
L’ultimo Dpcm del Presidente del Consiglio in merito alla situazione della pandemia in Italia è della settimana scorsa, anche se effettivamente questo nuovo decreto, che divide l’Italia in zone con tre diverse intensità di contagio e quindi di misure restrittive, è in vigore solo dal 5 novembre 2020. Tuttavia dal Governo già pensano alla prossima mossa: potrebbe quindi davvero arrivare un lockdown totale? Scopriamolo.
-
Leggi anche:
- Scuola, coprifuoco alle 22, le zone: nuovo dpcm, cosa prevede il testo
- Nuovo DPCM, ecco i casi in cui la didattica continua in presenza
- Educazione civica? Deve esserci anche l’educazione finanziaria: studenti italiani “analfabeti” in economia
- Nuovo dpcm: quali regioni sono rosse, arancioni e gialle e cosa succede alla scuola
Ci sarà un nuovo lockdown totale in Italia?
Con la divisione in zone dell’Italia e con le misure che sono state prese, seppure nella zona rossa, quella con le misure restrittive più stringenti, non si è del tutto tornati a un vero e proprio lockdown come lo avevamo conosciuto a maggio. Infatti è ancora consentito un minimo di mobilità, le scuole per i più piccoli sono aperte e al lavoro si può andare: ma se la situazione non dovesse migliorare, si potrebbe tornare a un nuovo lockdown nazionale? Ebbene, sembrerebbe che il Governo ancora non abbia escluso del tutto una chiusura in tutta Italia.
La situazione contagi in Italia
"Tutte le Regioni - si legge nel report di monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell'Iss, riportato da Repubblica.it - sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane". E proprio nella serata di ieri il Ministro Speranza ha deciso per il cambio colore, a partire da mercoledì 11 novembre, delle regioni Liguria, Toscana, Umbria, Basilicata e Abruzzo, che passeranno dalla zona gialla a quella arancione. Inoltre la Campania è una sorvegliata speciale, della quale si deciderà il destino nella giornata di oggi.
L’Italia sarà tutta zona rossa a breve?
La gravità e il peggioramento della situazione è ormai evidente e se alcuni Ministri come Speranza e Franceschini vorrebbero vedere applicata una nuova ulteriore stretta sulle misure già in vigore, a frenare è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intenzionato a procedere con cautela: “Non possiamo scardinare il meccanismo scientifico delle zone rosse, arancioni e gialle – ha dichiarato Conte, come riportato da IlCorriere.it – . Dobbiamo aspettare gli effetti delle misure. Ci siamo dati un metodo scientifico e non possiamo metterlo in discussione sull’onda dell’emotività”. Dunque sembrerebbe che l’obiettivo del Governo sia quello di arrivare al 15 novembre prima di prendere una decisione definitiva: in questo modo si potranno avere in mano i primi risultati dell’ultimo Dpcm e capire se bisogna cambiare linea, accontentando chi chiede misure più stringenti, probabilmente facendo rientrare l’intera Penisola in zona rossa.