Scuola, coprifuoco alle 22, le zone: nuovo dpcm, cosa prevede il testo

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
nuovo dpcm zone

Era nell’aria e alla fine è arrivato: il Presidente del Consiglio Conte ha firmato alla mezzanotte di oggi il nuovo Dpcm che entrerà in vigore a partire da giovedì 5 novembre 2020. Il nuovo decreto vede una significativa novità: l’introduzione di zone diverse all’interno del territorio italiano che andranno a definire che tipo di situazione epidemiologica è presente nelle varie aree.
Ma scopriamo meglio tutte le novità.

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Le tre zone del nuovo dpcm


Il Dpcm divide l’Italia in tre fasce, contraddistinte da tre colori e dai famosi livelli di contagio stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico. Dunque avremo un livello base, nazionale che sarà di colore verde. Poi un altro livello intermedio, di colore arancione, all’interno del quale scatteranno le restrizioni per le Regioni con “scenario di elevata gravità e livello di rischio alto”, come definito dal CTS. E infine il livello più alto, quello rosso, che sarà attivo in quei territori dove lo scenario è di “massima gravità” e dove scatta il lockdown sulla base del documento scientifico di “Prevenzione e risposta a Covid-19” concordato con le Regioni.

Quali sono le regioni a rischio zona rossa?


Quindi ora siamo tutti in attesa di scoprire quali saranno le zone considerate rosse che dovranno affrontare un nuovo lockdown. Queste informazioni, tuttavia, ancora non sono state rese note, ma secondo le indiscrezioni della vigilia, riportate dal Corriere.it, queste regioni sarebbero Piemonte, Lombardia, Calabria e provincia di Bolzano. Ma non finisce qui: infatti sarebbero segnate almeno in arancione, e quindi come zone da tenere sotto stretto controllo anche Campania, Puglia, Veneto, Liguria e Val d’Aosta.



Cosa cambia per le scuole?


Ma quindi cosa cambierà per le scuole con l’introduzione del nuovo Dpcm? Vediamo zona per zona cosa dice il nuovo decreto. Per le zone verdi e arancioni sarà disposta la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza, mentre proseguirà l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine. Per le zone rosse, invece, nel decreto è sancito che: “ad eccezione dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza”. Tuttavia rimarrà la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori.

Le misure previste dal nuovo Dpcm: zone verdi


Quindi, dopo aver visto cosa cambia nelle scuole, vediamo cosa cambia nelle varie zone in merito a tutto il resto. Nelle zone verdi sarà attivo un coprifuoco alle ore 22.00, oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per comprovate esigenze lavorative, di salute o urgenze di qualsiasi tipo, ma per farlo si dovrà compilare un’apposita autocertificazione. Inoltre la capienza massima dei trasporti pubblici dovrà essere ridotta al 50%. A seguire, rimane il divieto di apertura dopo le 18.00 per bar e ristoranti, che però per cena potranno continuare il loro servizio da asporto e a domicilio. Inoltre saranno sospesi i concorsi, ad esclusione di quelli per personale sanitario. Infine nel fine settimana e durante tutti i giorni festivi saranno chiusi i centri commerciali ad eccezione delle farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole.

Le nuove misure del Dpcm nelle zone arancioni


Nelle zone arancioni invece, oltre tutte le norme precedenti, saranno introdotte le seguenti ulteriori restrizioni: sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati, e dunque si potrà entrare e uscire solo per comprovate esigenze e sempre giustificati con il modulo dell’autocertificazione. Saranno però consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza. Inoltre sarà sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Oltre all’entrata e all’uscita dalle regioni, sarà regolamentato anche lo spostamento tra comuni: infatti sarà vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, a meno che non ci siano le comprovate esigenze e anche in questo caso è necessaria l’autocertificazione per dimostrare i motivi. Infine sarà disposta la chiusura di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle ore 22.00 la ristorazione da asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Cosa prevede il nuovo Dpcm nelle zone rosse


Infine, in aggiunta a tutte le altre misure, all’interno delle zone rosse sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonchè all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati. Si potrà dunque entrare e uscire e muoversi solo per comprovate esigenze, e muniti di modulo dell’autocertificazione. Ma anche in questo caso sarà sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Inoltre, all’interno della zona rossa saranno chiusi i negozi ad eccezione di alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Rimarranno chiusi i centri di estetica e anche bar e ristoranti, ad eccezione delle consegne a domicilio, e fino alle 22.00 per la ristorazione con asporto. Saranno quindi sospese le attività sportive anche nei centri all’aperto, e sarà consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale. Infine segnaliamo che i parrucchieri e i barbieri resteranno aperti anche nelle aree rosse.
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3 marzo 2021 ore 15:30

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