo alcune ricostruzioni oltre 300, accumulate dalla 57enne in diverse zone d'Italia negli ultimi anni.

Gli episodi si sono concentrati soprattutto nel Nord Est, tra ristoranti, alberghi e bed and breakfast. Negli ultimi tempi la donna si sarebbe mossa in particolare tra Bressanone e Vipiteno.

Un precedente risale a fine agosto, al ristorante Zushi di Trento. Qui la donna avrebbe lasciato un conto superiore a cento euro, rifiutandosi di pagare dopo aver mangiato e bevuto e arrivando a insultare il personale e altri clienti presenti nel locale. Anche in quel caso è intervenuta la polizia ed è scattata una denuncia.

Il mancato pagamento può diventare un reato

Chi consuma al ristorante o soggiorna in albergo sapendo di non poter pagare, e lo nasconde all'esercente, può essere denunciato per insolvenza fraudolenta. L'articolo 641 del Codice penale punisce chi "nascondendo il proprio stato d'insolvenza, contrae un'obbligazione con l'intenzione di non adempierla", con la reclusione fino a due anni o una multa fino a 516 euro.

C'è poi un'ipotesi diversa: se il cliente fa credere all'esercente di poter pagare, inducendolo in errore con artifizi o raggiri, si può configurare la truffa. L'articolo 640 del Codice penale prevede in questo caso la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 51 a 1.032 euro.

In entrambi i casi, il titolare del locale può presentare querela alle forze dell'ordine, anche contro ignoti, consegnando ogni elemento utile a identificare la persona: le immagini delle telecamere di sicurezza interne, ad esempio, sono spesso decisive. Il ristoratore può inoltre chiedere il risarcimento del danno costituendosi parte civile nel procedimento penale.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.

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